Università, lezione di marta cartabia alla scuola sant’anna di pisa

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Università, lezione di marta cartabia alla scuola sant’anna di pisa

Il progetto Me.Mo. – Merito e Mobilità Sociale chiude l’edizione 2026 con un appuntamento dedicato agli 80 anni della Repubblica italiana, diventato un’occasione di orientamento e partecipazione per oltre duecento studentesse e studenti. La lezione, tenuta dalla professoressa Marta Cartabia, si è svolta presso l’Aula Magna della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, nell’ambito del tirocinio residenziale collegato al programma orientativo rivolto a giovani selezionati per merito e provenienza da contesti potenzialmente fragili sul piano economico e sociale.

me.mo e gli 80 anni della repubblica italiana, lezione a sant’anna

Più di duecento studentesse e studenti hanno partecipato alla lezione della professoressa Marta Cartabia, tenutasi il 10 giugno presso l’Aula Magna della Scuola Superiore Sant’Anna. L’iniziativa rientra nel programma del tirocinio residenziale del progetto Me.Mo., orientato a studentesse e studenti del quarto anno delle scuole superiori, selezionati in base al merito e alla provenienza da contesti di possibile fragilità economica e sociale.

cartabia racconta il valore della partecipazione democratica

Nell’intervento, la professoressa Marta Cartabia ha intrecciato il proprio percorso formativo e professionale con una riflessione sugli ottant’anni della Repubblica italiana. Il focus della lezione ha riguardato la partecipazione democratica e la capacità di leggere nella realtà possibilità non sempre prevedibili.

Cartabia ha ricordato che la costruzione del percorso personale non segue necessariamente una traiettoria lineare: imprevisti e anche fallimenti possono contribuire a orientare le scelte e a dare forma alle decisioni successive. Richiamando passaggi della propria esperienza, ha invitato a interpretare gli ostacoli non solo come momenti di arresto, ma anche come opportunità per esplorare strade nuove e per comprendere meglio la propria vocazione.

La realtà, secondo quanto emerso dall’intervento, risulta sempre più ampia degli obiettivi iniziali: contiene possibilità che spesso non è possibile vedere subito. La lezione ha quindi legato l’orizzonte culturale degli 80 anni della Repubblica a un messaggio pratico sull’importanza di riconoscere e valorizzare le alternative che emergono nel tempo.

pnrr merita e rete merita, coinvolgimento nazionale in collegamento

Il coinvolgimento dell’iniziativa si inserisce nel finanziamento del progetto Pnrr Merita, la rete per il talento che unisce cinque Scuole Universitarie Superiori Italiane: Scuola Sant’Anna, Scuola Normale Superiore, Collegio Superiore dell’Università di Bologna, Scuola Galileiana di Padova e Scuola Superiore di Studi Avanzati della Sapienza di Roma.

Alla lezione hanno partecipato in collegamento anche studentesse e studenti delle altre scuole coinvolte nella rete Merita, estendendo così la portata dell’incontro oltre la sede pisana.

numeri dell’edizione 2026, tirocini residenziali e candidature

L’edizione 2026 coordinata dalla Scuola Superiore Sant’Anna ha registrato risultati quantitativi di rilievo. I tre tirocini residenziali svoltisi tra maggio e giugno hanno coinvolto 658 studentesse e studenti, selezionati tra oltre 1800 candidature.

Le scuole superiori secondarie coinvolte sono state circa 300. Inoltre, più del 38% dei partecipanti a Me.Mo. è arrivato dal Sud Italia. Questi dati rafforzano il posizionamento di Me.Mo. come una delle azioni più riconoscibili della rete Merita e come progetto capace di intercettare studentesse e studenti con alto potenziale, spesso provenienti da contesti in cui l’università non rappresenta ancora una traiettoria consolidata.

nicola vitiello e la mobilità sociale misurata sui partecipanti

Nicola Vitiello, Rettore della Scuola Superiore Sant’Anna, capofila del progetto Merita, ha sottolineato che Me.Mo. rappresenta un elemento della rete capace di rendere l’accesso alla formazione universitaria più equo e consapevole. La Scuola Sant’Anna ha sostenuto e coordinato il percorso rivolto a studentesse e studenti ad alto potenziale, spesso senza riferimenti familiari diretti nel mondo universitario.

I risultati dell’edizione vengono descritti come una prova concreta di mobilità sociale e di responsabilità pubblica del sistema universitario: il 90% dei partecipanti dichiara di iscriversi all’università.

me.mo per first generation students e orientamento avanzato

Me.Mo. si rivolge in particolare ai first generation students, cioè studentesse e studenti figli di genitori non laureati. L’obiettivo è accompagnare il gruppo in un percorso di orientamento finalizzato ad ampliare le opportunità, ridurre le disuguaglianze informative e rafforzare la fiducia

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