L’ad del fatto monteverdi le persone si fidano sanno che la nostra informazione non è veicolata
Paper Fest, a Carrara, è diventato il palcoscenico per parlare di crescita editoriale e tenuta dei progetti editoriali legati al Fatto Quotidiano. Nel contesto dei dieci anni del ramo libri, Cinzia Monteverdi, presidente e amministratrice delegata di Seif, ha commentato i dati sulla diffusione dei quotidiani e il momento di trasformazione del mercato, segnato dal calo dell’edicola e dall’espansione del digitale.
crescita del fatto quotidiano tra carta e digitale
Dal palco di Paper Fest, Cinzia Monteverdi ha sottolineato che le persone si fidano del Fatto, pur potendo avere opinioni diverse. Secondo la presidente e amministratrice delegata di Seif, la percezione del pubblico riguarda la natura dell’informazione: non veicolata da poteri o partiti. In questo quadro, Monteverdi ha collegato la propria lettura dei risultati all’andamento della diffusione, con una crescita che si manifesta sia nelle copie cartacee sia negli abbonamenti digitali.
mercato in trasformazione: edicola in calo, digitale in crescita
La crescita si inserisce in un mercato descritto come complesso: da un lato il calo dell’edicola, dall’altro un digitale che aumenta. Monteverdi ha però evidenziato che, nonostante l’espansione, oggi il digitale presenta ancora un valore economico inferiore rispetto a quanto si potrebbe immaginare guardando alla sua crescita.
sfida digitale e specificità del giornale
La priorità indicata riguarda la capacità di crescere nel digitale, mantenendo al tempo stesso la specificità del giornale. Monteverdi ha richiamato due elementi distintivi: un rapporto diretto con i lettori e un codice etico di fondo. In quest’ottica, ha parlato dell’importanza di lasciare in pace i giornalisti per consentire che svolgano il proprio lavoro.
etica, autonomia professionale e gestione della libertà
Monteverdi ha collegato l’autonomia professionale a un’idea di libertà editoriale che comporta anche implicazioni. La libertà, nel suo ragionamento, può esporre a rischi legali, citando come esempio la causa Cipriani-Minetti.
rinuncia al finanziamento pubblico e condizioni poste
Nel corso del confronto a Carrara, Monteverdi ha parlato della rinnovata rinuncia al finanziamento pubblico definendola la più grande soddisfazione. La scelta non viene presentata come un giudizio negativo sul finanziamento in sé, ma come un’aspettativa rispetto a regole più precise. Secondo quanto riportato, l’auspicio è quello di regole capaci di evitare utili e licenziamenti per chi incassa fondi: l’idea è che chi riceve sostegno debba farlo con vincoli stringenti.
paper first e libri: dieci anni di forza editoriale
Nel contesto dei festeggiamenti è stato richiamato anche il traguardo dei dieci anni di Paper First, casa editrice del Fatto nata nel 2016. Monteverdi ha evidenziato che il ramo libri non risente della crisi dei quotidiani cartacei. Anzi, ha indicato che in questi anni è stata osservata un’accresciuta forza del settore.
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personaggi presenti
- Cinzia Monteverdi
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