Uomo finge di essere il nipote di steven spielberg e inganna tutti per 3 anni

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Uomo finge di essere il nipote di steven spielberg e inganna tutti per 3 anni

Nella settimana in cui Steven Spielberg torna a far parlare di sé con il Disclosure Day cinematografico, Audible annuncia un progetto sonoro capace di unire inchiesta, ricostruzione e colpi di scena: nasce SPLBERG, un podcast investigativo incentrato su una storia legata a Jonathan Taylor Spielberg, presentato come il nipote del regista Premio Oscar.

audible annuncia splberg: podcast investigativo su jonathan taylor spielberg

Audible si prepara al lancio di SPLBERG, una serie podcast investigativa dedicata a Jonathan Taylor Spielberg, l’uomo che avrebbe convinto una scuola superiore cattolica della periferia della Virginia a riconoscerlo come nipote di Steven Spielberg.

La serie viene condotta e prodotta dalla giornalista Charlie Webster (nota per Scamanda) e sarà disponibile su Audible a partire dal 25 giugno. Il formato prevede otto episodi, costruiti come un’indagine che mette in relazione testimonianze e documenti con lo sviluppo dei fatti.

come funziona l’inchiesta: 8 episodi, interviste e accesso alle fonti

La struttura della serie si fonda su un lavoro di ricostruzione articolato tramite interviste a ex compagni di classe, detective e avvocati. La narrazione mira a rivedere gli eventi occorsi tra la fine degli anni ’90 e i passaggi che portarono alla scoperta dell’inganno.

sinossi ufficiale: nuovi dettagli e nuove prospettive

La sinossi ufficiale descrive un percorso in cui Charlie Webster ripercorre gli accadimenti di fine anni ’90 per far emergere nuovi dettagli e prospettive capaci di mettere in discussione come la storia venne compresa all’epoca. Il progetto viene presentato come frutto di anni di lavoro, con un’ampia inchiesta giornalistica originale e un accesso senza precedenti alle figure chiave collegate al caso, includendo anche Jonathan Taylor Spielberg.

la vicenda: jonathan taylor spielberg e l’inganno alla paul vi catholic high school

La storia raccontata si sviluppa attorno a un cambio di identità e a un’operazione di convincimento destinata a ottenere riconoscimento e accesso a scuola. Nel 1997 Anoushirvan Fakhran avrebbe legalmente cambiato il proprio nome in Jonathan Taylor Spielberg. Nel settembre 1998, all’età di 14 anni, si sarebbe presentato alla Paul VI Catholic High School di Fairfax, Virginia, dichiarando di essere il nipote di Steven Spielberg.

documenti falsificati e strategia per ottenere l’iscrizione

Per ottenere l’accoglienza a scuola a titolo gratuito, sarebbero stati presentati documenti contraffatti, tra cui una finta pagella con voti eccellenti stampata in un negozio di fotocopie Kinko’s. A questo sarebbero state aggiunte lettere contraffatte su carta intestata riconducibile alla casa di produzione DreamWorks, fondata da Spielberg nel 1994. La motivazione dichiarata prevedeva inoltre l’intenzione di frequentare quella scuola per fare ricerche in vista di un film dello “zio”.

popolarità nel campus e dettagli dell’inganno durato anni

Nonostante la presenza a lezione risultasse ridotta, Jonathan Spielberg avrebbe conquistato rapidamente grande visibilità nel campus. L’attenzione sarebbe aumentata non solo per la voce sulla presunta parentela, ma anche per i comportamenti ostentati nel quotidiano: offriva pranzi costosi ai compagni e girava con molto denaro.

Tra gli elementi citati emerge anche l’uso di un’auto BMW con targa personalizzata “SPLBERG”, parcheggiata regolarmente nel posto riservato al preside.

scoperta e conseguenze: arresto, colpevolezza e condanna nel 2000

La vicenda proseguirebbe per tre anni, fino al crollo dell’impianto di menzogne all’inizio del 2000. Per comprendere l’origine delle numerose assenze, i dirigenti scolastici avrebbero provato a contattare direttamente gli uffici di Steven Spielberg in California. A quel punto, i collaboratori del regista avrebbero comunicato alla scuola che Steven Spielberg non aveva alcun nipote con quel nome e avrebbero allertato la polizia locale.

Di conseguenza, Jonathan Spielberg sarebbe stato arrestato e nel luglio del 2000 dichiarato colpevole di falsificazione di documenti. Nel corso della vicenda avrebbe confessato il crimine, spiegando di aver agito per godersi un po’ di popolarità dopo un’infanzia definita traumatica in Iran.

La condanna prevedeva due anni di libertà vigilata, 100 ore di servizi sociali e obbligo di cure psichiatriche.

la produzione di charlie webster e l’accesso alle figure chiave

Nel commento riportato, Charlie Webster descrive la vicenda come una storia che può sembrare bizzarra, strana e perfino divertente, ambientata però in un contesto scolastico. Viene richiamato anche il passaggio relativo a una scelta morale legata alla decisione di tornare sull’idea e trasformarla in progetto.

La giornalista sottolinea il proprio ruolo e l’impatto di attività da giornalista e produttrice sulle decisioni editoriali, presentando SPLBERG come un tentativo di ridurre la distanza tra la versione raccontata e quella considerata vera, a beneficio di persone che, secondo quanto riportato, avrebbero meritato più tutela.

personaggi e figure citate nella ricostruzione

  • Charlie Webster
  • Steven Spielberg
  • Jonathan Taylor Spielberg
  • Anoushirvan Fakhran
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