Leclerc vota antonelli se non vince la ferrari spero che antonelli vinca il titolo
Alla vigilia del Gp del Belgio, Charles Leclerc torna a parlare di obiettivi, lavoro svolto e aspettative per un weekend che si preannuncia cruciale. Nel mirino c’è la voglia di vincere un’altra gara, con l’attenzione rivolta soprattutto a quanto sta prendendo forma sul piano tecnico e operativo in vista delle prove libere sul tracciato di Spa-Francorchamps.
charles leclerc gp del belgio: obiettivi e fiducia sulla ferrari
Leclerc chiarisce la priorità del momento: non pensare ancora al campionato e concentrarsi invece su un traguardo immediato, cioè conquistare un altro successo in gara. Il pilota della Rossa collega i progressi ai risultati del lavoro in corso, affermando che quanto sta facendo sta dando i suoi frutti.
In merito alla lotta per il titolo, Leclerc mostra apertura verso diverse possibilità pur mantenendo il focus sulla squadra. Se il titolo non dovesse arrivare alla Ferrari, dichiara sarebbe positivo vederlo andare a Kimi, indicandone l’entusiasmo. Nel collegare l’esperienza attuale a un momento personale della carriera, aggiunge che mi “ci si rivede” pensando a quando ha esordito.
spa come silverstone: leclerc guarda alle aspettative del weekend
Charles Leclerc si definisce scettico prima di iniziare ogni fine settimana, ma punta a una svolta positiva. La speranza è che Spa sia una sorpresa, richiamando l’effetto positivo che aveva caratterizzato Silverstone. Sullo scenario mondiale, evidenzia un vantaggio legato alle prestazioni da parte di Mercedes, mentre attribuisce alla Ferrari un punto forte specifico: l’affidabilità.
Leclerc sottolinea anche un elemento operativo che sta caratterizzando la fase attuale: il team spinge con intensità. Secondo quanto riportato, l’impegno collettivo sarebbe più evidente rispetto ad altre situazioni, rappresentando un tratto distintivo del momento.
charles leclerc rapporto con max verstappen: evoluzione nel tempo
Nel parlare del rapporto con Max Verstappen, Leclerc affronta un’evoluzione personale descrivendo la dimensione competitiva e il cambiamento nel modo di considerarsi. Racconta la voglia di misurarsi fino all’ultima fase dell’azione, immaginando uno scenario in cui entrambi restano concentrati e non mollano.
Leclerc richiama poi il passato, quando era convinto che Verstappen fosse una brutta persona e, in parallelo, Verstappen pensasse la stessa cosa di lui. La relazione, secondo le sue parole, è cambiata nel tempo, maturando fino a un punto diverso rispetto alle prime impressioni.
Il pilota della Ferrari riconosce le qualità dell’olandese: Verstappen è definito un pilota eccezionale con 4 mondiali. Leclerc aggiunge però che, nella propria esperienza, ha potuto contare su compagni di squadra di valore, citando Hamilton, Vettel e Sainz.
Nel caso in cui, in futuro, Verstappen dovesse arrivare in Ferrari, Leclerc afferma di non avere timori, ricordando anche la possibilità che sarebbe una bella storia. Il riferimento è al fatto che loro due abbiano iniziato insieme nel 2010 e abbiano condiviso il percorso in tutte le categorie dei kart. Chiudendo il ragionamento sul confronto con il campione, Leclerc porta il focus su un altro nome: “Godiamoci Lewis”.
momento difficile e ripartenza: il lavoro che ha portato allo step
Con la vittoria a Silverstone, Leclerc racconta di essersi lasciato alle spalle un periodo complicato. Descrive un andamento in cui il feeling con la macchina non c’era, anche in presenza di piste e gare in cui si è aggiunta la sfortuna. In questa fase, secondo la sua ricostruzione, il risultato si è fatto più difficile perché si sono sommate insieme difficoltà tecniche e eventi negativi.
Leclerc richiama in particolare due circostanze: i problemi a Monaco e quanto accaduto durante la gara a Barcellona. A suo dire, in quei contesti sono stati persi tanti punti per strada.
Il pilota evidenzia però un elemento costante: il lavoro non è mai stato interrotto. Afferma di aver continuato a lavorare a testa bassa e a credere che, ritrovato il feeling, i risultati sarebbero arrivati. Ripercorre anche un processo di adattamento, spiegando che alcune cose accumulate in carriera, con questa specifica macchina, erano da dimenticare e ripartire da zero.
Nel descrivere il percorso tecnico dell’anno, Leclerc indica che la sfida attuale impone di reinventare un po’ lo stile di guida. Non entra nei dettagli, ma sostiene che ci sia uno step significativo che consente di guidare in modo più naturale rispetto a prima. Il cambio viene collegato al fatto che, quando la macchina era più difficile da anticipare, serviva un approccio differente rispetto a quello attuale.
le figure citate da charles leclerc nel confronto sportivo
- Charles Leclerc
- Kimi
- Max Verstappen
- Lewis Hamilton
- Sebastian Vettel
- Carlos Sainz