Stalking e lesioni all ex compagna confermata in appello la condanna a 10 mesi per Enrico Varriale
La vicenda giudiziaria che coinvolge Enrico Varriale si arricchisce di un ulteriore passaggio in grado di appello. I giudici della Corte di Appello di Roma hanno confermato una condanna a 10 mesi con pena sospesa nei confronti del giornalista televisivo, chiamato a rispondere di stalking e lesioni ai danni della sua ex.
condanna enrico varriale in appello a 10 mesi con pena sospesa
La decisione della prima sezione penale della Corte di Appello di Roma ha ribadito quanto stabilito nel corso del processo celebrato davanti al giudice monocratico, con sentenza resa a giugno dello scorso anno. La condanna riguarda il primo procedimento che vede Varriale imputato per stalking e lesioni nei confronti della sua ex compagna.
primo processo: violenze fisiche e psicologiche e minacce
Nel merito del primo caso, la donna coinvolta ha descritto episodi di violenza fisica e violenza psicologica. Tra i racconti riportati nel procedimento, la vittima ha riferito di essere stata colpita con uno schiaffo che l’avrebbe fatta cadere, aggiungendo anche una valutazione sulla propria fragilità fisica, indicata nel riferimento al peso.
La donna ha dichiarato inoltre di essere stata chiusa a chiave e di aver iniziato a soffrire di attacchi di panico subito dopo l’aggressione. In alcune circostanze, Varriale avrebbe rivolto alla vittima anche minacce telefoniche.
Questo procedimento corrisponde alla prima condanna pronunciata a giugno 2025.
condanna successiva enrico varriale: 7 mesi con pena sospesa e provvisionale
A distanza di qualche mese, la posizione del giornalista risulta ulteriormente definita da un secondo giudizio. A dicembre 2025 è stata infatti disposta una condanna a 7 mesi con pena sospesa per un altro caso, sempre collegato a episodi contestati a carico di Varriale nei confronti di un’ulteriore ex compagna.
secondo caso: minacce e lesioni tra dicembre 2021 e febbraio 2022
La contestazione del secondo procedimento riguarda il periodo compreso tra dicembre 2021 e febbraio 2022. Secondo l’accusa, con condotte reiterate di minaccia e molestia, il giornalista avrebbe aggredito fisicamente la compagna all’interno dell’abitazione.
Nello stesso contesto, veniva contestata anche la condotta relativa ai contatti con la vittima attraverso numeri anonimi, con l’obiettivo indicato di carpire notizie e di cercare informazioni anche tramite il controllo dei profili social.
riqualificazione dell’accusa e provvisionale
Nel quadro della sentenza di dicembre 2025, il magistrato ha proceduto a una riqualificazione
