Sono crollato per le accuse di omofobia: parla riccardo stimolo dopo gli attacchi
Riccardo Stimolo è uno dei protagonisti più discussi e, allo stesso tempo, più apprezzati dell’ultima edizione di “Amici di Maria De Filippi”. Il cantautore italiano, originario di Malnate (Varese), prima dell’eliminazione è crollato in un pianto, legato all’assenza di una proposta discografica. La sua figura, però, è stata al centro dell’attenzione pubblica anche per le polemiche nate da vecchi video in cui sarebbero contenute frasi omofobe, da lui sempre respinte e chiarite con precise prese di distanza.
Qualche settimana dopo l’esperienza televisiva arriva un nuovo capitolo artistico: il primo EP che raccoglie i singoli “Prima di Adesso”, “Mi Fido Di Te”, “Un Minuto in Più” e “Gira”, oltre al brano inedito intitolato “Dentro Diluvia”, che diventa anche il centro emotivo del progetto.
riccardo stimolo e “dentro diluvia”: il cuore del progetto musicale
Il brano manifesto “Dentro Diluvia” racconta un messaggio personale, sintetizzato da una frase chiave: il cuore dato anche con ingenuità in cambio di false promesse e con il desiderio di rendere fiero il padre, dimostrando di poter “volare”. La genesi del testo viene spiegata come una predisposizione naturale a condividere emozioni con amici e relazioni, accompagnata però dall’idea di non aver sempre ricevuto indietro ciò che veniva offerto.
il significato di “dentro diluvia” e il riferimento al padre
Il brano si concentra su un punto preciso: una parentesi dedicata al padre. Stimolo lo descrive come una figura di ispirazione e racconta di aver seguito le sue orme con l’obiettivo di renderlo fiero e costruire un futuro personale. Il padre, nato a Gela, si trasferisce a Malnate quando il cantautore era tredicenne, con un percorso lavorativo che include l’inizio dell’attività come elettricista e poi la decisione di aprire una propria attività nel settore degli impianti elettrici.
il percorso familiare tra autonomia e lavoro
La narrazione del progetto personale si intreccia con la storia familiare. Stimolo sottolinea l’impegno quotidiano del padre: sveglia alle quattro di mattina, rientro alle sette di sera. L’artista racconta di poter godere della sua presenza soprattutto dopo quell’orario, perché la routine prosegue con il riposo notturno già a partire dalle nove. Per lui, la creazione della propria ditta “da solo” rappresenta un valore superiore a qualsiasi altra cosa, generando un senso di debito e gratitudine.
studi, desiderio di indipendenza e primo impiego
Stimolo racconta anche un passaggio legato alla propria autonomia. Dopo il liceo scientifico a indirizzo scienze applicate, il fatto di dipendere dalla famiglia gli pesa, alimentando la volontà di diventare autonomo anche sul piano economico. Durante l’estate cerca di dare una mano lavorando, e con la crescita riesce a costruire una propria indipendenza fino al primo contratto, ottenuto dopo aver preso la patente. In quel periodo svolge mansioni pratiche, guidando un furgone e realizzando riparazioni, attività che gli danno soddisfazione e che gli risultano naturali.
la musica nella vita di stimolo: casa, karaoke e influenze
La musica non nasce da un percorso formale legato allo studio del canto. Stimolo afferma di non aver mai studiato canto, ma di aver vissuto la musica in famiglia: sua madre canta sempre e insieme partecipavano alle serate karaoke. La dimensione domestica diventa così il primo terreno in cui la passione prende forma.
canzoni formative e ricordi di esibizioni
Tra i brani che Stimolo cita come cavalli di battaglia emergono “Come in un film” dei Modà con Emma, legati a ricordi importanti, e “E penso a te” di Battisti. Sul primo incontro con quel brano, racconta di averlo cantato in quinta elementare con risultati che definisce “disastrosi”, ma la stessa canzone viene poi eseguita al Serale di “Amici”, con un’esperienza percepita come maturata, più consapevole e piena di spirito diverso.
le accuse e la risposta di riccardo stimolo alle polemiche
Le accuse legate all’omofobia vengono affrontate con una ricostruzione netta. Stimolo spiega di aver cercato sempre di chiarire che, quando pronunciò quelle parole, aveva 15 anni. Con il tempo, dice di essersi allontanato da determinati ambienti, cercando di far emergere il meglio di sé. Richiama poi un punto centrale: anche se aveva quindici anni, ciò che accadde rappresentò un grande errore di valutazione, e la scelta fu quella di chiedere scusa direttamente alla persona interessata.
il crollo emotivo e il bisogno di dissociarsi dal passato
Quando la vicenda torna alla ribalta, per Stimolo diventa un evento improvviso: descrive il momento come un fulmine a ciel sereno. Il suo racconto evidenzia una frattura interiore: da una parte c’era la versione di sé legata a quel periodo, dall’altra la persona di oggi, diversa e dissociata da quel ragazzo. Per questo tenta “in tutti i modi” di staccarsi dal contenuto, ribadendo che non gli appartiene. Resta dentro “Amici” perché considera quell’esperienza non comune: molte persone, dice, avrebbero potuto andarsene.
paura per il futuro discografico e arrivo del contratto
Prima dell’uscita dal programma, Stimolo ha raccontato di aver mostrato paura per il proprio futuro discografico. Il timore nasce da un elemento inaspettato: l’assenza di una proposta, che gli genera allarme perché, definendosi estraneo a quel mondo, non sa come funzioni realmente. Nel suo racconto vive una specie di bolla, in cui il proprio percepito resta legato all’ambiente della scuola di “Amici”.
dalla preoccupazione alla decisione finale
La situazione cambia quando, una volta uscito con calma dal percorso, arriva una proposta. Stimolo riferisce di essersi presentato davanti a persone, parlando della propria persona e del proprio progetto, e di aver trovato chi ha creduto in lui. Il risultato è l’uscita dell’EP che include i brani citati in apertura, con una soddisfazione dichiarata per l’esito.
obiettivi artistici e identità sul palco
Guardando avanti, Stimolo afferma di voler crescere piano piano senza fretta. Sottolinea l’amore per il canto, ma soprattutto l’attenzione verso le reazioni delle persone mentre canta, con l’idea di vedere che provano qualcosa. Il desiderio è che questa attività diventi il mestiere della propria vita.
una promessa: arrivare tutto dal presente
Alla domanda su ciò che non sarebbe ancora arrivato al pubblico, la risposta è diretta: Stimolo ritiene che sia già arrivato tutto di sé, spiegando di essere la stessa persona che il pubblico vede sul palco. Nel suo racconto, l’immagine scenica viene quindi collegata senza filtri alla dimensione reale e quotidiana della sua identità.
ospiti e personaggi citati
- Maria De Filippi
- Riccardo Stimolo
- Modà
- Emma
- Mina
- Luciano Battisti
Nota: tra i nominativi citati nella narrazione figurano anche Emma (relativa a “Come in un film” dei Modà) e Luciano Battisti (relativa a “E penso a te”).


