Toy Story 5, Tom Hanks: i doppiatori dovrebbero vincere l’oscar per gli attori
Un riconoscimento agli Oscar dedicato ai doppiatori è un’ipotesi che torna periodicamente a circolare, ma Tom Hanks ha spento subito l’idea: secondo l’attore, chi lavora con la voce possiede già tutti gli strumenti per competere nelle principali categorie recitative. Con l’uscita di Toy Story 5 che si avvicina, le parole di Hanks riaccendono il dibattito su come vengono valutate le performance vocali, le interpretazioni in motion capture e le candidature mai arrivate finora per questo tipo di lavoro.
Tom Hanks e gli Oscar per i doppiatori: non serve una categoria
Durante la promozione di Toy Story 5, Tom Hanks ha dichiarato di non essere interessato all’istituzione di una nuova categoria Oscar specifica per i doppiatori. La posizione centrale è che i doppiatori siano, a pieno titolo, attori e quindi non abbiano bisogno di un riconoscimento separato.
Hanks ha spiegato che le valutazioni dovrebbero guardare all’effetto emotivo della performance, affermando che un doppiatore può arrivare a vincere il premio come miglior attore. Il riferimento è legato al principio secondo cui ciò che conta è un’interpretazione capace di emozionare chi guarda.
Nel commento, l’attore ha citato anche un esempio legato ad Andy Serkis: anche se non compare nei panni del personaggio, fornisce il materiale necessario per il ruolo, sostenendo che una dinamica simile potrebbe riguardare la recitazione vocale. Per Hanks, se il pubblico si emoziona, significa che l’emozione nasce da una performance umana.
Osca r e recitazione vocale: una nomination mai arrivata
Un nodo rimane aperto sul piano storico: finora, agli Oscar non risulta che una performance vocale sia stata nominata in una delle quattro categorie recitative principali. La questione resta quindi legata soprattutto alla presenza o meno delle interpretazioni solo vocali nel circuito delle nomination.
Scarlett Johansson e l’interesse per la voce in Her
Negli ultimi anni, la figura più citata come possibile riferimento è stata Scarlett Johansson, al centro dell’attenzione per la sua interpretazione vocale in Her di Spike Jonze. Il film ha vinto l’Oscar per la migliore sceneggiatura originale, ma la protagonista non è risultata candidata nella categoria miglior attrice, lasciando spazio a discussioni su quanto la componente vocale venga effettivamente considerata nel momento delle scelte di voto.
Motion capture agli Oscar: scelte che restano fuori dalle categorie recitative
Accanto alla questione della voce, un altro punto di frizione riguarda le performance realizzate con la tecnica del motion capture. Secondo le informazioni riportate, gli Oscar non hanno ancora riconosciuto una performance di questo tipo nelle categorie di recitazione, generando frustrazione tra figure di rilievo.
La discussione coinvolge vari talenti, tra cui James Cameron e Andy Serkis, mentre anche Zoe Saldaña ha espresso criticità verso le decisioni ripetute che, secondo quanto emerge, continuano a escludere queste interpretazioni.
Zoe Saldaña: frustrazione per l’esclusione delle performance in motion capture
Nel 2024, Zoe Saldaña ha rilasciato un’intervista a The Independent commentando le resistenze verso il cambiamento. L’attrice ha spiegato che le consuetudini di lungo periodo rendono difficile introdurre novità, sottolineando inoltre la demoralizzazione legata all’impegno profuso in un lavoro che poi viene ignorato. Le parole attribuite a Saldaña indicano un sentimento di scoraggiamento quando la performance non riceve riconoscimento, venendo minimizzata o completamente ignorata.
Il riferimento al motion capture è collegato al suo ruolo in Avatar, dove interpreta Neytiri utilizzando questa tecnica.
James Cameron: il lavoro svolto come Neytiri dovrebbe contare
Nello stesso anno, James Cameron aveva dichiarato a Variety che gli Oscar avrebbero dovuto riconoscere l’attività di Zoe Saldaña nei panni di Neytiri nel franchise di Avatar. Secondo Cameron, non esiste una differenza qualitativa nel livello della performance rispetto ad altri lavori con attori premiati; il problema, nella sua lettura, sarebbe la classificazione legata al fatto che il personaggio sarebbe un “personaggio in CGI”, una lettura che per Cameron risulta priva di senso.
La storia di Tom Hanks con gli Oscar e i premi di Toy Story
Tom Hanks ha un rapporto consolidato con gli Oscar. L’attore ha vinto il premio come miglior attore due volte consecutive: nel 1993 per Philadelphia e nel 1994 per Forrest Gump. In aggiunta, risulta nominato per altri quattro film: Big, Salvate il soldato Ryan, Cast Away e Un amico straordinario, dove l’ultima candidatura risulta la sua unica nella categoria miglior attore non protagonista.
Nel 1995, Hanks ha ricevuto una nomination agli Annie Award per il doppiaggio di Woody in Toy Story.
Toy Story agli Oscar: premi e riconoscimenti per i capitoli della saga
Il franchise Toy Story risulta complessivamente premiato con 3 Premi Oscar competitivi e 1 Premio Speciale. Nei periodi in cui non esisteva l’Oscar per il miglior film animato, i primi due film ottennero nomination in categorie come migliore sceneggiatura originale e altre categorie tecniche e musicali.
Per il primo capitolo, i riconoscimenti competitivi indicati includono la nomination alla migliore sceneggiatura originale (anche come primo film d’animazione a riuscirci nella storia degli Oscar), la nomination per miglior colonna sonora e quelle per miglior canzone a Randy Newman, con You've Got a Friend in Me e When She Loved Me. A completare il quadro, il film ha ottenuto anche il premio speciale per i risultati tecnici straordinari.
Successivamente, Toy Story 3 viene indicato come uno dei capitoli di maggiore successo agli Academy Awards, con 2 premi su 5 nomination: miglior film d’animazione e migliore canzone originale per We Belong Together di Randy Newman. Nel pacchetto delle candidature risultano anche quelle per miglior film (traguardo raro per un film d’animazione), migliore sceneggiatura non originale e miglior montaggio sonoro.
Con Toy Story 4, la saga ottiene l’Oscar al miglior film d’animazione e una nuova candidatura per miglior canzone originale, legata a I Can't Let You Throw Yourself Away di Randy Newman.
Toy Story 5 e la data di uscita
Toy Story 5 uscirà il 18 giugno, distribuito da Disney.
Personaggi citati e personalità menzionate:
- Tom Hanks
- Andy Serkis
- Scarlett Johansson
- Spike Jonze
- Zoe Saldaña
- James Cameron
- Randy Newman


