Telemedicina corso fad seconda fase per medici per lavorare in sanità

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Telemedicina corso fad seconda fase per medici per lavorare in sanità

La telemedicina sta consolidando una presenza sempre più rilevante nel Servizio sanitario e richiede un’evoluzione concreta del lavoro clinico. La formazione a distanza, in particolare, punta a rafforzare competenze operative, uniformare modalità di erogazione e sostenere l’interazione efficace tra professionisti sanitari e pazienti, con l’obiettivo di ridurre sprechi e migliorare la qualità dell’assistenza.

corso fad telemedicina: obiettivo formativo e contesto applicativo

La seconda fase del corso Fad sulla telemedicina, intitolato “Fondamenti di telemedicina per il medico”, accreditato Ecm, è promosso dalla Fondazione Enpam e realizzato in collaborazione con Doctors Life sulla piattaforma Tech2Doc. Il progetto nasce dall’esigenza di accompagnare medici e odontoiatri verso competenze sempre più specifiche per l’erogazione di prestazioni sanitarie a distanza.

Il tema centrale riguarda l’adattamento delle modalità di lavoro del medico all’uso corretto delle tecnologie digitali. Il passaggio chiave sottolinea che applicare procedure tradizionali alle nuove piattaforme digitali porta spesso a inefficienze e a un impiego non ottimale delle risorse, con ricadute anche sul contenimento dei costi.

telemedicina e modelli di lavoro digitali: formazione per prestazioni a distanza

corsi specifici su televisita, telecontrollo e telemonitoraggio

La formazione progettata tramite Tech2Doc mira a costruire percorsi dedicati alle diverse modalità con cui erogare prestazioni di telemedicina. L’impostazione prevede corsi orientati, ad esempio, a come condurre una televisita, un telecontrollo oppure un telemonitoraggio.

Le attività menzionate vengono indicate come procedure che possono risultare complesse, quindi richiedono un approfondimento formativo. In parallelo, viene evidenziata l’esigenza di fornire indicazioni uniformi, in modo che lo svolgimento di una televisita avvenga in modo coerente su tutto il territorio.

uniformità nazionale e applicazione coerente nelle aree del paese

Un aspetto rilevante della proposta formativa riguarda la standardizzazione delle indicazioni operative. Questo approccio intende sostenere un’adozione più omogenea dei processi, affinché la pratica della televisita sia più o meno nello stesso modo nelle diverse aree del Paese, valorizzando un assetto nazionale condiviso.

coinvolgimento del paziente: consapevolezza e collaborazione nella procedura

Tra le sfide principali individuate emerge anche la necessità di coinvolgere il paziente. Il paziente deve comprendere il valore e il funzionamento di un servizio sanitario erogato a distanza. La partecipazione attiva del cittadino viene considerata determinante per il buon esito del percorso assistenziale.

La formazione richiama l’importanza di far capire al paziente perché stia svolgendo un’attività diversa dal consueto. Senza questa comprensione, si rileva la mancanza di adesione e quindi la comparsa di difficoltà durante lo svolgimento del percorso. La telemedicina, infatti, impegna non solo il medico, ma richiede al paziente di comprendere l’assetto organizzativo in cui l’attività viene collocata.

La consapevolezza del paziente viene collegata anche a una necessità funzionale: poiché l’attività si svolge a distanza, è richiesta la collaborazione del paziente nell’esecuzione della procedura. Se il paziente non può adempiere direttamente, interviene il caregiver. In entrambi i casi, il punto essenziale è che venga fornita una spiegazione puntuale non soltanto su che cosa si farà, ma soprattutto sul perché lo si sta facendo.

benefici della telemedicina e ruolo comunicativo dei professionisti sanitari

Dopo una fase di sperimentazione, la telemedicina permette di apprezzare rapidamente i benefici. Il riconoscimento riguarda non solo la comodità legata al non doversi spostare, ma anche la percezione di un servizio più migliore, più attento e più vicino nell’erogazione assistenziale.

Il punto centrale indicato riguarda la capacità dei professionisti sanitari, in particolare dei medici, di saper spiegare. La qualità della comunicazione risulta decisiva per sostenere la comprensione del paziente e facilitare l’esecuzione corretta delle attività previste.

francesco gabbrielli: ruolo e contributo formativo

Nel contesto delineato, Francesco Gabbrielli è presentato come responsabile Ricerca e sviluppo per l’attività clinica in telemedicina di Agenas e docente di eHealth all’Università San Raffaele di Roma. Le sue indicazioni riguardano l’impostazione della formazione, l’evoluzione dei modelli di lavoro e l’importanza della comprensione da parte del paziente per garantire la collaborazione necessaria alla procedura.

  • francesco gabbrielli
Categorie: SaluteTecnologia

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