Iran sblocca 24 miliardi per superare lo stallo: condizioni per Trump e richiesta di pagamento
Il dossier Iran-Stati Uniti resta incastrato tra richieste finanziarie, vincoli negoziali e scenari di sicurezza. Un ruolo centrale viene attribuito dal consigliere iraniano della Guida Suprema Mojtaba Khamenei, Mohsen Rezaei, secondo il quale la svolta dipende dalle decisioni di Donald Trump. Sullo sfondo, mentre il presidente americano mantiene un tono ottimista, emergono dettagli su consultazioni tecniche avviate dai suoi inviati in vista di possibili intese sul nucleare.
negoziati Iran-Stati Uniti bloccati: condizione e richiesta a Trump
Mohsen Rezaei, in un’intervista esclusiva alla Cnn a Teheran, afferma che tra Iran e Stati Uniti i negoziati si trovano in una fase di stallo. Per sbloccare la situazione, secondo il consigliere, spetta a Donald Trump intervenire.
Rezaei precisa che l’Iran ha chiesto lo sblocco di 12 miliardi di dollari di fondi iraniani congelati immediatamente dopo la firma di un accordo con gli Stati Uniti. A questa prima fase si aggiunge una seconda richiesta: altri 12 miliardi di dollari in un momento successivo. Il consigliere lega tali passaggi a una valutazione di fiducia reciproca.
Nel suo ragionamento, i 24 miliardi di dollari vengono presentati come “prova di fiducia” che l’Iran intende ottenere, richiedendo agli Stati Uniti di superare un passaggio considerato cruciale. Rezaei sottolinea anche che si tratterebbe di fondi iraniani, definiti come “i nostri soldi” e non come risorse appartenenti all’America.
incontro Khamenei-Trump escluso: “questo non accadrà, in questo momento”
La possibilità di un incontro tra Donald Trump e Mojtaba Khamenei viene esclusa esplicitamente. Evitando di rispondere alla domanda sulla salute della Guida Suprema, rimasta ferita nel raid del 28 febbraio in cui è stato ucciso il padre Ali Khamenei, Rezaei chiarisce che un colloquio non rientra nel perimetro delle circostanze attuali.
Secondo le sue parole, “questo non accadrà” perché la situazione sarebbe in una fase iniziale dei negoziati. Il blocco viene attribuito direttamente a una scelta di Trump, indicato come soggetto che avrebbe “bloccati” i contatti in questa fase.
Nei giorni precedenti, lo stesso Trump aveva sostenuto di voler incontrare Khamenei, mentre era circolata l’affermazione che lui e Khamenei “sembrano andare d’accordo” e che sarebbe “onorato” di incontrarlo. Le dichiarazioni di Rezaei, però, chiudono la porta all’ipotesi dell’evento in quel momento.
rischio guerra esteso oltre il Golfo Persico: attacchi a nuove basi
Rezaei lancia anche un avvertimento sullo scenario di conflitto. Nel caso in cui gli Stati Uniti riprendessero le ostilità, afferma che l’Iran intenderebbe “trascinerà la guerra” oltre il Golfo Persico.
La linea descritta prevede l’attacco a ulteriori basi americane rispetto a quelle colpite finora: Rezaei dichiara che l’Iran darebbe “un’altra dimensione alla guerra” colpendo obiettivi che finora non sarebbero stati oggetto di attacchi secondo la ricostruzione fornita. Nello stesso tempo, aggiunge che la possibilità di una guerra viene valutata come bassa.
inviati di Trump in laboratorio Oak Ridge: consultazioni per negoziati nucleari
Mentre Donald Trump mostra ottimismo pubblicamente, secondo quanto riportato, i suoi inviati Steve Witkoff e Jared Kushner avrebbero effettuato una visita al laboratorio nazionale di Oak Ridge in Tennessee. Le consultazioni sarebbero state condotte con una nuova squadra di esperti in vista di potenziali negoziati nucleari con Teheran.
Il laboratorio, secondo la ricostruzione, ospita specialisti tra i più rilevanti del Paese per il trattamento dell’uranio e per la tecnologia delle centrifughe. Un funzionario statunitense citato riporta che si tratterebbe dei massimi esperti in grado di gestire gli aspetti tecnici che un eventuale accordo con l’Iran comporterebbe.
se seconda fase: piano su smaltimento, arricchimento e verifica del rispetto
Se la trattativa dovesse progredire verso una seconda fase, Axios riferisce che il team incontrato da Witkoff e Kushner sarebbe chiamato a predisporre un piano articolato su più fronti: smaltimento del materiale nucleare iraniano, limitazione ulteriore del programma di arricchimento e verifica del rispetto delle condizioni.
Funzionari statunitensi indicano inoltre che alcuni degli esperti presenti alle consultazioni avrebbero partecipato, settimane prima, al processo di recupero dell’uranio arricchito dal Venezuela. Quel materiale sarebbe stato inviato in Carolina del Sud per essere lavorato, secondo quanto riportato nella ricostruzione.
figure citate nel contesto negoziale e nucleare
- Mohsen Rezaei
- Mojtaba Khamenei
- Donald Trump
- Steve Witkoff
- Jared Kushner
- Ali Khamenei