Licenziato dopo una domanda su israele, nunziati fa causa ad agenzia nova
Un nuovo passaggio si apre nella vicenda legale che coinvolge il giornalista Gabriele Nunziati. L’annuncio arriva attraverso un breve video pubblicato sui canali social del cronista: la decisione riguarda la volontà di fare causa alla propria ex agenzia di stampa, Agenzia Nova. L’azione giudiziaria punta a fissare un confronto formale e a portare davanti ai giudici una controversia maturata nel contesto del lavoro giornalistico.
gabriele nunziati fa causa ad agenzia nova
Nel comunicare la scelta, Nunziati rende noto che l’obiettivo è avviare un procedimento legale contro l’agenzia che indica come ex datore di lavoro, Agenzia Nova. La prima udienza è programmata per domani, 9 giugno, momento in cui la vicenda entrerà nella fase pubblica del calendario giudiziario.
licenziamento e nodo sul tema israele-gaza
Secondo quanto ricostruito, il licenziamento del giornalista sarebbe avvenuto nell’autunno scorso. La motivazione richiamata nella narrazione è legata a una richiesta rivolta alla portavoce della Commissione europea, Paula Pinho: nel merito, veniva chiesto se Israele dovesse pagare la ricostruzione della Striscia di Gaza. Questo passaggio viene indicato come elemento attorno al quale si è sviluppata la controversia.
prima udienza e sit-in per la libertà d’informazione
La prima udienza, prevista per il 9 giugno, si accompagna a un sit-in organizzato a margine della giornata giudiziaria. Durante la manifestazione si intende affrontare il tema della libertà d’informazione, con un focus specifico su Palestina e Israele, collegando la dimensione legale alla dimensione del dibattito pubblico.
associazioni e supporto alla battaglia legale
La mobilitazione e il sostegno al giornalista vengono collegati a diverse realtà del settore e del giornalismo. Il sit-in prevede la partecipazione di soggetti che seguono la vicenda con l’intento di sostenere Nunziati nella sua azione in sede legale.
partecipanti al sit-in e soggetti di supporto
Tra le organizzazioni indicate come presenti al sit-in risultano:
- Amnesty
- Articolo21
- Fnsi
- Associazione Stampa Romana
- UsigRai
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