Venezuela delcy rodríguez rimuove vertici militari e riapre il petrolio agli usa

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Venezuela delcy rodríguez rimuove vertici militari e riapre il petrolio agli usa

Caracas resta nella normale routine mentre si intensifica la riorganizzazione dei vertici politici e di sicurezza venezuelani: scuole chiuse, lavoratori a casa e una cornice di festa legata al successo della nazionale nel Classico mondiale di baseball. Tra post e messaggi sui social, la proclamazione della “Festa nazionale” il 18 marzo e il rilancio di battute dallo scenario statunitense, prosegue però l’azione interna del regime, culminando in rimozioni improvvise e cambi ai vertici ministeriali e militari, con effetti che arrivano fino alla gestione di asset economici strategici.

riassetto dei vertici venezuelani: sette ministri e alto comando militare

Nel mezzo dell’attenzione pubblica per la ricorrenza sportiva, la macchina istituzionale non rallenta: vengono rimossi sette ministri e viene toccato anche l’Alto comando militare. Il primo cambiamento riguarda la guida del settore della Difesa, con la caduta del ministro Vladimir Padrino López, figura per la quale gli Stati Uniti avrebbero messo in campo una ricompensa da 15 milioni di dollari.

vladimir padrino lópez rimosso e possibile esilio

Delcy Rodríguez accompagna la decisione con riferimenti alla “dedizione” e alla “lealtà alla Patria” maturate in dodici anni di servizio nei circuiti militari. Nelle ricostruzioni interne dei settori armati circola l’ipotesi di un possibile esilio a Mosca o in destinazioni affini a Caracas.

nuovo ministro della difesa: Gustavo González López

Al posto di Padrino López subentra il generale Gustavo González López. La nomina arriva dopo che, tre giorni prima, era stato indicato al vertice del Controspionaggio militare, nel contesto descritto come il blitz della Cia volto a catturare Maduro. Secondo Delcy Rodríguez, la scelta risponde all’obiettivo di “garantire la sovranità” e “l’integrità territoriale della Repubblica”.

Un fronte critico si oppone alla nomina: l’ong Provea contesta la sostituzione e sostiene che González sia stato “artefice di detenzioni arbitrarie e torture”. Vengono inoltre richiamate fonti qualificate secondo cui la promozione del generale, già a capo del Servizio bolivariano di Intelligence, sarebbe stata voluta dalla Cia e accompagnata dall’annuncio della presenza permanente nel Paese.

In parallelo, l’analisi di un esperto citato nella narrazione collega l’operazione a un disegno di concentrazione del potere: secondo Antonio De La Cruz, la riorganizzazione attribuita a Rodríguez non rappresenterebbe una transizione, ma un tentativo di accentrare potere all’interno dell’assetto chavista, con un controllo basato sulla sorveglianza più che su una leadership diretta.

Delcy Rodríguez cambia anche il resto del gabinetto

La redistribuzione delle responsabilità riguarda non soltanto la Difesa: Delcy Rodríguez procede anche con la sostituzione dei ministri di Istruzione universitaria, Cultura, Lavoro, Trasporto, Energia elettrica e Politiche abitative. La portata della ristrutturazione si inserisce in un quadro più ampio di scosse ai vertici, descritte come successive a rimozioni di gabinetto intervenute nelle settimane precedenti.

pochi leader sopravvivono: Cabello e Nicolas Maduro Guerra

Nel quadro delle purghe in corso, vengono indicati come figure che restano in posizione Diosdado Cabello, ministro dell’

Venezuela, la purga di Delcy Rodríguez: rimossi vertici militari e ministri. E Caracas riapre i rubinetti del petrolio agli Usa
Categorie: PoliticaCronaca

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