Sabastian Sawe, non solo scarpe: il lavoro sul suo corpo è come una monoposto di Formula 1

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Sabastian Sawe, non solo scarpe: il lavoro sul suo corpo è come una monoposto di Formula 1

Un 26 aprile 2026 che entra subito negli archivi dell’atletica: nella maratona di Londra, Sabastian Sawe ha stabilito un record mondiale correndo la distanza in 1h59’30’’, chiudendo i 42,195 km sotto la soglia delle due ore. A completare una domenica eccezionale, anche Yomif Kejelcha—esordiente assoluto sulla maratona—ha valicato le aspettative con 1h59’41’’, mentre nella prova femminile Tigst Assefa ha firmato 2h15’41’’, migliorando di nove secondi il limite stabilito nel 2025.

record mondiale nella maratona di londra: tempi e significato sportivo

Il primato di Londra è legato a un risultato costruito con precisione. Sawe ha percorso la prima metà in 1h00’29’’ e la seconda in 59’01’’. La sua velocità media è stata di 21,17 km/h, con progressione netta anche nei tratti di gara più impegnativi. Tra i primi chilometri, chiusura dei 10 km in 28’35’’ e, nella fascia 30–40 km, passaggio in 27’36’’.

Il miglioramento sul precedente record—detenuto dal compianto Kelvin Kiptun—è di 1 minuto e 5 secondi. Proprio la misura del distacco rende l’impresa ancora più rilevante: non una semplice limatura, ma uno scarto evidente su una distanza storicamente difficile da comprimere.

scarp e tecnologia in carbonio: il primato passa dai dettagli

Il dato tecnico che accomuna i tre atleti è la scelta calzaturiera: hanno corso con Adidas Adizero Adios Pro Evo 3. L’aspetto decisivo riguarda il peso: le scarpe pesano meno di 100 grammi, paragonate nella descrizione a oggetti di uso quotidiano. Il risultato pratico viene raccontato come una corsa quasi scalza per sensazione e leggerezza, pur restando un prodotto ad alta complessità.

La caratteristica centrale è la tecnologia in carbonio che avvolge l’intersuola. Nel quadro più ampio dell’atletica, l’evoluzione degli ultimi anni viene presentata come una vera sfida tecnologica, paragonata—nel taglio narrativo—alle dinamiche di innovazione ad alta competizione.

regole federali e limiti tecnici sulle scarpe

La spinta del fenomeno ha portato la federazione internazionale di atletica a introdurre, nel gennaio 2022, un prontuario di 18 pagine per definire le regole. Due norme vengono indicate come fondamentali:

  • altezza massima dello strato non oltre 40 mm
  • scarpe che non possono contenere più di una piastra in carbonio

alimentazione e record: carboidrati in tecnologia gel, dosi e timing

Nel racconto dell’impresa di Sawe, l’attenzione si sposta sulle strategie di rifornimento. Il primatista mondiale, 31 anni, è allenato dall’italiano Claudio Berardelli, laureato in Scienze Motore e dal 2002 residente in Kenya. Berardelli, di 45 anni, attribuisce la corsa a una combinazione di fattori che includono sia la preparazione sia la componente tecnologica.

allenamento, carico di lavoro e sintesi dei fattori

Secondo quanto riferito, nelle ultime sei settimane Sawe avrebbe corso in media dai 200 km in su, con una punta di 241 km. La traduzione numerica proposta porta a una media di circa 28 km al giorno; nei giorni di riposo si arriverebbe a 40 km, con l’equivalente descritto di una maratona ogni 24 ore. Berardelli riassume le ragioni del record in quattro elementi: scarpe, integratori, metodologie di lavoro e staff; insieme a questo viene indicato un ulteriore presupposto, ossia un talento immenso.

Un passaggio specifico viene riportato come dato di impatto: a Londra, Sawe avrebbe corso gli ultimi 2195 metri in 5’51.

carboidrati, rifornimenti a intervalli e gestione delle reazioni

La “benzina” della prestazione viene descritta come alimentazione a base di carboidrati in tecnologia gel, con l’obiettivo di favorire l’assorbimento riducendo i rischi di controindicazioni. I rifornimenti vengono indicati ogni 5 km, descritti come capaci di mantenere costante il livello di energia (“serbatoio”).

Nella maratona di Londra, Sawe avrebbe bruciato 230 grammi di carboidrati. La quantità viene associata alle tecnologie più recenti, considerate in grado di limitare problemi di rigetto. A supporto della gestione fisiologica, il bicarbonato di sodio viene indicato come elemento di neutralizzazione legato alle insidie dell’acido lattico.

premio, profitto e contesto tecnico: moneta, performance e crescita

Il lavoro sul corpo di Sawe viene paragonato—nel linguaggio usato—alla precisione di una monoposto di Formula 1. Un tratto distintivo è la capacità di chiudere al comando: la vittoria gli consente di incassare un premio di 865mila euro. Una parte di tale cifra viene indicata per ampliare l’allevamento di 70 capre.

La narrazione collega poi l’impatto del record anche alle ricadute economiche per Adidas, facendo riferimento alle performance nella maratona di Londra come elemento di valore. Il contesto è quello di un successo che richiama una dinamica “favola moderna”, pur inserendo anche il tema delle ombre del sistema.

doping, controlli e precedenti: sospetti e verifiche rafforzate

La parte finale introduce il nodo dei sospetti in ambito atletico. Viene ricordata la vicenda di Ruth Chepngetich, vincitrice della maratona di Chicago del 2024 con 2h0’56’’, successivamente squalificata tre anni per doping nel 2025. In seguito a quella sospensione, viene riportato che Sawe e Adidas hanno chiesto all’Athletics Integrity Unit di intensificare i controlli antidoping su di lui.

Nel dettaglio relativo al 2025, viene indicato che Adidas avrebbe pagato 50mila dollari per ripetuti test su Sawe in vista della maratona di Berlino.

falle storiche del sistema antidoping e dati allarmanti

La questione viene inquadrata anche storicamente: si richiama il clima di sospetti collegato alle falle del sistema antidoping. Durante un processo di Bolzano legato alla vicenda di Alex Schwazer, emerge un database nel quale risultava che, su un campione di 12.400 controlli ematici effettuati tra 2000 e 2012, almeno 2000 avrebbero registrato livelli definiti sospetti o altamente sospetti. Nonostante l’ampiezza dei dati, viene riportato che non seguirono supplementi d’indagine, lasciando il sistema nella condizione descritta come un “album” di limiti e ombre.

atleti protagonisti della domenica di londra

I risultati e i record sono stati firmati da atleti che hanno caratterizzato l’evento con prestazioni di altissimo livello:

  • Sabastian Sawe
  • Yomif Kejelcha
  • Tigst Assefa
  • Claudio Berardelli
  • Kelvin Kiptun
  • Ruth Chepngetich
  • Alex Schwazer
Sabastian Sawe, non solo le scarpe: il lavoro fatto sul suo corpo è paragonabile a una monoposto di Formula 1

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