Mara maionchi ho paura di morire mi dispiace togliere balle e ricordo le cinghiate e gli abiti di ornella vanoni

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Mara maionchi ho paura di morire mi dispiace togliere  balle e ricordo le cinghiate e gli abiti di ornella vanoni

Mara Maionchi, figura storica della discografia italiana, racconta la propria esperienza professionale in un’intervista a La Stampa. Dalle prime occasioni che l’hanno portata nel settore fino agli incontri con alcuni dei nomi più noti della musica, emergono ricordi densi di aneddoti e dettagli concreti, con un filo conduttore fatto di lavoro, relazioni artistiche e una vita quotidiana scandita dalle telefonate e dai confronti sul campo.

mara maionchi: dagli inizi ai primi incarichi con i grandi della musica

Il percorso di Maionchi prende avvio grazie a una chiamata arrivata rispondendo a un annuncio pubblicato sul Corriere della Sera. Inizia così un’esperienza che la porta a ricoprire il ruolo di ufficio stampa, prima per orlando reitano e poi per ornella vanoni. Nel racconto, l’idea centrale riguarda la trasformazione di una giovane entrata nel mondo dello spettacolo in una professionista capace di muoversi in ambienti ad alto livello, gestendo relazioni e comunicazione con continuità.

anedotti da discografica: tra battute, incontri e momenti memorabili

Nel ricostruire la propria attività, Maionchi cita episodi che mostrano quanto la dimensione umana fosse parte integrante del lavoro. Il riferimento a gianna nannini è legato a un episodio di forte tensione: Maionchi racconta di essersi arrabbiata a tal punto da dare una pacca sulla scrivania di vetro, che si sarebbe incrinata immediatamente, con sostituzione successiva perché considerata pericolosa.

Tra gli altri ricordi riportati, compare anche un momento condiviso con lucio battisti, quando entrambi si sarebbero recati al supermercato. In quell’occasione, secondo il racconto, una ragazza avrebbe scambiato Battisti per “Lucio Battisti”, ricevendo la risposta “Magari!”. L’aneddoto viene usato per evidenziare la presenza di leggerezza e immediatezza nello stile di relazione dell’artista.

scambi creativi e ricordi con adriano pappalardo

Un altro passaggio riguarda adriano pappalardo. Maionchi collega il ricordo a una vicenda raccontata come particolarmente determinante, descrivendo che la persona citata avrebbe davvero “fatto girare le balle”, fino a mantenere nel racconto una frase netta: il gesto di prendere “a cinghiate” sarebbe ormai classificato come storia passata. L’episodio è presentato come un esempio della distanza tra la routine professionale e l’intensità emotiva che poteva emergere negli incontri.

il ricordo di ornella vanoni e la descrizione della personalità artistica

Nel racconto, Maionchi dedica spazio anche a un incontro professionale specifico con ornella vanoni. L’artista milanese, scomparsa il 21 novembre, viene descritta con attributi precisi: intelligente, colta, divertente. Viene aggiunta inoltre l’indicazione di altre qualità, legate alla sfera emotiva: molto capace e sensibile.

il periodo con ornella vanoni come momento di massimo valore

Maionchi definisce il periodo in cui ha lavorato con Vanoni come il momento più chic della propria vita. Una parte del ricordo è legata anche a un’abitudine raccontata come frequente: regali di vestiti, spiegati come conseguenza dello status di star dell’artista. Nel racconto, i capi sarebbero stati usati una o due volte e poi sarebbero stati messi a disposizione di Maionchi, che li avrebbe indossati per mostrarsi elegante.

rapporto personale con il marito alberto salerno: chiamate e regole del cognome

Oltre alla dimensione artistica, nell’intervista viene richiamata la sfera personale e il rapporto con il marito, alberto salerno. Maionchi spiega che lo chiama sempre per cognome, aggiungendo che non si tratta di un modo di chiamarlo “perché parenti”. Il passaggio mette in evidenza un’abitudine concreta e ricorrente, riportata con lo stesso registro diretto con cui vengono descritti i momenti di lavoro.

Personaggi e ospiti citati:

  • Mara Maionchi
  • Gianna Nannini
  • Lucio Battisti
  • Adriano Pappalardo
  • Mino Reitano
  • Ornella Vanoni
  • Alberto Salerno
“Ho preso Pappalardo a cinghiate e facevo l’elegantona con i vestiti smessi di Ornella Vanoni. Ho paura di morire, mi dispiace togliermi dalle balle”: così Mara Maionchi
Categorie: TV e Spettacolo

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