Epstein, la mafia e i legami con mega group: l’iceberg che nessuno vede
Un’indagine che promette di chiarire connessioni profonde tra potere, affari e crimini. Il percorso ricostruisce come un sistema di influenze possa sostenere ricatti, impunità e reti internazionali, facendo emergere il ruolo di figure collegate ai servizi e al mondo della comunicazione strategica. Al centro rimane il caso Epstein, descritto come un tassello dentro un ingranaggio più ampio, dove le storie dei singoli si intrecciano con interessi politici, mediatici e di intelligence.
epstein e la rete dei ricattatori legati a cia
Nel quadro ricostruito, Jeffrey Epstein viene inserito in una dinamica più vasta, in cui persone con ruoli differenti operano per organizzare incontri, controllare informazioni e condizionare le carriere. L’attenzione si concentra su più figure indicate come collaboratrici o funzionali alla stessa logica, con attività che comprendono comportamenti descritti come honey trap e l’uso di strumenti di sorveglianza.
roy cohn e gli altri organizzatori di honey trap
Roy Cohn viene presentato come uno dei protagonisti della rete. La ricostruzione evidenzia che Cohn non sarebbe stato l’unico a predisporre trappole basate su dinamiche sessuali per conto della Cia. Un ruolo parallelo sarebbe stato svolto da Robert Keith Gray, descritto come ceo della Hill & Knowlton, indicata come una delle principali agenzie globali di pubbliche relazioni e comunicazione strategica.
hill & knowlton, gray e il teatro dei ricatti
Robert Keith Gray viene collegato a finanziamenti politici rilevanti e a una struttura di relazioni utili a muoversi nel perimetro politico e informativo. Nella ricostruzione, Gray avrebbe collaborato con Cohn e con Edwin Wilson, agente Cia. La sede citata per l’attività di ricatto sarebbe il George Town Club a Washington, con un proprietario indicato in Tongsun Park e con un presidenza attribuita a Gray.
craig spence, sorveglianza e morte archiviata come suicidio
Accanto alle figure collegate direttamente a Cohn, viene menzionato anche Craig Spence, descritto come ex corrispondente di Abc e poi lobbista conservatore. Secondo la ricostruzione, Spence sarebbe stato anch’egli un ricattatore Cia, con un’organizzazione di eventi per élite politica, militare e mediatica a Washington.
la casa attrezzata per il controllo e la dinamica del ricatto
La ricostruzione attribuisce a Spence l’allestimento della propria casa con telecamere nascoste, microfoni e specchi a due vie, strumenti utili a registrare o controllare gli ospiti. Vengono inoltre indicati elementi come cocaina e ragazzini offerti ai partecipanti. Nello stesso contesto vengono riportati i nomi di ospiti abituali, citando Casey, Cohn e Safire. La morte di Spence viene descritta come avvenuta al Ritz Carlton di Boston, con l’esito dell’archiviazione come suicidio.
epstein e i legami con cohn tramite alan greenberg
Dopo il licenziamento dalla Dalton School, Epstein viene indicato come chiamato alla Bear Stearns. La ricostruzione riporta che la chiamata sarebbe arrivata da Alan Greenberg, presentato come amico intimo di Roy Cohn. Il passaggio è descritto come parte del modo in cui la rete, pur con ruoli diversi, riesce a garantire continuità e accesso a posizioni economiche importanti.
les wexner, legami mafiosi e nascita dello stato di israele
La traiettoria di Epstein viene poi collegata a un ulteriore livello di influenza: l’ambiente legato a Les Wexner, descritto come ceo di Victoria’s Secret, e a relazioni considerate connesse a interessi mafiosi e a figure con ruoli storici nella formazione di Israele. La ricostruzione mette in relazione Wexner con i Bronfman, raffigurati come albergatori e finanziatori che avrebbero fatto fortuna anche durante il Proibizionismo, in società con figure come Meyer Lansky.
armi in palestina, hagana e irgun secondo la ricostruzione
Il quadro narrato attribuisce a Sam Bronfman l’invio illegale di armi in Palestina ai paramilitari sionisti del gruppo Haganah, con una dinamica in cui anche assistenti di David Ben Gurion avrebbero contribuito tramite collegamenti con boss mafiosi ebrei come Meyer Lansky, Bugsy Siegel e Mickey Cohen. Vengono inoltre citati i gruppi Hagana e Irgun come bersagli dei collegamenti paramilitari, prima del 1948.
wexner, connessioni con boss mafiosi e ruolo di cohn
La ricostruzione collega Wexner anche ai boss mafiosi italiani che avrebbero avuto Cohn come avvocato. Questo passaggio contribuisce a delineare una rete in cui business, politica, criminalità organizzata e consulenza legale si sovrappongono, creando corridoi di relazione utili a costruire coperture e continuità.
mega group: l’iceberg che nessuno vede
Nel 1991 Les Wexner e Charles Bronfman avrebbero creato il Mega Group, descritto come un club elitario composto da 20 miliardari e con orientamento sionista. Tra i membri citati compare anche un amico di Meyer Lansky, ovvero Michael Steinhardt, gestore di hedge fund, e viene indicato anche Robert Maxwell tra i partecipanti.
epstein nei legami con il mega group e l’intelligence
Il punto centrale della ricostruzione riguarda i legami di Epstein con il Mega Group, descritto come un iceberg che non viene percepito. In questo contesto, diversi membri vengono presentati come donatori politici influenti negli Stati Uniti e in Israele, in contatto con governi e servizi di intelligence, oltre che con il crimine organizzato.
collaborazioni citate tra mossad e membri del mega group
Due figure specifiche vengono indicate come collaboratori del Mossad: Robert Maxwell e Marc Rich. La ricostruzione descrive inoltre che Epstein avrebbe finanziato progetti tecnologici dell’intelligence israeliana, connessi a Ghislaine Maxwell e alla sua descritta funzione come complice nei crimini sessuali. Viene infine riportata la collaborazione con Wexner per creare l’hub delle Big Tech a New Albany, Ohio.
figure citate nella ricostruzione
- Jeffrey Epstein
- Whitney Webb
- Roy Cohn
- Robert Keith Gray
- Edwin Wilson
- Tongsun Park
- Craig Spence
- Casey
- Safire
- Alan Greenberg
- Les Wexner
- Robert Maxwell
- Ghislaine Maxwell
- Charles Bronfman
- Marc Rich
- Michael Steinhardt
- Meyer Lansky
- Sam Bronfman
- David Ben Gurion
- Bugsy Siegel
- Mickey Cohen
