Benzina e diesel venduti sottocosto: frode milioni a milano

• Pubblicato il • 2 min
Benzina e diesel venduti sottocosto: frode  milioni a milano

Un’ipotesi di frode fiscale su larga scala nel settore dei carburanti ha portato a un’azione investigativa della Guardia di Finanza e dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Secondo gli elementi raccolti, sarebbe stato possibile immettere sul mercato milioni di litri di benzina e diesel a prezzi inferiori rispetto a quelli concorrenziali, grazie a un sistema di evasione dell’Iva stimato in oltre 60 milioni di euro.

frode fiscale carburanti: sequestro preventivo e indagini a milano

La scoperta sarebbe maturata nell’ambito delle attività degli investigatori, che stanno dando esecuzione a un sequestro preventivo disposto dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Milano. Il provvedimento è stato richiesto dalla Procura europea – Ufficio di Milano.

Il sequestro riguarda beni mobili, beni immobili e disponibilità finanziarie per un valore corrispondente al presunto profitto illecito. Tali elementi risultano riconducibili alla società coinvolta e agli indagati.

chi è nel mirino: deposito e amministratori sotto indagine

Al centro dell’attenzione degli inquirenti ci sarebbe il rappresentante legale del deposito e due amministratori, già segnalati all’autorità giudiziaria.

L’azione mira a congelare i beni in attesa degli sviluppi dell’inchiesta, mentre le contestazioni saranno poi valutate nelle fasi successive del procedimento.

evasione Iva nel regime autorizzato: sottostima e profitto illecito

Secondo l’ipotesi accusatoria, il deposito autorizzato avrebbe utilizzato in modo distorto il regime dell’Iva all’estrazione. Tale disciplina prevede il pagamento dell’imposta sulla base di una stima dei quantitativi destinati alla vendita.

Tra il 2023 e il 2025, le indagini ritengono che la società abbia sistematicamente sottostimato l’Iva dovuta, accumulando così un’evasione fiscale stimata in oltre 60 milioni di euro.

carburanti immessi sul mercato: oltre 188 milioni di litri

Il presunto meccanismo avrebbe consentito di immettere sul mercato oltre 188 milioni di litri di carburante. Le vendite sarebbero avvenute a prezzi più bassi rispetto a quelli praticati dagli operatori regolari.

La commercializzazione sarebbe stata effettuata attraverso una rete di distributori e anche tramite cessioni ad altri soggetti economici.

Le attività di verifica proseguono: sono in corso perquisizioni nei confronti degli indagati, mentre il sequestro preventivo è finalizzato a preservare i beni fino alle determinazioni che emergeranno dai successivi passaggi processuali.

Benzina e diesel venduti a prezzo “ribassato”: maxi frode fiscale da oltre 60 milioni di euro nel Milanese

Per te