Wedium alternativa ai social di marca tedeschi: cosa sapere e come funziona

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Wedium alternativa ai social di marca tedeschi: cosa sapere e come funziona

A Berlino, a Alexanderplatz, compaiono due manifesti che spostano subito l’attenzione su un tema preciso: bot, dipendenza e impatti reali dei social. Il primo poster richiama il Bad Bot Report di Imperva, collegando i bot a oltre il 50% del traffico internet. Il secondo sostiene invece “TokTok” e si appoggia a uno studio dell’Università della Ruhr, secondo cui un giovane su due risulta dipendente dai social media, con sintomi indicati come depressione, disturbi del sonno e disturbi alimentari. La firma sui due manifesti è la stessa: Wedium, social media basati sulla fiducia.

wedium: la piattaforma social europea fondata per ridurre il controllo di big tech

Negli stessi mesi in cui i manifesti hanno attirato l’attenzione, cinque cittadini tedeschi hanno costruito una piattaforma social europea chiamata Wedium. I fondatori sono: Andreas Hacker, Nele Meissner, Johannes Meissner, Sebastian Wilke e Lukas Backhaus. La piattaforma è pensata come uno spazio online interamente europeo, con un focus su tecnologia e infrastrutture gestite in Europa, rispettando le normative UE e senza alcun legame con il CLOUD Act statunitense. Anche il codice della piattaforma è sviluppato internamente, con l’obiettivo dichiarato di offrire un’alternativa ai grandi servizi social esistenti.

l’idea di wedium: “agire se nessuno lo fa”

La nascita del progetto viene collegata a un momento preciso: il 20 gennaio 2025. Secondo i fondatori, l’immagine dell’insediamento di Trump con l’alta élite tecnologica e la presenza di Elon Musk viene descritta come un elemento che ha alimentato la motivazione. Nel racconto del team, la posizione dei “tech bros” porta a ritenere che piattaforme note come TikTok, Instagram, Facebook, Amazon, X e altre non siano più considerate aziende tecnologiche neutrali, ma monopoli sostenuti dall’evoluzione politica degli Stati Uniti.

Wedium definisce i propri membri come un insieme di genitori, imprenditori, dipendenti, programmatori, designer, esperti di media e consumatori. L’idea centrale è che una parte della classe media non avrebbe potuto restare “a guardare” mentre i social media passano nelle mani di aziende americane e cinesi, percepite come minacce per la democrazia. A fronte del dibattito sull’urgenza di una rete sociale europea indipendente e sicura, il progetto nasce con una decisione operativa: fare qualcosa.

verifica dell’identità e dell’età su wedium

Wedium introduce un elemento distintivo rispetto a TikTok, X e alle piattaforme Meta come Facebook e Instagram: un sistema di verifica obbligatoria dell’identità tramite documento. Questa procedura serve anche ad accertare l’età degli utenti. La regola prevista è chiara: chi non è verificato può visualizzare i contenuti, ma non può interagire.

La verifica viene presentata come un modo per limitare bot e account falsi, oltre a tutelare i minori. Il team collega il contesto all’uso dei social: bambini e adolescenti trascorrono in media quattro ore al giorno sui social e in Germania un giovane su due mostrerebbe sintomi di dipendenza. Nel modello descritto, l’algoritmo avrebbe un ruolo nel sovraccaricare i giovani con conseguenze come ansia, depressione e disturbi del sonno o alimentari. Viene richiamata anche la difficoltà dei genitori a intervenire, attribuita a scarsa trasparenza delle piattaforme esistenti. Per gestire la fase di verifica, il processo sarà affidato a WebID, con l’indicazione che i dati personali saranno ospitati su server europei secondo elevati standard di protezione.

algoritmi “non tossici” e contenuti non polarizzanti

Wedium prevede due tipologie di algoritmi e due flussi per gli utenti. La sezione “Per noi” è pensata per mostrare post di amici e persone seguite, mentre la sezione “Per me” suggerisce contenuti in base agli interessi. La scelta viene attribuita agli utenti: le preferenze sarebbero impostate e modificabili solo dall’utente.

Un altro obiettivo riguarda l’evitare la promozione automatica di contenuti estremi o polarizzanti. Lo sviluppo degli algoritmi è indicato come supportato da un Advisory Board e da un Consiglio Etico, con inclusione di esperti di media e tutela dei minori.

modello di business wedium: pubblicità, abbonamento e compensi ai creator

Il progetto indica che la piattaforma necessita di un modello economico sostenibile. Per questo sono previsti pubblicità e abbonamenti. Il servizio può essere usato gratuitamente con annunci oppure tramite una versione senza pubblicità al costo di 8,99 euro al mese. Il team sottolinea che un approccio basato sul “niente per qualcosa” non sarebbe considerato sostenibile.

Per competere con le principali piattaforme americane e cinesi, la strategia è rendere la piattaforma attrattiva per creator e influencer, sottraendo utenti e contenuti alle Big Tech su larga scala attraverso la monetizzazione. Il progetto collega questa impostazione anche alla composizione del gruppo: quattro dei fondatori lavorano in un’agenzia di comunicazione.

Il riferimento al mercato dei clienti viene presentato come ulteriore elemento di coerenza: vengono citati casi come Land di Berlino, Diakonie, Caritas e AWO. Il team afferma che in precedenza non si riusciva a trovare una piattaforma in linea con i valori di quei soggetti, mentre la risposta ora sarebbe Wedium.

In aggiunta, il progetto prevede la redistribuzione: il 50% dei ricavi pubblicitari viene destinato ai creator tramite un sistema a punti. I “wedium points” sarebbero guadagnati in base alle attività sul social e convertibili in compensi economici.

stato del progetto e obiettivi finanziari: closed beta e lancio programmato

Al momento, l’app viene descritta come in sviluppo avanzato. Dal 25 marzo Wedium risulta in Closed Beta, con i primi utenti provenienti dalla lista d’attesa che supera 10.000 persone. La fase di inviti avviene in modo graduale. Il lancio ufficiale è indicato per luglio, inizialmente nella regione DACH, con estensione successiva al resto d’Europa e oltre.

Per il finanziamento iniziale, il team dichiara di aver ricevuto principalmente capitali privati, senza rendere nota l’identità degli investitori. È inoltre indicata una prima fase di raccolta fondi, rivolta a investitori con una forte vocazione sociale in Germania e UE, con contratti in fase di finalizzazione. Per la crescita, il team cerca ulteriori investitori europei, considerando fondamentale la condivisione della visione legata alla sovranità digitale.

Entro la fine dell’anno, l’obiettivo dichiarato è raggiungere tra 500mila e un milione di utenti. La stima presentata fa leva sul potenziale europeo: 400 milioni di utenti in Europa, e un numero ancora più alto a livello globale. Nel ragionamento del team, esiste anche la possibilità di interesse da parte di utenti statunitensi, citando un cambiamento legato all’acquisizione di TikTok USA da parte di Larry Ellison di Oracle e immaginando un impatto sui modelli precedenti. Se anche solo il 10% dei “pionieri e innovatori” aderisse, il numero stimato arriverebbe a 40 milioni di utenti.

la sfida a big tech: più utenti, più inserzionisti, più connessioni reali

Con l’aumento della base utenti, l’attrattiva per gli inserzionisti sarebbe destinata a crescere. Il team attribuisce questo vantaggio alla presenza di solo persone reali sulla piattaforma e a un ambiente di alta qualità. La visione di sviluppo è definita in modo ampio: entro cinque anni Wedium punta a diventare la principale piattaforma di social media in Europa.

Il progetto mira a promuovere educazione politica e la visibilità dei media di qualità. Viene indicato anche l’intento di non offrire spazio a false notizie e incitamento all’odio. La tutela dei giovani resta una priorità, mentre la piattaforma dovrebbe favorire la nascita di tendenze, successi e contenuti di rilievo, con un posizionamento europeo, indipendente e sovrano pensato per rafforzare fiducia, democrazia e coesione sociale.

fondatori di wedium citati nella fonte:

  • Andreas Hacker
  • Nele Meissner
  • Johannes Meissner
  • Sebastian Wilke
  • Lukas Backhaus
Wedium, una via alternativa ai social di marca tedesca: come dire addio a Instagram, Tiktok&C
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