Pa, zangrillo non dobbiamo temere il cambiamento ma coglierne le opportunità
Una fase complessa, ma ricca di opportunità: la Pubblica amministrazione viene chiamata a restare vicina a comunità e territori mentre cambiano scenari, competenze e strumenti di lavoro. Il ministro per la Pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo, intervenendo a Napoli nel convegno Inail “Governare il cambiamento - Leadership e innovazione”, ha delineato una linea centrata su servizi alle persone, investimento sulle capacità e valorizzazione del capitale umano, con un’attenzione specifica anche ai temi contrattuali e al disegno di legge sul merito.
paolo zangrillo: pubblica amministrazione e missione di servizio
Nel definire l’attuale contesto, Zangrillo ha sottolineato la necessità per la Pubblica amministrazione di comprendere i cambiamenti in corso e di attrezzarsi sul piano delle competenze. La missione indicata riguarda il compito di garantire servizi alle persone, interpretando i nuovi bisogni come parte integrante dell’azione pubblica.
innovazione digitale e intelligenza artificiale per servizi più efficienti
Secondo quanto evidenziato, la trasformazione in atto può tradursi in risultati concreti e positivi. In questa direzione, nuove tecnologie, digitalizzazione e intelligenza artificiale vengono presentate come strumenti in grado di rendere i servizi più efficienti, più chiari e più vicini alle aspettative dei cittadini.
Per rendere operativa questa evoluzione, viene attribuito un ruolo centrale alle persone: l’impostazione richiede un forte investimento sulle risorse umane, attraverso percorsi di formazione, attività di accompagnamento e un metodo basato sull’ascolto dei territori. L’ascolto viene collegato alla capacità di dialogare con sistema delle imprese e cittadini, con soluzioni che nascono da un confronto autentico.
capitale umano nella pubblica amministrazione: 3,4 milioni di persone
Un punto qualificante dell’intervento riguarda la valorizzazione del capitale umano. La preoccupazione professionale indicata è che ciascuno possa contribuire al raggiungimento degli obiettivi. La Pubblica amministrazione italiana viene descritta come il più grande datore di lavoro del Paese, con 3,4 milioni di persone.
La priorità del ministro viene espressa come la necessità di far sentire ogni dipendente utile alla causa. Il riferimento alla motivazione non riguarda soltanto i ruoli apicali: l’impostazione include tutti i dipendenti, da chi svolge le mansioni più operative fino a chi ricopre responsabilità più elevate.
rinnovi contrattuali nella pubblica amministrazione: cambio di passo
Affrontando il tema dei rinnovi contrattuali, Zangrillo ha rivendicato il cambio di passo promosso dal Governo. È stato evidenziato che i rinnovi sono stati garantiti con continuità e realizzati in modo puntuale. In particolare, è stata indicata la chiusura della tornata 2022-2024 e l’avvio della tornata 2025-2027 già nel primo anno di riferimento.
Il risultato viene presentato come un evento che “non era mai successo” nella Pubblica amministrazione italiana, interpretato come un segnale di attenzione verso le persone. In parallelo, viene richiamato il collegamento tra motivazione e trattamento economico: salario e possibilità di riconoscere una retribuzione giusta vengono considerati elementi che incidono sulla spinta a lavorare e a contribuire.
disegno di legge sul merito: premiare performance e supportare chi è in difficoltà
Guardando al disegno di legge sul merito, il ministro ha spiegato che i cittadini dovranno aspettarsi una Pubblica amministrazione capace di premiare le persone migliori, individuare i talenti e migliorare la performance. L’idea espressa punta anche a un’azione di sostegno verso chi incontra maggiori difficoltà, con l’obiettivo di accrescere il valore complessivo dell’amministrazione pubblica.
Zangrillo ha posto un principio di gestione: non viene accettata una Pubblica amministrazione in cui il dipendente bravo venga trattato allo stesso modo del dipendente definito “cattivo”. In questa impostazione, l’assenza di differenziazione non migliorerebbe chi è in difficoltà e, secondo quanto dichiarato, finirebbe per demotivare chi lavora bene.
strumenti per misurare performance e intervenire con premi o supporto
Il disegno di legge sul merito viene descritto come uno strumento volto a consentire ai dirigenti di misurare le performance delle persone e di intervenire. L’azione può prevedere premi quando i risultati lo richiedono oppure supporto nel caso in cui emergano necessità di aiuto.
riferimento alla figura istituzionale
Nel corso dell’intervento le parole sono state attribuite al ministro per la Pubblica amministrazione.
- Paolo Zangrillo