Cartelli segnaletici del concerto rubati e messi in vendita, onorato: è un reato
La vicenda legata al concerto-evento di Ultimo a Tor Vergata accende i riflettori su episodi di sottrazione di materiali. Alcuni cartelli informativi, utili per orientarsi nell’area dell’evento, sarebbero finiti in tempi rapidi su piattaforme di rivendita online, con prezzi ritenuti sproporzionati dai responsabili istituzionali chiamati a intervenire.
cartelli informativi rubati dopo il concerto di ultimo a tor vergata
Secondo quanto riportato, una parte dei cartelli segnaletici presenti durante l’evento del cantautore romano si sarebbe spostata dopo pochi giorni verso canali di vendita online. Tra le piattaforme citate compare Vinted, dove i cartelli sarebbero stati commercializzati a prezzi elevati, con cifre indicate anche nell’ordine di 800 euro.
Le indicazioni contenute nella segnaletica, pensate per l’orientamento all’interno dell’area, sarebbero state sottratte al termine delle fasi di deflusso. La questione viene inquadrata come un comportamento non legato a un singolo episodio isolato, ma come una condotta che avrebbe prodotto disagio e confusione tra i partecipanti.
roma capitale pronto a un esposto in procura sulla vendita online
L’assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale, Alessandro Onorato, ha dichiarato l’intenzione di procedere con un esposto in Procura. L’atto sarebbe finalizzato a segnalare la vendita online dei cartelli informativi che sarebbero stati rubati durante il deflusso del concerto a Tor Vergata.
motivazione: segnaletica essenziale per sicurezza e orientamento
Nel merito della vicenda, viene sottolineato che la segnaletica non rappresentava un elemento accessorio. La comunicazione istituzionale attribuisce ai cartelli un ruolo fondamentale nell’ambito di un piano sicurezza enorme, descritto come relativo a un evento considerato senza precedenti nella città di Roma.
Per questo motivo, la sottrazione dei cartelli viene presentata come un’azione capace di incidere sull’incolumità dei partecipanti e sulla funzionalità della gestione dei flussi durante la fase di uscita dall’area.
prezzi elevati e reato: la rivendita viene contestata
Le dichiarazioni riportano che la vendita online avrebbe alimentato ulteriormente la situazione, poiché il materiale sottratto verrebbe riproposto sul mercato con prezzi giudicati folli. Viene citata anche l’idea che l’operazione sia paragonabile allo staccare cartelli lungo le strade cittadine, con la conseguenza che non si tratterebbe di una semplice bravata, bensì di un reato.
segnalazioni raccolte dai cittadini e richiesta di chiarimento
Nel comunicato compare anche un riferimento alle segnalazioni ricevute da persone che avrebbero raccontato sui social quanto accaduto. L’assessore dichiara di aver raccolto ulteriore materiale e di essere convinto che le autorità competenti procederanno con approfondimenti per fare chiarezza.
La dichiarazione richiama un percorso di verifica basato sulle informazioni fornite e sul materiale acquisito, in modo da chiarire l’origine dei cartelli e le modalità con cui sarebbero arrivati alla rivendita online.
figure citate nella vicenda
- Alessandro Onorato, assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale
- Ultimo, cantautore