Vannacci all assemblea di Fn orgogliosi di essere la feccia

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Vannacci all assemblea di Fn orgogliosi di essere la feccia

Roberto Vannacci ha inaugurato il debutto ufficiale di Futuro Nazionale con un discorso pubblico all’Auditorium della Conciliazione a Roma, in una giornata che coincide con l’avvio dell’assemblea costituente, destinata a concludersi il giorno successivo. L’intervento è stato caratterizzato da passaggi di forte impatto, con attacchi alla stampa e riferimenti diretti a presunte pratiche di “registrazione di nascosto” delle conversazioni private, oltre a una serie di accuse rivolte al centrodestra e al contesto politico europeo.

Nel corso dell’evento, il generale ha insistito su temi identitari e di posizionamento politico, culminando nella lettura di una preghiera legata alla tradizione del paracadutista francese André Zirnheld, scritta nel 1938. A completare la cornice dell’assemblea sono intervenuti saluti istituzionali interni, l’esecuzione dell’inno nazionale e richiami a momenti storici evocati dal coordinatore nazionale.

roberto vannacci: attacchi alla stampa e denuncia del metodo “formigli”

Nel suo discorso, Roberto Vannacci ha esordito con un messaggio inteso a coinvolgere la platea: “Allacciate le cinture, oggi ce n’è per tutti”. Da lì ha avviato una serie di critiche rivolte alla stampa, articolate con citazioni di giornalisti e con l’accusa che alcuni operatori si infiltrerebbero tra le persone presenti, sfruttando contesti privati per ottenere materiale a fini divulgativi.

Il generale ha indicato un presunto schema, definendolo “metodo Formigli”. La contestazione si concentra sulla registrazione di nascosto delle conversazioni private, sull’estrazione di frasi ritenute non particolarmente intelligibili di una parte ristretta del gruppo e sull’uso di tali elementi per estendere l’interpretazione a un pubblico più ampio, con l’obiettivo di far apparire, secondo la sua ricostruzione, l’identità del movimento come “feccia”.

Nella parte successiva, Vannacci ha aggiunto riferimenti ironici rivolti a particolari categorie di persone, come chi porta la testa rasata o chi indossa tatuaggi e monili, citando anche la presenza di un elemento simbolico mostrato alle telecamere. Ha inoltre lanciato un’osservazione sarcastica rivolta ai massoni presenti in sala, con l’invito ad alzare la mano, legandolo a una logica di verifica attribuita a un programma televisivo. Il momento conclusivo dell’anteprima retorica è stato scandito da un comando, “In piedi”, seguito dalla recitazione della preghiera del paracadutista francese André Zirnheld.

La preghiera, richiamata attraverso il testo scritto nel 1938, contiene l’invocazione “O mio Dio, dammi ciò che ti viene rifiutato” e chiede insicurezza, inquietudine, tormenta e rissa.

Durante l’intervento sono stati citati, con riferimento nominale, diversi giornalisti: Matteo Pucciarelli, Gad Lerner, Sigfrido Ranucci, Giacomo Salvini e Alessandro Mantovani.

futuro nazionale e posizionamento politico: attacco al centrodestra e riferimenti all’ue

Il discorso del presidente di Fn si è poi spostato sulla linea politica. Vannacci ha mosso critiche all’idea di un’alleanza con il centrodestra, sostenendo che tale area porterebbe avanti un’agenda collegata a Draghi, al Green Deal e al tema del debito comune. La contestazione è stata accompagnata da reazioni della sala, tra applausi e ovazioni, con la platea in piedi anche mentre venivano richiamati voti attribuiti a Forza Italia a Bruxelles, insieme a Pd e al gruppo dei Socialisti.

Un passaggio specifico riguarda l’argomento della patrimoniale, richiamata come tema emerso nelle discussioni degli ultimi giorni. Secondo quanto riportato, la linea di Vannacci presenta una contrapposizione tra chi chiederebbe l’introduzione della patrimoniale e l’argomentazione che tale misura non funzionerebbe; nel ragionamento del generale viene anche sostenuto che l’Italia pagherebbe già “parecchie” imposte di tipo patrimoniale.

Il riferimento a Tajani è legato a una dichiarazione: “Fintanto che ci sono io al governo, non ci sarà”. Vannacci ha poi richiamato, nell’ambito europeo, un voto favorevole attribuito a chi sostiene o gestisce la linea governativa, per collegare tale scelta a un finanziamento aggiuntivo all’Ue.

Il generale ha collegato questi temi a una lettura più ampia: un asse tra il Partito popolare europeo e i socialdemocratici in Europa. In questa cornice, ha interpretato il governo come allineato a sostenere la Commissione europea e la “rinsecchita” von der Leyen, presentando quindi la propria posizione come alternativa rispetto a quella che definisce una convergenza con scelte percepite come di segno opposto.

La parte politica si è chiusa con un richiamo al concetto di “voto utile” e con la proposta di una scelta netta: “o con noi, con Futuro Nazionale, guardiani della sovranità, o con von der Leyen, Draghi e il globalismo”.

remigrazione come cavallo di battaglia: “impossibile” e risposta di futuro nazionale

Al centro dell’intervento è stato collocato il tema della remigrazione, definita come “cavallo di battaglia” di Futuro Nazionale. Vannacci ha dichiarato di essere orgoglioso di aver introdotto il termine in Italia e ha riportato l’ostacolo principale che, secondo la sua ricostruzione, accompagna il progetto: la convinzione diffusa che non sia attuabile e che risulti impossibile metterla in pratica.

La comunicazione ha quindi mantenuto un taglio polemico e assertivo sul tema, con un accento sulla distanza tra le affermazioni di fattibilità e le obiezioni che circolano nel dibattito pubblico.

assemblea costituente: saluti, inno e interventi interni

La giornata assembleare si è aperta con il saluto del deputato Edoardo Ziello. Nel suo intervento ha rivolto un richiamo ai presenti usando il termine “legionari” e ha indicato un atteggiamento di gestione delle eventuali provocazioni, citando Dante Alighieri con l’invito a passare oltre.

Ziello ha incluso anche un ringraziamento alla rappresentanza, descritta come esigua, dei partiti di centrodestra che avrebbero inviato dirigenti locali. Dopo il passaggio del deputato, la sequenza dell’evento è proseguita con l’inno nazionale, cantato in modo descritto come fuori tempo, e con l’intervento del braccio destro di Vannacci, il coordinatore nazionale Massimiliano Simoni.

Simoni ha ricordato “il rogo di Primavalle”, collegandolo a una spinta personale a approfondire e capire quando era bambino. Nel suo intervento ha richiamato anche la “cristianità” come elemento di unione, definendola come tradizione che ha sempre rispettato tutti, mentre oggi sarebbe, secondo la narrazione, calpestata e vilipesa.

delegati e presenze: partecipazione nazionale e volti in prima fila

All’assemblea costituente erano presenti oltre 1.700 delegati provenienti da tutta Italia. Nelle immagini e nelle descrizioni della platea in prima fila sono stati indicati Mario Borghezio, Claudia Ravetto e l’economista Antonio Maria Rinaldi.

Le presenze legate a giornalisti citati e a figure politiche nominate nel racconto dell’evento sono:

  • Matteo Pucciarelli
  • Gad Lerner
  • Sigfrido Ranucci
  • Giacomo Salvini
  • Alessandro Mantovani
  • Roberto Vannacci
  • Edoardo Ziello
  • Massimiliano Simoni
  • Matteo Pucciarelli
  • Mario Borghezio
  • Claudia Ravetto
  • Antonio Maria Rinaldi
Vannacci apre l’assemblea di Fn e attacca il centrodestra: “Porta avanti l’agenda Draghi”. 15 minuti contro la stampa: “Orgogliosi di essere la feccia”. Poi recita una preghiera
Categorie: PoliticaCronaca

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