Allerta rossa in 14 città africano, cosa cambia giorno dopo e respirare al nord
Il caldo estremo continua a impattare l’Italia con una nuova fase dell’ondata di calore, registrando ancora livelli elevati di rischio sulla base del bollettino del ministero della Salute. Per la giornata di oggi restano molte città in massima allerta, mentre l’orizzonte immediato segnala un possibile allentamento, soprattutto nelle aree settentrionali.
allerta caldo oggi in italia: 14 città in livello 3
Il bollettino relativo alla giornata di oggi indica 14 città in massima allerta, con livello 3 corrispondente a rischi per la salute della popolazione generale. Le città coinvolte risultano:
- Bari
- Campobasso
- Civitavecchia
- Firenze
- Frosinone
- Genova
- Latina
- Napoli
- Palermo
- Perugia
- Pescara
- Rieti
- Roma
- Viterbo
Accanto al livello 3, il quadro complessivo comprende anche città con criteri di allerta inferiori:
- quattro città con bollino arancione (livello 2), con rischi per i fragili: Ancona, Catania, Messina, Reggio Calabria
- otto capoluoghi in giallo: Bologna, Bolzano, Brescia, Cagliari, Milano, Torino, Venezia, Verona
- Trieste indicata come già in verde
bollettino domani 20 luglio: rientro graduale dei bollini verdi
Per la giornata di domani 20 luglio il ministero della Salute prevede un ritorno dei bollini verdi. L’assetto dell’allerta indica il codice di livello zero a inizio settimana per 7 città sulle 27 monitorate, tutte localizzate al Settentrione: Bologna, Brescia, Milano, Torino, Trieste, Venezia e Verona.
distribuzione allerta: giallo in alcune città e rosso ancora prevalente
Nello scenario successivo, restano attive aree con livelli ancora alti. Se Bolzano, Ancona e Cagliari risultano contrassegnate dal bollino giallo, continuano a essere 17 le città con bollino rosso.
Le città ancora in livello 3 risultano:
- Bari
- Campobasso
- Catania
- Civitavecchia
- Firenze
- Frosinone
- Genova
- Latina
- Messina
- Napoli
- Palermo
- Perugia
- Pescara
- Reggio Calabria
- Rieti
- Roma
- Viterbo
Nel quadro indicato per la fase successiva, non sono previste città con bollino arancione, risultando quindi zero capoluoghi in quella fascia di rischio.