Inps e civ non solo erogatore di servizi: nodo per politiche welfare e lavoro
Il futuro dell’Inps viene delineato come un’evoluzione capace di rafforzare il legame tra servizi e territorio. Nel corso dell’ultimo quadriennio, il Consiglio di indirizzo e vigilanza (Civ) ha indirizzato le proprie deliberazioni verso una trasformazione dell’Istituto: da ente principalmente dedicato all’erogazione di prestazioni a nodo centrale di una rete di relazioni istituzionali e sociali. Il quadro emerge dal Rendiconto sociale 2025, presentato a Roma.
inps verso un ruolo di rete nel welfare e nel lavoro
Il Rendiconto sociale 2025 colloca l’Inps dentro una prospettiva più ampia, legata alle politiche di welfare e al lavoro, soprattutto nella dimensione territoriale. L’Istituto viene descritto come parte di un sistema di rapporti tra istituzioni e comunità, con l’obiettivo di sostenere i legami sociali e solidaristici.
ghiselli: legami comunitari, principi costituzionali e autonomia
Per il presidente Roberto Ghiselli, la funzione dell’Inps è destinata a diventare sempre più rilevante in un contesto caratterizzato da una progressiva scomposizione del tessuto sociale del Paese. L’Istituto, secondo quanto richiamato, deve assumere la responsabilità di promuovere un processo di trasformazione non neutro, ispirato ai principi costituzionali di solidarietà, uguaglianza e partecipazione, con attenzione anche all’efficienza.
Un passaggio specifico riguarda l’autonomia dell’Istituto, indicata come garanzia per rispondere alle ragioni della qualità dei servizi. L’autonomia viene collegata alla capacità di generare socialità, valorizzare il merito e la competenza