Antimafia, scontro li gotti de luca: esposto del legale al csm

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Antimafia, scontro li gotti de luca: esposto del legale al csm

Il procuratore di Salvatore De Luca di Caltanissetta finisce al centro di una valutazione da parte del Consiglio Superiore della Magistratura. Un esposto presentato dall’avvocato Luigi Li Gotti pone l’attenzione su possibili profili di incompatibilità ambientale o funzionale e solleva dubbi su comportamenti ritenuti non dolosi, ma tali da incidere sull’immagine di indipendenza e sull’imparzialità della magistratura.

csm e possibile valutazione sul procuratore di caltanissetta salvatore de luca

L’esposto dell’avvocato Luigi Li Gotti, depositato al csm il 22 aprile e reso noto, è arrivato sul tavolo della prima commissione. L’organismo dovrà stabilire se De Luca, nel suo ruolo, abbia assunto condotte capaci di compromettere la percezione pubblica della funzione giudiziaria.

La prima commissione dovrà inoltre verificare se esistano i presupposti per un’istruttoria destinata a sfociare in una proposta di trasferimento oppure in un’ipotesi di archiviazione, da sottoporre al voto del plenum. Al momento, non risulta una valutazione pregressa, poiché l’esposto è stato trasmesso da poco in prima commissione pur essendo pervenuto al comitato di presidenza da quasi tre settimane, circostanza interpretata come segnale di incertezza sul percorso da seguire.

valutazione di un’ipotesi di falsa testimonianza per omissione

Nel documento, Li Gotti chiede al csm di verificare se, durante le audizioni in commissione parlamentare antimafia sulle stragi Falcone e Borsellino, De Luca possa aver commesso una falsa testimonianza per omissione. La prospettiva delineata configura un’ipotesi di reato penale, competenza della magistratura ordinaria, ma resta centrale anche la valutazione complessiva dei riflessi sul piano disciplinare e ordinamentale.

esposto antimafia e contrasti sulle “piste” citate nelle audizioni

Li Gotti ricostruisce due passaggi distinti nelle audizioni: in un’audizione precedente, il procuratore De Luca avrebbe affermato che la “pista nera” varrebbe “zero tagliato”; in un’udienza successiva, avrebbe invece sostenuto che si tratterebbe di “aria fritta”.

Secondo l’esposto, queste affermazioni entrerebbero in tensione con elementi che De Luca avrebbe omesso: l’avvocato sostiene che il procuratore sarebbe incorso in una falsità per omissione, opponendosi a quanto rappresentato come “zero tagliato” e “aria fritta” nella relazione.

omessa conoscenza della richiesta di rinvio a giudizio firmata

Il punto contestato riguarda la presunta omissione, che avrebbe impedito alla commissione antimafia la conoscenza dell’esistenza di una richiesta di rinvio a giudizio firmata da De Luca ed accolta, relativa a Romeo Domenico in concorso con l’ex parlamentare dell’Msi Stefano Menicacci. Nell’esposto si collega la contestazione a false dichiarazioni ai pm, con l’indicazione delle aggravanti di aver mentito in un procedimento per strage e con l’asserita finalità di voler agevolare Cosa nostra, impedendo il proficuo svolgimento delle indagini sui rapporti tra mafia ed esponenti dell’estrema destra nel periodo antecedente e coevo alle stragi del 1992.

istruttoria csm e relazione sul contesto processuale citato

Secondo quanto riportato nel documento, De Luca avrebbe anche riferito l’esistenza di “filoni infruttuosi” e avrebbe taciuto l’indagine conclusasi con la richiesta di rinvio a giudizio del 20 giugno 2024, accompagnata da una valutazione di ragionevole previsione di condanna. L’esposto specifica inoltre che il processo sarebbe in corso dinanzi al tribunale di caltanissetta, con avvio il 23 giugno 2025, includendo lo stralcio della posizione di Domenico Romeo per motivi di salute.

Li Gotti esprime anche lo scarto tra la ricostruzione del comportamento contestato e le frasi riportate come chiusura dell’audizione: tra le affermazioni attribuite a De Luca, l’indicazione secondo cui, al momento, non vi sarebbero elementi concreti ostensibili da discutere su istituzioni deviate o “pista nera”, con l’ulteriore passaggio sull’eventuale necessità di individuare causale e intervento dei presunti estremisti eversivi.

linguaggio del procuratore e possibili ricadute sulla sua funzione

La prima commissione dovrà valutare non solo il profilo non doloso ma anche il linguaggio usato dal procuratore nel ruolo. La stessa valutazione potrebbe includere eventuali profili disciplinari di competenza del pg della cassazione e del ministro della giustizia.

intercettazioni e segreti: profili contestati nel percorso davanti agli organi istituzionali

Nel corso delle audizioni, il procuratore De Luca avrebbe parlato, senza aver chiesto la secretazione, anche di indagini definite ancora in corso, arrivando a esprimere giudizi su indagati. Tra i nominativi citati nell’esposto figurano gli ex magistrati Giuseppe Pignatone e Gioacchino Natoli.

Secondo quanto riportato, De Luca avrebbe in precedenza inviato alla commissione antimafia intercettazioni coperte da segreto e ritenute penalmente irrilevanti tra Natoli e l’attuale senatore Roberto Scarpinato, indicato come ex Pg di Caltanissetta e Palermo. Le intercettazioni avrebbero avuto un ruolo nel portare il centro-destra a presentare una proposta di legge finalizzata a escludere l’ex magistrato dall’Antimafia.

ricorso alla corte costituzionale e decisione sul conflitto di attribuzioni

Lo stesso Roberto Scarpinato si sarebbe rivolto alla corte costituzionale. La consulta dovrebbe decidere se ammettere il ricorso relativo al comportamento della presidente Chiara Colosimo e di “altri”, accusati di aver usato quelle intercettazioni senza l’autorizzazione del senato. Il ricorso sarebbe stato presentato in forma solitaria, dal momento che la maggioranza in senato avrebbe espresso un no al conflitto di attribuzioni da proporre alla Consulta.

personaggi indicati nell’esposto e nelle circostanze richiamate

  • Salvatore De Luca
  • Luigi Li Gotti
  • Romeo Domenico
  • Stefano Menicacci
  • Giovanni Brusca
  • Giuseppe Pignatone
  • Gioacchino Natoli
  • Roberto Scarpinato
  • Chiara Colosimo
Antimafia, scontro Li Gotti-De Luca: l’esposto del legale contro il procuratore di Caltanissetta arriva alla Prima Commissione del Csm
Categorie: PoliticaCronaca

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