Ai e solitudine: il papa lancia l allarme con la magnifica humanitas
Il valore dell’umano nelle società moderne sembra misurarsi con segnali concreti: nei centri commerciali i parcheggi tendono a essere gratuiti, mentre quelli degli ospedali risultano a pagamento. L’attenzione si sposta poi su una questione più ampia, legata al modo in cui nuove tecnologie e logiche economiche incidono sulle persone, fino a richiamare l’urgenza di riflessioni sviluppate anche in ambito ecclesiale.
enciclica magnifica humanitas e impatto dell’ia sulle relazioni
Alla luce dell’enciclica Magnifica humanitas di papa leone xiii, emerge un punto centrale: il potere di certi sistemi, soprattutto quando integrati in contesti tecno-finanziari, può alterare l’equilibrio tra dignità umana e strumenti tecnologici. L’attenzione si concentra anche su dinamiche comunicative già presenti nel quotidiano, come i chatbot sempre più diffusi.
da alexa ai chatbot: quando il dialogo coinvolge l’utente
Uno studio del 2019 descrive dimensioni sorprendenti dell’interazione con i sistemi di conversazione: sono centinaia di milioni le persone che ogni giorno hanno dato il “buongiorno” ad Alexa; almeno mezzo milione di uomini le hanno dichiarato il proprio amore e oltre 250mila hanno avanzato una proposta di matrimonio. La descrizione non riguarda la bellezza della persona, ma l’uso del noto chatbot di amazon come interlocutore quotidiano.
Il primo robot parlante viene fatto risalire al 1966, con eliza, programmato dallo scienziato joseph weizenbaum per svolgere il ruolo di psicologa. Dopo numerosi colloqui, si osservò che le condizioni psicologiche degli esseri umani peggioravano. Da qui derivò la denuncia di Weizenbaum: nel “dialogo” tra macchina e individuo, sarebbe quest’ultimo a finire sotto una pressione negativa. La denuncia rimase in larga parte senza seguito, anche perché si trattava di chatbot considerati ancora rudimentali.
Oggi l’uso dell’intelligenza artificiale in contesti di ascolto e supporto psicologico appare più comune, in particolare tra i giovani. Vengono riportati ragazzi che affermano di sentirsi compresi e non giudicati, sostenendo che l’ia tratti in modo migliore rispetto agli adulti.
social e dipendenza: il meccanismo basato su endorfine e dopamina
Il quadro descritto collega i profitti e gli incentivi economici alla costruzione di meccanismi capaci di generare dipendenza. Le grandi piattaforme digitali vengono descritte come strumenti programmati per creare assuefazione: l’utente resterebbe ipnotizzato da una produzione massiva di contenuti legati a sostanze del benessere, come endorfine, dopamina e serotonina.
effetti sul cervello in età giovanile e perdita di stimoli nella vita reale
La dinamica colpisce soprattutto i più giovani perché il lobo prefrontale risulterebbe scarsamente sviluppato, cioè la parte coinvolta nella gestione delle emozioni. Il risultato descritto è duplice: da un lato ore trascorse nello scrollare video; dall’altro una vita reale percepita come sempre più noiosa, priva di senso e di stimoli, poiché non in grado di “restituire” le stesse sostanze associate allo stimolo digitale.
conseguenze psicologiche e dati preoccupanti
Le conseguenze riportate sono misurate tramite risultati statistici. Vengono indicati tre giovani su quattro che dichiarano la necessità di un supporto psicologico per affrontare ansia, senso di inadeguatezza, depressione e incapacità di costruire relazioni profonde. Il dato viene presentato come un elemento senza precedenti storici, con l’avvio verso una generazione in cui il suicidio sarebbe la principale causa di morte.
Un ulteriore riferimento riguarda un nuovo studio longitudinale condotto su oltre 4mila preadolescenti, pubblicato su International Journal of Clinical and Health Psychology. La conclusione indicata è che i ragazzi che utilizzano maggiormente schermi colorati mostrerebbero anche una probabilità più alta di manifestare i sintomi associati a ansia, depressione e difficoltà relazionali.
divieti, profitto e consumo energetico: limiti e costi dell’ia
Tra gli elementi utilizzati per evidenziare consapevolezza e discrepanze decisionali emerge un caso specifico: viene citato tiktok, indicato come prodotto cinese e descritto come vietato in un solo paese nel mondo, cioè la cina. Il contrasto tra riconoscimento del problema e gestione politica viene collegato a logiche di progresso tecnologico e profitto economico, considerate prioritarie rispetto agli effetti negativi su persone e ambiente.
Vengono inoltre richiamati i costi ambientali dell’ia: la tecnologia viene definita la più energivora e anche consumatrice di acqua. Si aggiunge che le cosiddette “terre rare”, materiali alla base delle infrastrutture e dei componenti necessari all’ia, sono ricche di minerali per cui sarebbero state combattute guerre.
leone xiii: critica al potere tecno-finanziario e continuità con la storia
La Magnifica humanitas viene collegata alla denuncia di un potere assoluto esercitato dal sistema tecno-finanziario su democrazie descritte come degradate e poco efficaci, in un contesto di scarsa capacità politica. Nel quadro delineato, la politica viene raffigurata come ignorante e prona, mentre vengono citate anche dinamiche interne allo schieramento di sinistra, descritte come incapaci di difendere le classi subalterne rispetto a temi con impatto reale.
Il testo richiama un precedente storico: a fine Ottocento servì un’enciclica, rerum novarum di leone xiii (1891), per denunciare le ingiustizie del mercato e proporre azioni alternative, considerate in contrapposizione alle rivoluzioni comuniste ritenute sanguinose e velleitarie. Il passaggio successivo sostiene che l’appello del papa di allora non fu ascoltato, e che ciò avrebbe contribuito al precipitare del mondo in due terribili guerre mondiali.
transumanesimo e rischio di superare la “magnifica umanità”
Il rischio attuale viene descritto come ancora maggiore: la prospettiva indicata richiama il transumanesimo come filosofia a cui aderirebbero i grandi guru dell’ia. In questa cornice, l’obiettivo sarebbe il superamento della magnifica umanità pensante e senziente, considerata meno redditizia rispetto a una presunta “superumanità” fatta di robot docili.
Figure menzionate:
- papa leone xiii
- papa leone xiii (richiamato anche tramite l’enciclica rerum novarum)
- alexa
- joseph weizenbaum
- eliza
