Pedopornografia: arresti e denunce in nove città italiane

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Pedopornografia: arresti e denunce in nove città italiane

Quattro numeri, un’unica operazione: tre persone arrestate, sei denunciate e nove perquisizioni domiciliari in altrettante città italiane. L’indagine “Mad Hatter” della polizia è stata condotta contro la diffusione di materiale pedopornografico su internet, con l’obiettivo di individuare soggetti coinvolti nella detenzione e nella divulgazione di contenuti illeciti.

operazione mad hatter contro la pedopornografia online

L’attività investigativa ha portato a un bilancio operativo netto: tre arresti, sei denunce e un insieme di nove perquisizioni disposte e realizzate in diverse aree del territorio nazionale. Le indagini hanno permesso di individuare la diffusione di Child sexual abuse material (Csam), riferibile anche a vittime in tenera età e realizzato anche tramite l’utilizzo dell’intelligenza artificiale.

indagine sotto copertura e monitoraggio dei canali transnazionali

Il lavoro investigativo è nato da una complessa e articolata operazione sotto copertura condotta dagli specialisti del Centro nazionale per il contrasto alla pedopornografia online (Cncpo). Gli operatori hanno operato infiltrandosi negli ambienti virtuali criminali, avviando un’attività con inizio nel 2024.

Secondo quanto comunicato dalla polizia, l’impostazione ha consentito di esplorare e monitorare in maniera continuativa i canali di distribuzione del materiale illecito con dimensione transnazionale.

coordinamento giudiziario e collaborazione con fbi

Le indagini, coordinate dalla procura della Repubblica di Roma, hanno portato alla ricostruzione della disponibilità del materiale e alla conseguente definizione degli interventi. La collaborazione con il Federal Bureau of Investigation (Fbi) ha inoltre contribuito all’acquisizione di informazioni utili per l’identificazione di nove persone.

perquisizioni domiciliari e impiego dei centri operativi per la sicurezza cibernetica

Le risultanze hanno portato a nove decreti di perquisizione domiciliare, personale e informatica nei confronti degli indagati per detenzione e divulgazione di materiale illecito. Le perquisizioni sono state eseguite contestualmente in nove città italiane.

centri operativi coinvolti e numero di operatori

L’esecuzione ha visto il coinvolgimento dei Centri operativi per la sicurezza cibernetica (Cosc) di Bari, Cagliari, Firenze, Milano, Roma, Torino e Venezia, con impiego di circa 50 operatori specializzati dei Cosc e delle Sosc presenti su tutto il territorio nazionale.

esiti dell’operazione: arresti e denunce

L’attività ha consentito di procedere con tre arresti e di avviare sei denunce in stato di libertà. In base alla ricostruzione della polizia, le persone arrestate sono risultate:

persone arrestate e responsabilità contestate

  • un uomo di 70 anni con precedenti specifici in provincia di Belluno
  • un uomo di 63 anni nella provincia mantovana
  • un 28enne della provincia di Como

Per gli arrestati, le contestazioni riguardano la detenzione di migliaia di file realizzati mediante sfruttamento sessuale di minori.

persone denunciate in stato di libertà

Sono stati inoltre denunciati in stato di libertà altri 6 indagati, di età compresa tra 30 e 70 anni, residenti nelle province di Bari, Oristano, Massa, Firenze, Lecco e Frosinone.

Operazione contro pedopornografia su internet, tre arresti e sei denunciati: perquisizioni in nove città italiane
Categorie: CronacaTecnologia

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