Vino decaro incertezza frena export e turismo in puglia nuovi mercati in arrivo
Il Vinitaly torna a mettere al centro una priorità concreta per la Puglia: rafforzare le filiere e valorizzare un comparto strategico come quello vinicolo. Durante un’intervista, il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro ha collegato l’andamento del settore alle dinamiche internazionali, sottolineando come le incertezze geopolitiche stiano influenzando sia l’export dei vini sia l’arrivo di turisti legati all’enoturismo.
contrazione export vini ed enoturismo: contesto geopolitico e aspettative per il 2026
Secondo quanto riferito da Antonio Decaro, la situazione geopolitica attuale determina una contrazione sia nelle vendite oltreconfine del vino sia nella capacità di attrazione turistica collegata all’enoturismo. Il punto centrale riguarda la mancanza di certezza su ciò che potrà accadere nei mesi successivi.
Allo stesso tempo, i produttori sarebbero orientati a ritenere che il dato possa restare consolidato anche per l’anno in corso: la chiusura di alcuni mercati, infatti, verrebbe compensata dall’apertura di altri.
mercati internazionali in movimento: accordi e apertura verso paesi extra europei
Nel corso dell’intervista è stata evidenziata la presenza di buyer internazionali arrivati da Cina e da Paesi dell’area Mercosur, con riferimento ad Argentina e Brasile. L’Europa starebbe aprendo progressivamente i mercati legati a queste aree, mentre sarebbero in fase di conclusione gli ultimi accordi capaci di sostenere scambi reciproci, con particolare attenzione al settore agricolo.
buyer internazionali e cantine pugliesi: incontro strategico per vino e filiere
Antonio Decaro ha posto l’accento sulla funzione di Vinitaly come piattaforma di incontro: la possibilità di far dialogare i produttori pugliesi con i buyer che acquistano i prodotti della regione è definita importante e strategica. In tale cornice, risultano presenti 103 cantine, indicate come elemento operativo dell’iniziativa.
Nel ragionamento del presidente è presente anche un riferimento al confronto tra amministrazioni regionali: l’esperienza maturata come ospite di altri presidenti di regione servirebbe a comprendere come si muovono le realtà più dinamiche e a valutare modelli di intervento utili.
numeri della viticoltura pugliese: ettari, mercato, export e ruolo del vino
La dimensione del comparto viene descritta attraverso diversi dati economici. In Puglia sarebbero presenti 90mila ettari di viti, collegati a un mercato che genera oltre 300 milioni di euro, con 230 milioni di euro di export.
Il vino viene inoltre definito come ambasciatore della regione e delle sue tradizioni. Un segnale distintivo è legato anche all’evoluzione di molte realtà produttive, con cantine che avrebbero sviluppato forme di ospitalità diventando masserie. Il settore viene presentato come uno dei più affascinanti dell’enogastronomia, per la connessione tra produzione, territorio e accoglienza.
agricoltura e contributo al pil regionale: trasformazione, imbottigliamento e filiere
Antonio Decaro ha richiamato il peso strategico di due produzioni: vino e olio. Il quadro agricolo in Puglia viene descritto come un elemento rilevante per l’economia regionale: l’agricoltura rappresenterebbe il 6% del Pil regionale, pari al doppio della quota nazionale, che sarebbe del 3%.
Da questa impostazione deriva l’indicazione operativa: è necessario trasformare di più, imbottigliare di più e seguire le filiere su cui investire. Nel panorama nazionale, la filiera del vino viene indicata come in consolidamento e non più una novità.
figure citate
Le persone direttamente menzionate nel contenuto sono:
- Antonio Decaro
- Maddalena Mazzitelli