Trump potenzia l’ice con 125 milioni per sorvegliare i

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Trump potenzia l’ice con 125 milioni per sorvegliare i

Aprire un conto bancario negli Stati Uniti significa immettere nel sistema una serie di dati personali che possono arrivare, tramite intermediari, fino ad attività di controllo e indagine. Al centro della questione si colloca Thomson Reuters, società citata per un accordo con l’ICE, il cui Dipartimento della Sicurezza Interna ne ha annunciato la stipula per un valore complessivo pari a 125 milioni di dollari. L’operazione riguarda la disponibilità immediata di grandi quantità di informazioni e inserisce la fornitura dentro un contesto politico e giudiziario già acceso.

accordo ICE Thomson Reuters da 125 milioni e dati in batch

Quando un cittadino apre un conto in banca, condivide con l’istituto dati personali come indirizzo e numero di previdenza sociale. Negli Stati Uniti tali informazioni possono essere trasferite ad agenzie di credito e ad altri soggetti autorizzati. In parallelo, i data broker comprano o ottengono in licenza queste informazioni, per poi rivenderle a imprese o alla pubblica amministrazione.

Il Dipartimento della Sicurezza Interna, che controlla l’ICE, ha comunicato un’intesa con Thomson Reuters. Il governo, secondo quanto riportato, non acquistarebbe direttamente dai data broker perché Thomson Reuters non si limita a vendere dati: renderebbe disponibile un sistema in grado di aggregare e collegare informazioni a identità definite, consentendo il monitoraggio di centinaia di migliaia di individui.

La fornitura avverrebbe tramite un affidamento senza gara. La spiegazione fornita è che Thomson Reuters sarebbe l’unico soggetto con infrastrutture compatibili con i sistemi della polizia anti-immigrazione, con personale dotato di autorizzazioni di sicurezza e con accesso ai dati “in batch”, ossia in grandi quantità.

Il valore economico indicato è di 25 milioni di dollari all’anno, con un orizzonte quinquennale, fino a un massimo di 125 milioni qualora vengano esercitate le opzioni e ordinati tutti i servizi previsti dall’accordo.

perché serve all’ICE e quali reati rientrano nelle competenze

Nei documenti citati, viene collegata la richiesta a un cambiamento delle priorità della missione dell’ICE. L’esigenza indicata sarebbe quella di rendere i dati immediatamente accessibili per sostenere il mandato presidenziale relativo all’individuazione di frodi elettorali e all’immigrazione.

Allo stesso tempo, viene precisato che l’ICE può occuparsi di truffe elettorali solo quando riguardano voti espressi da non cittadini o dichiarazioni false sulla cittadinanza. La competenza generale sui reati legati alle elezioni resterebbe al Dipartimento di Giustizia.

contesto politico dopo il discorso di trump del 16 luglio

La notizia si colloca dopo il discorso alla nazione del 16 luglio, nel quale il presidente Donald Trump ha rilanciato accuse di brogli legati alle elezioni del 2020. In quel voto, Trump avrebbe perso contro Joe Biden. Nel materiale richiamato non risultano presentate prove a sostegno della tesi.

Secondo un sondaggio Ipsos di aprile 2026, il 63% degli elettori repubblicani continua a credere che l’esito della consultazione sia stato falsato da manipolazioni e interferenze straniere.

clear di thomson reuters: piattaforma investigativa e fonti

Thomson Reuters gestisce l’agenzia Reuters, fondata nel 1851 a Londra, una delle principali realtà mondiali dell’informazione giornalistica. La società opera anche, tramite la controllata Thomson Reuters Special Services, nel mercato della compravendita dei dati.

Lo strumento al centro della fornitura è Clear, descritto come una piattaforma investigativa che combina molte fonti. Tra le tipologie citate rientrano informazioni provenienti da istituti di credito o da social media, registri immobiliari e materiale collegato a targhe automobilistiche.

Clear può riconoscere la stessa persona in archivi differenti, ricostruire collegamenti tra cittadini o imprese e abilitare ricerche massive. Il sistema includerebbe controlli periodici e avvisi automatici quando emerge un evento di interesse.

La finalità dichiarata è accelerare le indagini in modo affidabile grazie a una vasta raccolta di registri pubblici e proprietari. Oltre ai programmi informatici, Thomson Reuters metterebbe a disposizione del Dipartimento personale specializzato, indicato come data scientist.

rapporto tra clear e palantir elite: posizione di thomson reuters

Ulteriori informazioni, sempre attribuite a 404 Media, indicano che i database collegati a Clear alimenterebbero anche Elite, la tecnologia associata a Palantir impiegata dall’ICE per mappare potenziali bersagli, verificarne gli indirizzi e individuare le aree dove concentrare le operazioni.

Thomson Reuters avrebbe risposto sostenendo che sarebbe inesatto collegare Clear all’espulsione e all’applicazione delle norme sull’immigrazione condotte dall’ICE. La società dichiara inoltre un divieto di utilizzo del sistema per identificare e localizzare immigrati che non abbiano commesso reati o che siano privi di documenti, con l’intenzione di espellerli esclusivamente in base allo status migratorio.

Trump potenzia l’Ice in vista delle elezioni: 125 milioni a Thomson Reuters per incrociare dati personali e cercare brogli

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