Ucraina: droni su raffinerie russe a 1.500 km fronte

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Ucraina: droni su raffinerie russe a 1.500 km  fronte

La campagna di attacchi in profondità continua a colpire obiettivi industriali e infrastrutturali, con l’escalation rivolta ancora una volta alle raffinerie e a sistemi energetici strategici. Parallelamente, i lavori della Conferenza per la Ricostruzione dell’Ucraina a Danzica concentrano l’attenzione su sostegni occidentali, sanzioni e strumenti finanziari per alimentare la ripresa e il cammino verso l’integrazione europea. Sullo sfondo, la dimensione marittima resta centrale, con azioni contro navi considerate parte della cosiddetta flotta ombra.

attacchi ucraini alle raffinerie in russia: obiettivi e distanze

Le Forze di Difesa ucraine proseguono nel colpire il territorio russo, mantenendo nel mirino impianti legati alla lavorazione del petrolio. Dopo i droni tra il 21 e il 22 giugno che avrebbero colpito l’impianto di Tjumén, è stata indicata una nuova serie di bersagli.

attacco alla raffineria di poltava e colpimenti verso ufa

Nella notte, l’annuncio riporta che unità delle Forze di Difesa avrebbero colpito la raffineria di Poltava nella regione di Krasnodar. La distanza dall’obiettivo sarebbe di circa 300 km dalla linea del fronte.

Al mattino, viene riferito un ulteriore intervento: i servizi di sicurezza (Sbu) avrebbero colpito due raffinerie a Ufa, a una distanza indicata di 1500 chilometri dalla linea del fronte. Nel comunicato viene richiamato l’impegno definito “piano delle sanzioni a lungo raggio”.

crimea bersaglio di droni: blackout e danni a infrastrutture energetiche

Oltre alle operazioni nell’entroterra russo, la penisola di Crimea risulta coinvolta in un attacco combinato. Secondo quanto riportato da RBC, il territorio sarebbe stato preso di mira da ondate di droni provenienti da più direzioni, con effetti immediati nelle aree colpite.

deflagrazioni, blackout e obiettivi termici

L’incursione avrebbe provocato forti deflagrazioni nei principali centri abitati e diffusi blackout. Gli obiettivi strategici citati dall’operazione sarebbero le centrali termiche di Tavricheskaya e Balaklava.

Il danneggiamento avrebbe causato una grave interruzione dell’erogazione elettrica su scala regionale, lasciando l’intera città di Yalta al buio per diverse ore.

vittime e aree colpite in crimea

Il capo della regione annessa alla Federazione Russa, Serghei Aksyonov, avrebbe riferito della morte di due civili, tra cui un bambino, e del ferimento di altre due persone.

Le aree menzionate come colpite includono Denisovka, nel distretto di Simferopoli, e l’area amministrativa del distretto di Krasnogvardeiskoye.

conferenza a danzica: aiuti occidentali, prestito ue e sanzioni per negoziati

La dimensione diplomatica e quella economica trovano spazio nella Conferenza per la Ricostruzione dell’Ucraina aperta a Danzica. Durante i lavori viene fatto il punto sugli aiuti occidentali e vengono presentati strumenti finanziari legati alla continuità del sostegno.

impegno finanziario ue: 200 miliardi dall’inizio dell’invasione

Ursula von der Leyen apre i lavori quantificando l’intervento europeo. Viene indicato che, dall’inizio dell’invasione russa, Unione Europea e Stati membri avrebbero erogato circa 200 miliardi di euro in assistenza economica, finanziaria e militare.

Per assicurare continuità, l’UE introduce il nuovo “Prestito di sostegno all’Ucraina”, destinato a stanziare ulteriori 90 miliardi nei prossimi due anni.

prima tranche e fondi per droni

Von der Leyen specifica che viene trasferita la prima tranche del prestito, indicando oltre 3 miliardi di assistenza macrofinanziaria. Si aggiunge inoltre che nei giorni successivi inizieranno anche le erogazioni dei primi fondi dei 6 miliardi previsti per la produzione di droni.

sanzioni e visione sul futuro dell’ucraina

Interviene Antonio Costa, presidente del Consiglio europeo, ricordando che i 20 pacchetti di sanzioni adottati contro la Russia mirano a portare a negoziati autentici. L’UE si dichiara pronta a contribuire al processo.

La visione descritta da Costa collega la prospettiva alla ricostruzione: viene affermato che l’approccio va oltre la guerra, con basi per un’economia definita moderna, verde e digitale. Il percorso di ripresa sarebbe presentato come parallelo al tragitto verso l’adesione all’UE.

Costa richiama anche la necessità di allineare i quadri giuridici, economici e istituzionali agli standard europei, collegando il futuro a un destino comune. Viene inoltre sottolineata l’apertura formale dei negoziati per l’adesione la settimana precedente e l’obiettivo di avviare al più presto tutti i restanti cluster, con un processo basato sul merito, ricordando riforme realizzate in circostanze straordinarie.

francia contro la flotta ombra nel mediterraneo: fermo di deliver

Sul piano delle operazioni in mare, Emmanuel Macron annuncia un intervento della Marina francese. Secondo quanto comunicato tramite un post su X, la Marina avrebbe fermato la petroliera Deliver mentre transitava al largo della Sicilia, in violazione del diritto del mare.

Macron collega l’azione a un contesto più ampio: l’intervento sarebbe avvenuto pochi giorni dopo un’operazione analoga realizzata dal Regno Unito. Nel messaggio viene ribadita l’intenzione di contrastare la flotta ombra e impedire che aggiri le sanzioni per finanziare lo sforzo bellico russo.

La posizione finale descrive una determinazione europea a aumentare il costo della guerra per la Russia e a consentire una pace solida e duratura in Ucraina.

personalità citate

  • Volodymyr Zelensky
  • Ursula von der Leyen
  • Antonio Costa
  • Emmanuel Macron
  • Serghei Aksyonov
Ucraina, Zelensky: “Colpite 2 raffinerie di Mosca a 1.500 km dal fronte”. Von der Leyen: “Erogati altri 3,2 miliardi a Kiev”. La Francia ferma una petroliera russa

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