Sportelli bancomat a foggia, sette arresti per assalti con passamontagna e miccia esplosiva
Un’operazione dei carabinieri di Foggia ha portato all’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di sette indagati accusati di assalti con esplosivo ai danni di sportelli bancomat di istituti bancari. L’indagine ricostruisce un impianto criminale strutturato, con ruoli specifici e un metodo operativo ripetuto, basato sull’uso di veicoli di grossa cilindrata e di un ordigno artigianale.
assalti con esplosivo ai bancomat: ordinanza a 7 indagati
I carabinieri hanno eseguito il provvedimento cautelare nei confronti di sette indagati, di età compresa tra 20 e 51 anni. Le contestazioni riguardano furto aggravato con impiego di materiale esplosivo contro sportelli ATM, oltre a violazione della legge sulle armi, ricettazione e riciclaggio.
Secondo l’accusa, gli arrestati sono collegati a due assalti: uno nelle province di Pistoia e un altro in quella di Avellino. In totale, l’impianto investigativo coinvolge 18 soggetti, tutti originari della provincia di Foggia.
indagini dei carabinieri: prosecuzione di un’operazione precedente
Le indagini vengono indicate come prosecuzione di una precedente attività operativa. Il riferimento è all’operazione del 26 gennaio, che aveva già consentito di sottoporre a fermo 5 indagati accusati di assalti a sportelli ATM effettuati in provincia di Foggia e in altre località del territorio nazionale.
La prosecuzione dell’attività investigativa ha così portato a un ulteriore avanzamento, con l’emissione e l’esecuzione dell’ordinanza che ora coinvolge altri soggetti, nell’ambito della ricostruzione di un circuito di interventi criminali.
modus operandi della compagine criminale
veicoli di grossa cilindrata e organizzazione con ruoli definiti
Il metodo operativo attribuito alla compagine criminale prevede l’uso di autovetture di grossa cilindrata. Le autovetture sarebbero state reperite come provento di furto oppure acquisite tramite noleggio a Cerignola.
Durante le fasi dell’assalto, l’organizzazione avrebbe inoltre beneficiato di professionalità criminali con ruoli ben definiti, tra cui autisti, vedette e staffettisti.
la “marmotta”: ordigno artigianale per l’apertura delle casseforti
Elemento centrale del modus operandi sarebbe l’impiego della cosiddetta “marmotta”, descritta come un ordigno artigianale ad elevato potere esplosivo. L’ordigno veniva inserito nelle bocchette degli sportelli bancomat o postamat; grazie alla forte detonazione, secondo le ricostruzioni, sarebbe in grado di consentire l’apertura delle casseforti contenenti denaro e determinare il danneggiamento delle strutture.
assalti contestati: date, località e bottino stimato
I due assalti contestati nel provvedimento cautelare sarebbero stati compiuti nei mesi di gennaio e marzo 2026, rispettivamente in Toscana e in Campania.
- Gennaio 2026: assalto a Quarrata (provincia di Pistoia).
- Marzo 2026: assalto a Vallata (provincia di Avellino).
Il bottino complessivo stimato è indicato in circa 30.000 euro.