Caro energia: il piano spagnolo miliardi batte l’Italia sui prezzi

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Caro energia: il piano spagnolo  miliardi batte l’Italia sui prezzi

La risposta della Spagna alla crisi energetica si presenta come un intervento ampio e strutturato, con l’obiettivo di limitare l’impatto dell’aumento dei prezzi dell’energia legato alla guerra in Medio Oriente. Il governo guidato da Pedro Sánchez ha approvato un piano da 5 miliardi di euro composto da 80 misure, pensato per sostenere famiglie e imprese con interventi immediati e azioni di trasformazione di lungo periodo.

spagna crisi energetica: piano da 5 miliardi con 80 misure

Il piano approvato dal governo mira a contrastare l’effetto dell’impennata dei costi dell’energia. Secondo il premier socialista, si tratta del principale scudo sociale ed economico nell’ambito dell’Ue, con copertura diretta per 20 milioni di famiglie e 3 milioni di imprese. La strategia unisce misure fiscali e aiuti mirati, oltre a una linea orientata alla transizione energetica.

misure immediate: iva e accise su elettricità e carburanti

Nel primo pacchetto di interventi rientra una riduzione complessiva del 60% delle imposte sull’elettricità. L’iva viene abbassata dal 21% al 10% e le accise sono ridotte allo 0,5%. La misura sull’iva al 10% viene estesa anche a gas naturale e pellet. Restano inoltre congelati i prezzi massimi di butano e propano.

elettricità e bollette: sconti per i più vulnerabili

La parte immediata della strategia include anche sconti in bolletta indirizzati ai soggetti considerati più vulnerabili, insieme a interventi che agiscono direttamente su imposte e prezzi regolati per l’energia consumata.

carburanti: tagli medi al litro e aiuti settoriali

Per i carburanti, Madrid introduce un taglio medio di circa 30 centesimi al litro, superiore ai 25 centesimi previsti dal governo italiano. La riduzione è stimata capace di generare un risparmio di circa 20 euro sul pieno di un’auto di medie dimensioni. A questi interventi si affiancano aiuti specifici di 20 centesimi al litro per trasportatori, agricoltori, allevatori e pescatori, oltre a un sostegno per l’acquisto di fertilizzanti.

transizione energetica: modello spagnolo e penetrazione delle rinnovabili

La parte strutturale del piano punta sull’elettrificazione e sugli investimenti nelle rinnovabili. Al centro della narrazione politica c’è il “modello spagnolo”, presentato come leva per ridurre l’esposizione del sistema ai costi del gas. In base a quanto dichiarato, grazie all’elevata penetrazione delle energie rinnovabili, il prezzo del gas inciderebbe sul costo dell’elettricità soltanto per il 15% in Spagna, contro il 90% in Italia e il 40% in Germania.

divari nei prezzi: elettricità a 14 euro per mwh in spagna

Il confronto sui costi viene rafforzato da un dato citato dal premier: lo scorso sabato, l’elettricità in Spagna sarebbe costata 14 euro per MWh, mentre in Italia, Germania e Francia il prezzo avrebbe superato 100 euro. Nel quadro della stessa impostazione, Sanchez ha indicato l’assenza di cambi di rotta sull’agenda verde.

ets e agenda verde: nessuna retromarcia sulle modifiche chieste dall’italia

La conferma dell’orientamento verde include anche il rifiuto di modifiche rilevanti al sistema di scambio delle quote di emissione Ets. La posizione spagnola si collega alla richiesta dell’Italia di una sospensione, richiesta che non è stata accolta.

controlli e antitrust: verifica dei tagli e sanzioni

Un elemento cruciale del piano riguarda il rafforzamento dei controlli. Il governo attribuisce nuovi poteri all’Antitrust spagnola, la Cnmc, per verificare che i tagli fiscali si traducano effettivamente in prezzi più bassi. In caso di condotte considerate opportunistiche, il sistema predisposto prevede la possibilità di “punire severamente” tali comportamenti.

misure sociali: divieto di licenziamento e congelamento degli affitti

Il pacchetto include anche misure sociali. Tra queste compare il divieto di licenziamento per le imprese che ricevono aiuti pubblici. A completamento, un secondo decreto separato introduce il congelamento temporaneo degli affitti.

congelamento affitti fino al rinnovo: 2026-2027

La misura sugli affitti riguarda oltre un milione di contratti in scadenza tra il 2026 e il 2027, che dovranno essere rinnovati alle stesse condizioni. Il provvedimento viene indicato come fortemente voluto dalla piattaforma Sumar. Sanchez sceglie di scorporarlo per evitare di compromettere l’approvazione dell’intero pacchetto, in un Parlamento in cui il governo di minoranza dipende anche da forze di centrodestra come Pnv e Junts.

confronto italia-spagna: critica su costi e svolta energetica

Il confronto con l’Italia viene definito molto duro da chi osserva l’impatto delle misure contro il caro energia. Andrea Boraschi, direttore di Transport & Environment Italia, sottolinea che l’Italia sarebbe sulla strada per replicare gli errori del 2022, quando gli interventi sui costi dei carburanti avrebbero comportato una spesa di oltre 7,5 miliardi di euro in nove mesi senza risolvere i problemi strutturali. Il punto centrale, secondo l’osservazione riportata, resta la dipendenza dai combustibili fossili.

taglio iva sui carburanti: limite e orientamento verso l’elettrico

La valutazione critica include anche il taglio indiscriminato dell’iva sui carburanti, ritenuto capace di avvantaggiare maggiormente i redditi più alti. In parallelo, viene invece riconosciuta l’impostazione spagnola orientata a spostare i consumi verso l’elettrico.

risultati 2019-2025: aumento solare e eolico e bollette più basse

Nel quadro dei risultati richiamati, tra 2019 e 2025 la Spagna avrebbe raddoppiato la capacità solare ed eolica. Di conseguenza, il costo dell’elettricità sarebbe oggi oltre il 30% inferiore alla media europea e pari a circa la metà rispetto all’Italia. Il differenziale viene descritto come rilevante non soltanto per le bollette, ma anche per la competitività e per l’attrazione degli investimenti, con un contributo alla crescita economica.

posizione sulla mobilità elettrica: contraddizione segnalata nel caso italiano

Viene evidenziata una lettura definita paradossale: l’Italia, presentata come uno dei Paesi più esposti alla volatilità dei prezzi del petrolio, risulterebbe anche tra i più convinti oppositori, in Europa, dell’elettrificazione dei trasporti e dei consumi energetici. Secondo l’osservazione riportata, questo atteggiamento potrebbe essere collegato all’intento di favorire l’azienda nazionale Eni, indicata come principale beneficiaria e con lo Stato tra i maggiori azionisti, senza però che ciò si traduca in un vantaggio per i cittadini.

impiego delle risorse pubbliche: richiesta di maggiore attenzione

La posizione conclusiva richiede che, in una fase di estrema difficoltà, il governo impieghi le risorse pubbliche con più attenzione, concentrandosi sul sostegno alla cittadinanza.

nomi citati e ruoli

  • Pedro Sánchez, premier socialista
  • Andrea Boraschi, direttore di Transport & Environment Italia
  • Eni, azienda nazionale citata nell’analisi
  • Sumar, piattaforma menzionata per la proposta sul congelamento degli affitti
  • Pnv, forza politica indicata tra i soggetti che incidono sull’approvazione in Parlamento
  • Junts, forza politica indicata tra i soggetti che incidono sull’approvazione in Parlamento
Caro energia, il caso Spagna: dal governo misure per 5 miliardi. Sánchez: “Grazie alle rinnovabili da noi il prezzo del gas incide meno sulle bollette”

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