Cripto mania trump impero investitori ancora al verde
Le criptovalute legate a Donald Trump hanno alimentato un bilancio da record, ma non hanno avuto lo stesso esito per molti investitori. Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, due terzi degli acquirenti di memecoin del brand del presidente risultano in perdita. L’attenzione si concentra sui dati raccolti da Nansen, società specializzata nell’analisi dei dati sulle cripto, che ha monitorato oltre 1,4 milioni di portafogli dall’avvio del mercato nel gennaio 2025, delineando un quadro molto distante dall’idea di profitti generalizzati.
memecoin di trump: due terzi degli investitori in rosso
Il contesto parte dal dato complessivo: mentre Trump ha ottenuto nell’arco di un anno una cifra pari a 1,4 miliardi di dollari grazie a criptovalute e monete digitali, molti sostenitori che hanno acquistato token e memecoin collegati al presidente hanno affrontato un percorso di forte volatilità. In base alle rilevazioni di Nansen, i due terzi degli investitori del memecoin di Trump si trovano in perdita, segnale di un andamento non favorevole dopo i picchi iniziali.
Il monitoraggio riguarda portafogli che hanno acquistato la valuta digitale a partire dal suo lancio nel gennaio 2025. Questo insieme di dati, secondo la ricostruzione riportata, evidenzia che la fase di crescita non si è tradotta automaticamente in guadagni per chi ha comprato ai prezzi più alti, inserendosi in una crisi più ampia del mercato delle criptovalute.
monitoraggio di oltre 1,4 milioni portafogli e quadro di perdita
La fotografia fornita da Nansen si basa sull’analisi di oltre 1,4 milioni di portafogli che hanno effettuato acquisti legati al lancio della criptovaluta. Tra questi, l’incidenza delle posizioni negative è diventata centrale: una quota maggioritaria risulta in rosso anche dopo il passaggio dal lancio alla successiva fase di mercato.
world liberty e token $wlfi: perdite per l’85% nel mercato secondario
Il focus non riguarda solo i memecoin legati a Trump, ma anche i token della piattaforma World Liberty. L’analisi di Nansen, estesa a oltre 26mila portafogli, indica che l’85% degli acquirenti del token $Wlfi nel mercato secondario è in perdita.
La dinamica descritta mostra come l’acquisto, soprattutto quando avvenuto durante fasi di quotazione elevate, sia stato poi seguito da un deterioramento del valore legato all’andamento complessivo del settore. Il risultato è una divergenza tra l’aspettativa di rendimento e la performance effettiva osservata sui portafogli analizzati.
crollo del memecoin trump: -97% dopo il picco vicino a 15 miliardi
Nei giorni precedenti al secondo insediamento, Trump ha lanciato il suo memecoin $Trump. Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, la criptovaluta ha raggiunto una capitalizzazione di mercato massima di quasi 15 miliardi di dollari, per poi crollare del 97%. Al momento delle rilevazioni citate, la cifra si attesterebbe intorno a 400 milioni di dollari.
Questa sequenza—picco iniziale e successiva forte contrazione—risulta coerente con le conclusioni sullo stato degli investitori, dove la maggioranza finisce per registrare perdite invece di profitti.
dichiarazioni sulle criptovalute e contesto di mercato
Nel racconto riportato, il presidente avrebbe collegato i guadagni osservati al fatto che il mercato stia salendo e che lui disponga di “un sacco di soldi” e “un sacco di contante”. Pochi elementi dell’evoluzione del prezzo sul breve periodo sembrano però non combaciare con l’esperienza dei partecipanti che hanno acquistato token e memecoin, come emerge dai dati su perdite e percentuali di portafogli negativi.
da “truffa” a capitale cripto: cambio di posizione e misure
Nel testo viene richiamato anche il precedente atteggiamento: nel 2021 Trump descriveva i bitcoin come “una truffa” che minacciava la solidità del dollaro americano. Successivamente, il quadro politico sarebbe mutato: la linea diventa quella di rendere l’America “la capitale cripto del mondo”, con misure pensate per alleggerire regole e controlli sul settore.
famiglia trump e critiche per possibili conflitti d’interessi
Il contenuto segnala inoltre che la famiglia Trump si sarebbe impegnata in più ambiti del mondo delle cripto, con una conseguenza: prima delle comunicazioni su guadagni considerati straordinari, sarebbero emerse critiche e preoccupazioni legate a possibili conflitti di interessi.
effetto sulle scelte degli investitori
Sul piano operativo, il risultato descritto porta a un punto fermo: la combinazione tra emissione di nuove criptovalute, andamento complessivo del mercato e crolli dopo i picchi ha influenzato in modo decisivo le performance dei singoli portafogli. Le percentuali richiamate—due terzi in perdita per il memecoin di Trump e 85% per il token $Wlfi nel mercato secondario—confermano un andamento in cui molte posizioni non hanno recuperato il valore iniziale.
personaggi citati
- Donald Trump
- Nansen
- Wall Street Journal