Barilla rapporto di sostenibilità storie di impegno per ambiente e comunità
In occasione della Giornata mondiale dell’Ambiente, il Gruppo Barilla presenta un quadro di interventi e risultati orientati alla sostenibilità, mettendo insieme scelte su packaging, energia, agricoltura, nutrizione e inclusione. La pubblicazione del Rapporto di Sostenibilità 2025 racconta una serie di iniziative concrete, con numeri misurabili, inserite in un contesto più ampio di riconoscimenti reputazionali e continuità di percorso.
rapporto di sostenibilità 2025 barilla e storie di impatto
Il rapporto descrive storie di sostenibilità che riguardano aspetti diversi della filiera. Tra le attività più rappresentative rientra il ridimensionamento del packaging delle Tagliatelle, collegato a un risparmio di 150 tonnellate di cartone e a una riduzione del 20% delle emissioni CO₂ associate al trasporto.
Nel perimetro dei prodotti pronti per il consumo, i vasetti per i sughi pronti contengono circa il 65% di vetro riciclato. Per la linea Buongrano, emerge anche l’impiego di farina di grano tenero da agricoltura rigenerativa, mentre in ambito persone vengono richiamati progetti di inserimento lavorativo di persone con autismo in alcuni stabilimenti.
impegno di paolo barilla su ambiente e salute
Il vicepresidente del Gruppo, Paolo Barilla, collega il futuro del Pianeta alla capacità di diffondere cultura ed educazione. L’impostazione indicata associa la cura delle comunità alla promozione di buoni valori, con l’attenzione a tecnologie e produzioni finalizzate alla protezione dell’ambiente e alla salute delle persone.
La strategia si estende anche al profilo nutrizionale: l’89% dei volumi venduti presenta un contenuto massimo di 5 grammi di zucchero per porzione; il 90% non supera 0,5 grammi di sale per porzione; il 90% include fonti di fibre e il 72% delle monoporzioni da forno rimane sotto le 150 calorie.
ricerca e sviluppo per l’innovazione industriale
L’innovazione è sostenuta da investimenti nel 2025 per oltre 47 milioni di euro in Ricerca, Sviluppo e Qualità. Un riferimento simbolico è il Bite (Barilla Innovation & Technology Experience), nuovo polo globale di innovazione sorto a Parma accanto allo storico pastificio, dove le idee diventano prototipi e processo industriale.
Il lavoro al Bite coinvolge oltre 200 professionisti tra tecnologi alimentari, ricercatori, food designer, chef e sensory expert. La rete di collaborazione include 84 università e centri di ricerca.
30 milioni di euro sono inoltre destinati a quadruplicare la capacità fotovoltaica dei pastifici e delle fornerie nel 2025.
energia rinnovabile e risparmio idrico
Sul fronte energetico, nel quadro di un piano quinquennale da 168 milioni di euro entro il 2030, sono stati investiti 30 milioni di euro per iniziative di efficienza energetica, gestione più attenta delle risorse idriche e sviluppo di impianti di energia elettrica da fonti rinnovabili.
Nel 2025 sono stati attivati 5 nuovi impianti a Foggia, Melfi, Ascoli Piceno, Cremona e Thiva (in Grecia), portando la capacità fotovoltaica installata a oltre 8 MW, cioè più del quadruplo rispetto al 2022. Ulteriori installazioni sono previste tra 2026 e 2028 negli impianti bakery di Novara e Celle (in Germania).
Significativa anche la dimensione idrica: negli stabilimenti collocati in aree a stress idrico, l’acqua riciclata e riutilizzata è aumentata del 196% rispetto al 2022, con l’obiettivo di arrivare a +250% entro il 2030.
agricoltura rigenerativa e rigenerazione del suolo
Il rapporto colloca la transizione agricola in risposta al cambiamento climatico e alla pressione sulle risorse naturali, puntando anche su salute del suolo ed ecosistemi.
Nel 2025 Barilla ha acquistato 4.160 tonnellate di grano tenero da agricoltura rigenerativa, con un obiettivo al 2030 pari a 250.000 tonnellate. La finalità dichiarata riguarda ripristinare la salute del suolo, sostenere biodiversità e ridurre l’uso di acqua.
In parallelo, sugli scaffali nel 2025 è arrivato il biscotto Mulino Bianco Buongrano, primo prodotto realizzato con 100% di farina di grano tenero da agricoltura rigenerativa, certificata secondo il Regenerative Agriculture Standard di FoodChain ID.
Il progetto collega pratiche agricole come rotazioni colturali, minima lavorazione del suolo, fertilizzazione organica e 2.000 ettari dedicati ad aree di biodiversità. In tali aree, la componente monitorata mostra un aumento del 40% degli insetti impollinatori nelle aree osservate con l’Università di Bologna.
La filiera nasce dal programma Carta del Mulino, che coinvolge quasi 2.000 agricoltori e ha consentito una riduzione annua delle emissioni di CO₂eq pari a circa 9.000 tonnellate, equivalente a oltre 2.000 voli andata e ritorno tra Milano e Los Angeles.
inclusione, donazioni e progetti sociali nei territori
La presenza nelle comunità viene descritta attraverso iniziative collegate ai siti produttivi e attività in piazza, dove il cibo opera come punto di connessione tra realtà diverse. In collaborazione con PizzAut nasce PastAut, che porta la pasta Barilla nei menù dei ristoranti gestiti da ragazzi autistici a Cassina de’ Pecchi e Monza, grazie alla formazione degli chef di Academia Barilla.
Le iniziative includono anche attività legate a cause sociali. Tra i progetti citati figurano Biscotti di Felicità con Dynamo Camp e Biscotti senza Frontiere, sviluppato con Medici senza Frontiere.
Nel 2025 Barilla ha donato 4.000 tonnellate di prodotti a organizzazioni non profit e destinato 2 milioni di euro a cause sociali.
inserimento lavorativo di persone con autismo negli stabilimenti
Il rapporto evidenzia pratiche di inclusione che si concretizzano nei reparti produttivi. In un caso, grazie alla collaborazione con iFun, sei giovani con autismo hanno iniziato a lavorare nel pastificio di Foggia a marzo 2025. In un’altra esperienza, nella bakery La Malterie in Francia, persone con autismo entrano in produzione con contratto a tempo indeterminato, grazie al modello sviluppato con Vivre et travailler autrement e al supporto di Agefiph.
Il valore del legame viene riportato anche tramite la voce di Marco Piuri, presidente di Fondazione Banco Alimentare, che descrive Barilla come compagna di banco storica sia in contesti internazionali come Tuttofood sia durante tutto l’anno, sottolineando la continuità delle donazioni di alimenti ai volontari e il contributo al supporto di famiglie e persone in difficoltà.
risultati economici e direzione del 2030 sustainability compass
Nel quadro complessivo dell’anno, caratterizzato da un contesto globale instabile con tensioni geopolitiche, nuove dinamiche commerciali e oscillazioni dei costi, il Gruppo Barilla indica una struttura produttiva composta da 30 comprensori (15 in Italia e 15 all’estero) e 2 milioni di tonnellate di prodotti venduti in 100 Paesi.
Il fatturato raggiunge 4.837 milioni di euro, con un incremento del +1% al netto dell’effetto cambio. La rendicontazione conferma l’impegno in linea con gli obiettivi del Barilla 2030 Sustainability Compass, indicato come riferimento per i prossimi 4 anni.
personalità citate nel rapporto
Le dichiarazioni e i contributi riportati nel contesto della sostenibilità includono:
- Paolo Barilla
- Marco Piuri