Fumo e sigarette, 52mila firme per aumentare il costo: ora tocca alla politica
Una campagna sanitaria che si trasforma in passaggio istituzionale: la collaborazione tra Airc, Fondazione Umberto Veronesi e Aiom ha portato al deposito di firme e alla conversione di una proposta di iniziativa popolare in un disegno di legge, ora al centro dell’attenzione parlamentare. Al centro del percorso anche una richiesta precisa sulla destinazione di un possibile maggior gettito legato alle accise, con l’obiettivo dichiarato di rafforzare il Servizio sanitario nazionale.
campagna “5 euro contro il fumo” e deposito delle 52.911 firme
Francesco Perrone, presidente della Fondazione Aiom, ha espresso grande soddisfazione per la collaborazione nata tra le realtà citate, richiamando anche l’eredità scientifica di Umberto Veronesi. Durante gli ultimi quattro mesi di lavoro, la campagna “5 euro contro il fumo” ha raccolto 52.911 firme. La raccolta è stata conclusa con il deposito presso la Segreteria del Senato la settimana precedente all’intervento.
Con il deposito, la proposta passa dalla fase iniziale a un nuovo livello: Perrone ha spiegato che da quel momento l’iniziativa assume la forma di un disegno di legge, e la responsabilità passa alla politica, chiamata a esaminare e discutere il provvedimento.
iter parlamentare, comunicazioni in aula e obiettivo di conversione in legge
La gestione del percorso viene descritta come continuativa anche sul piano di pressione e confronto pubblico. Perrone ha indicato l’intenzione di continuare a seguire l’iter parlamentare e di sollecitare sostegno da parte delle istituzioni e dell’opinione pubblica.
Nei prossimi giorni, in base ai lavori parlamentari, l’Aula dovrà essere informata del deposito del testo. L’auspicio espresso è che i partiti approvino all’unanimità in entrambe le Camere il disegno di legge, come auspicio che accompagna la richiesta di intervento urgente.
tutela delle giovani generazioni e contrasto ai consumi duali
Secondo Perrone, è centrale comprendere la urgenza di intervenire, soprattutto per proteggere le giovani generazioni dall’aumento del consumo di prodotti alternativi e dal rischio del consumo duale. L’obiettivo dichiarato è evitare che l’evoluzione dei comportamenti di consumo si traduca in nuovi rischi sanitari.
accise e possibile maggior gettito: richiesta di destinazione al servizio sanitario nazionale
Il provvedimento richiama anche un aspetto economico indicato tramite stime: a fronte di una riduzione del 37% del consumo di tabacco, il gettito derivante dalle accise potrebbe aumentare di circa 800 milioni di euro l’anno. Perrone ha chiarito un punto: l’interesse non sarebbe legato a un incremento delle entrate fiscali, perché l’approccio è quello di medici e ricercatori orientati alla tutela della salute pubblica, in particolare della popolazione oggi sana.
La richiesta formulata è che il maggior gettito, stimato in circa 800 milioni di euro all’anno, venga destinato al Servizio sanitario nazionale. L’argomentazione include anche l’idea che la stessa finalità sanitaria renderebbe comunque giustificato un investimento da parte dello Stato; nel caso in cui la legge porti anche benefici economici per le casse pubbliche, il risultato sarebbe considerato positivo.
trasferimento dal ministero dell’economia al ministero della salute
Nel disegno di legge, secondo quanto riportato, non viene previsto un vincolo delle risorse verso un ambito specifico. Perrone ha motivato questa impostazione sostenendo la necessità di un Servizio sanitario nazionale forte come patrimonio per tutte le aree di cura, includendo chi affronta un tumore, una malattia cardiovascolare o altre patologie.
La previsione indicata riguarda il trasferimento delle maggiori entrate: le risorse derivanti dalle accise dovrebbero essere trasferite dal ministero dell’Economia al ministero della Salute, che potrà destinarle alle priorità del Ssn.
protagonisti citati nell’intervento
Nel corso della conferenza sono stati richiamati i soggetti coinvolti nella campagna e il riferimento a figure politiche menzionate nelle dichiarazioni di contesto:
- Francesco Perrone
- Airc
- Fondazione Umberto Veronesi
- Aiom
- Umberto Veronesi
- Meloni