Raid usa in iran, sei notti di attacchi: ponti distrutti e base americana sotto colpo, la diretta

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Raid usa in iran, sei notti di attacchi: ponti distrutti e base americana sotto colpo, la diretta

Una nuova sequenza di eventi sta alimentando l’instabilità nel Medio Oriente, con conseguenze immediate su sicurezza marittima, prezzi dell’energia e mercati finanziari. Tra segnalazioni di attacchi in ambito navale e dichiarazioni incrociate su radar, missili e infrastrutture, lo scenario resta ad alta tensione, mentre le Borse registrano forti pressioni ribassiste.

petroliera colpita al largo dell’oman: lievi danni e nessun impatto ambientale

Una petroliera è stata colpita da un proiettile non identificato mentre navigava a circa 35 km a est di khasab, in Oman. La notizia è stata riferita dall’agenzia britannica per le operazioni commerciali marittime (ukmto).

Secondo quanto comunicato, l’imbarcazione ha riportato lievi danni sul lato sinistro. È stato inoltre precisato che tutto l’equipaggio risulta sano e salvo, con nessun impatto ambientale segnalato. La nave prosegue verso il prossimo porto di scalo.

stretto di hormuz sotto pressione: pochi transiti e prezzi energia in rialzo

Lo stretto di hormuz registra un calo dei passaggi: solo tre navi mercantili avrebbero attraversato nella giornata precedente, secondo i dati delle società di traffico marittimo. Il dato rappresenta il numero più basso di transiti giornalieri da maggio.

transiti bloccati da attacchi e ripresa del blocco statunitense

La maggior parte delle navi avrebbe scelto di fermarsi o di invertire la rotta dopo gli ultimi attacchi iraniani alle imbarcazioni e la ripresa del blocco statunitense contro navi collegate all’Iran. La recrudescenza dei combattimenti tra Stati Uniti e Iran risulta quindi determinante nel rallentare gran parte del traffico lungo la rotta marittima, considerata la più importante al mondo per petrolio e gas.

gas ancora in rialzo: prezzi vicini a 56 euro al megawattora

In parallelo, il prezzo del gas continua a salire sulle tensioni tra Stati Uniti e Iran, con un focus specifico sullo stretto di hormuz. Il riferimento indica un valore che punta a 56 euro al megawattora. Ad Amsterdam, sul mercato di riferimento, i contratti ttf mostrano un incremento dell’1,83%, attestandosi a 55,79 euro.

teheran e guardie rivoluzionarie: radar Usa dichiarati distrutti in oman

Le guardie rivoluzionarie iraniane dichiarano di aver distrutto un radar di controllo aereo statunitense nella regione di ghanim, in Oman. La stessa operazione, secondo quanto riportato, avrebbe incluso la distruzione di un radar di controllo marittimo sullo stretto di hormuz, nelle acque tra Iran e Oman.

diciassettesima ondata di attacchi: “rappresaglia” e controllo della rotta

Secondo il comunicato diffuso dalle guardie rivoluzionarie islamiche, nella tredicesima ondata di attacchi iraniani in corso, “l’operazione di rappresaglia prosegue con determinazione”. La via navigabile considerata vitale sarebbe indicata come “nelle mani degli ammiragli della marina dei pasdaran”.

bilanci e dichiarazioni: attacchi Usa e numero dei morti in iran

Il ministero della salute iraniano riferisce che dagli attacchi statunitensi contro l’Iran a partire dal 22 giugno il bilancio delle vittime sale a 38 morti e oltre 400 feriti.

da 22 giugno: 38 vittime e più di 400 feriti

Nel resoconto indicato per le 6:30 ora locale (le 4:00 in Italia) il numero dei feriti negli attacchi statunitensi avrebbe superato i 400, mentre i morti sarebbero 38. La dichiarazione porta la firma di hossein kermanpour, portavoce del ministero, con una nota che descrive le vittime come “martiri”. Tra le vittime citate risultano tre donne e un minore.

iran: attacco dichiarato contro una base Usa in kuwait

Il corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche (irgc) iraniano sostiene di aver preso di mira una base militare statunitense in kuwait. La rivendicazione indica la distruzione o il colpimento di un radar di difesa missilistica, di diversi depositi di armi strategici e di due lanciatori di missili terra-terra himars.

rappresaglia per infrastrutture civili iraniane e blocco delle esportazioni

Secondo l’irgc, l’attacco sarebbe stato condotto come risposta ai recenti bombardamenti statunitensi contro infrastrutture civili iraniane, citate come reti di telecomunicazioni e infrastrutture ferroviarie. Nella stessa comunicazione si afferma che le azioni statunitensi nella regione avrebbero causato un “grave calo della produzione” e un “blocco totale delle esportazioni di petrolio e gas attraverso lo stretto di hormuz”, con l’avvertimento che le operazioni di rappresaglia proseguirebbero.

giordania e media: missili iraniani intercettati e vittime da raid Usa nel sud dell’iran

L’esercito giordano dichiara di aver abbattuto tre missili iraniani diretti verso il Paese. L’intercettazione sarebbe avvenuta grazie ai sistemi di difesa aerea. Secondo la nota diffusa, non sono state registrate vittime, poiché le squadre del genio reale giordano avrebbero neutralizzato le schegge dei missili.

raid Usa: 7 morti nei pressi di bandar khamir e colpi su ponti

I media iraniani riportano sette morti in attacchi notturni statunitensi contro ponti a bandar khamir, città portuale nel sud dell’Iran. La ricostruzione citata dall’irna fa riferimento all’università di scienze mediche di hormozgan.

Secondo le fonti statali, gli attacchi avrebbero coinvolto anche un aeroporto e due ponti nel sud dell’Iran vicino allo stretto di hormuz, oltre a due ponti vicino al villaggio di kohourestan e al fiume shor nella contea di bandar khamir.

borsa di tokyo e mercati asiatici: forte calo su chip, tecnologia e timori geopolitici

La borsa di tokyo chiude l’ultima seduta della settimana in profondo rosso. La fase ribassista prosegue con vendite sui titoli dei produttori di semiconduttori, influenzate dalle ultime indicazioni trimestrali, in particolare quelle della t aiwan semiconductor manufacturing. L’azienda avrebbe rivisto in rialzo i piani di investimento, alimentando preoccupazioni sulla redditività.

nikkei in calo e yen più debole sul dollaro

Il listino di riferimento nikkei scende del 4,03% a 64.141,12, con una perdita di 2.694 punti. Rimangono inoltre forti le preoccupazioni per un’eventuale escalation del conflitto in Medio Oriente tra Iran e Usa.

Sul fronte valutario, lo yen arretra sul dollaro a 162,40, mentre risulta stabile sull’euro a 185,90.

borse asiatiche in caduta libera: pesano tecnologie, chip e tensioni su hormuz

Le borse di asia e pacifico registrano una caduta diffusa, seguendo le indicazioni negative emerse da wall street. I ribassi dei principali titoli tecnologici e dei produttori di chip innescano forti cali, mentre gli investitori restano col fiato sospeso per le crescenti tensioni tra Stati Uniti e Iran sullo stretto di hormuz.

peggiori performance: tokyo, shenzhen, seul e taiwan

Tra i listini più penalizzati figurano tokyo con un ribasso del 5,34%, shenzhen con un calo del 5,45%, seul giù del 6,37% e taiwan in flessione del 6,47%. In generale, anche hong kong scende del 2,59% e shanghai arretra del 3,2%. Sono attese inoltre flessioni anche in Europa, così come risultano pesanti i future su wall street.

hossein kermanpour e istituzioni citate: i riferimenti principali nei comunicati

Nei resoconti delle autorità e nelle dichiarazioni riportate compaiono i seguenti nominativi.

  • hossein kermanpour, portavoce del ministero della salute iraniano
Iran, sesta notte consecutiva di raid Usa: “Colpiti ponti e infrastrutture”. La rappresaglia di Teheran: “Attaccata a sorpresa base statunitense in Siria”

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