Persecuzione giudiziaria contro mario adinolfi: legali chiedono il riesame

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Persecuzione giudiziaria contro mario adinolfi: legali chiedono il riesame

Gli sviluppi legali legati al caso Mario Adinolfi si concentrano su un passaggio giudiziario che la difesa interpreta come decisivo. Gli avvocati dell’esponente, attualmente agli arresti domiciliari, hanno presentato un’istanza al Tribunale del Riesame, richiamando il comportamento del giornalista durante l’interrogatorio di garanzia e contestando l’impostazione complessiva dell’accusa.

istanza al tribunale del riesame e ruolo delle risposte del giornalista

Secondo quanto comunicato dai legali, è stata depositata ieri un’istanza al Tribunale del Riesame dopo aver valutato il modo in cui il giornalista ha gestito la fase dell’interrogatorio di garanzia. Nella ricostruzione della difesa, il giornalista avrebbe risposto a tutte le domande poste dalla gip e dal pm, senza avvalersi della facoltà che, per prassi, viene spesso utilizzata per non rispondere.

La difesa attribuisce a questo atteggiamento un valore centrale, sostenendo che non abbia trovato esito lo “spirito collaborativo” richiamato nel contesto della vicenda. L’impianto difensivo collega tale elemento al giudizio sull’andamento del procedimento e alla valutazione dell’intera ricostruzione.

contestazioni sulla ricostruzione dei fatti e valutazione della truffa

Gli avvocati di Adinolfi affermano che la vicenda sarebbe caratterizzata da una dimensione ritenuta “chiarissima”, collegata a quella che viene descritta come un’unica truffa. La tesi insiste su presunti elementi di trasparenza, indicati come bonifici tracciati e verificabili sul conto bancario del presunto truffatore, aggiungendo che, dallo stesso conto, sarebbe stata effettuata la restituzione della stragrande maggioranza delle somme contestate alle presunte vittime.

dichiarazioni degli avvocati su innocenza, archiviazione e dinamiche mediatiche

Nel comunicato della difesa emerge anche un confronto tra l’esito richiesto e la posizione assunta dal sistema giudiziario in altri contesti. Gli avvocati sostengono che, in riferimento a due denuncianti in due diverse procure, i pm avrebbero formulato una richiesta di archiviazione. La difesa ricollega tale circostanza al quadro più ampio della causa, presentando il caso come contraddittorio rispetto a quanto sarebbe avvenuto in fasi successive.

La narrazione difensiva richiama poi eventi politici e sociali: Adinolfi, indicano i legali, avrebbe superato il 5% alle elezioni suppletive per la Camera. Inoltre, viene menzionata l’intenzione di “resistere alle violente aggressioni” subite, con l’affermazione che sarebbero stati svelati anche traffici mantenuti riservati per anni da alcuni protagonisti, secondo la ricostruzione fornita dalla difesa.

accuse difensive su atti, segreto e presunti contrasti

Un ulteriore filone riguarda la contestazione relativa agli atti e alla loro gestione. Gli avvocati parlano di atti coperti dal segreto che sarebbero stati immediatamente rivelati alla stampa e non sarebbero stati, secondo il team di difesa, depositati. Nel medesimo quadro vengono citate liste relative a beni di lusso, descritte come elementi per i quali, secondo la difesa, Adinolfi non avrebbe mai avuto proprietà o possesso. Nella ricostruzione degli avvocati viene anche indicata l’insistenza su un ruolo attribuito a una mamma ottantenne descritta come cardiopatica.

La difesa porta poi un confronto con un altro soggetto richiamato nella vicenda, sottolineando un presunto contrasto tra la posizione di Adinolfi e la libertà di comunicazione e presenza di un altro indagato. Nel passaggio si sostiene che, mentre ad Adinolfi sarebbero stati sottratti “tutto” e, con il riferimento alla parola “parola”, anche la possibilità di utilizzare la email, l’altro soggetto sarebbe rimasto libero di intrattenersi con giornalisti. Viene inoltre citato un titolo di stampa riportato nella comunicazione della difesa, collegato all’affermazione secondo cui Adinolfi sarebbe considerato “pericoloso”.

mario adinolfi e i legali che annunciano l’istanza

Nel quadro delle dichiarazioni diffuse, i protagonisti della comunicazione difensiva risultano identificati dai legali che hanno annunciato l’istanza e sostenuto le motivazioni a supporto delle loro richieste.

  • Mario Adinolfi
  • Pablo De Luca
  • Riccardo Di Lorenzo
Categorie: PoliticaCronaca

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