Saxa rubra sembra un teatro di guerra: la giornata per i bimbi dei dipendenti rai
Il Bimbo Day di Rai, tradizionalmente dedicato ai figli dei dipendenti con visite agli studi e spiegazioni sul funzionamento della televisione, quest’anno si è trasformato in un evento con una forte impronta militare. La giornata di venerdì 12 giugno ha visto il coinvolgimento di Esercito e Polizia di Stato, elemento che ha acceso reazioni e critiche interne, alimentate anche dalle discussioni legate al quadro politico e culturale.
bimbo day rai del 12 giugno: esercito e polizia tra dimostrazioni e percorsi
Nel consueto appuntamento di Saxa Rubra, a Roma, l’intrattenimento per i più piccoli ha incluso allestimenti e attività che richiamavano ambientazioni legate alla sfera militare e operativa. Tra i dettagli segnalati compaiono gonfiabili, pneumatici a terra, strutture simili a trincee, e la presenza di cani robot. Le osservazioni emerse parlano di un contesto percepito come distante dai contenuti abituali della tv pubblica, con commenti raccolti nelle chat dei dipendenti.
La partecipazione di questi soggetti è stata annunciata già all’inizio del mese, tramite comunicato stampa, con un programma che, nelle intenzioni, avrebbe integrato varie realtà nelle attività della giornata. Oltre a Esercito e Polizia di Stato, erano previsti anche altri enti come Croce Rossa e gruppi scout.
polizia di stato e unità cinofile: cavallo, motociclisti e volanti
Il coinvolgimento della Polizia di Stato è stato presentato come coerente con gli spazi offerti a Saxa. Il contributo indicato comprende unità cinofile e a cavallo, oltre a operatori specializzati del reparto motociclisti e del reparto volanti.
esercito e protezione civile: dimostrazioni operative
Per l’Esercito, la disponibilità indicata riguarda dimostrazioni di interventi di protezione civile. L’impostazione complessiva, almeno sul piano comunicato, mirava a portare in scena attività collegate a compiti di intervento e sicurezza.
critiche interne: “rai militarizzata” e nodo dell’educazione televisiva
Le reazioni raccolte puntano su un cambio di prospettiva rispetto alle finalità tradizionali del Bimbo Day. Diverse osservazioni sostenono che, invece di far conoscere studi televisivi, regie e redazioni, siano state date più evidenza a presenze e scenari militari. Nei commenti compariva anche l’idea che l’evento abbia accompagnato i bambini verso una cultura del riarmo.
La contestazione trova una voce politica in Angelo Bonelli (Avs), che ha attaccato la scelta comunicando che essa rifletterebbe un clima politico e culturale collegato al governo di Giorgia Meloni.
usigrai: cani robot, munizioni e percorsi di guerra fuori contesto
La critica è stata ripresa anche dall’Usigrai, con riferimento specifico alle attività proposte a Saxa Rubra. Secondo quanto riportato, la presenza di cani robot, cassette di munizioni, percorsi di guerra e scene descritte come del crimine sarebbe poco coerente con la natura della giornata.
Nel merito, la posizione sindacale riconosce considerazione per l’Esercito e per le altre realtà coinvolte dall’azienda, ma afferma che la partecipazione sarebbe totalmente fuori luogo se collegata a un appuntamento dedicato ai figli dei dipendenti.
nomi citati: dai rappresentanti politici alle figure collegate alle critiche
All’interno delle posizioni espresse vengono richiamate alcune figure e riferimenti istituzionali collegati al clima politico evocato nel dibattito:
- Angelo Bonelli (Avs)
- Roberto Vannacci
- Giorgia Meloni
- Guido Crosetto
Il dibattito rimane legato, in modo esplicito, all’equilibrio tra finalità divulgativa e scelta degli allestimenti, con l’evento che, rispetto al precedente impianto centrato su studi e processi televisivi, ha privilegiato una dimensione in cui attività militari e operazioni hanno assunto un ruolo determinante.


