Findus tutela del mare: lotta alle plastiche e ripristino della posidonia oceanica

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Findus tutela del mare: lotta alle plastiche e ripristino della posidonia oceanica

Findus, riferimento nel settore dei surgelati e protagonista nel comparto ittico, ribadisce con forza il proprio impegno a favore degli ecosistemi marini. L’azienda sviluppa da anni un percorso strutturato che mette insieme responsabilità della filiera, tutela della biodiversità e garanzie su provenienza e gestione delle risorse. Al centro c’è un’attenzione costante alla sostenibilità, con risultati misurabili che oggi si arricchiscono di un nuovo lancio dedicato ai consumatori italiani.

findus e sostenibilità: MSC e ASC al centro della filiera

Nel tempo, Findus ha costruito un approccio coerente e continuativo orientato a pratiche di pesca responsabile e acquacoltura responsabile. Un aspetto rilevante riguarda la tutela degli equilibri del Mediterraneo, con iniziative specifiche collegate anche alla protezione della Posidonia oceanica, considerata un elemento chiave per l’ambiente marino.

Il percorso di sostenibilità trova un punto di arrivo molto chiaro: il 100% del portafoglio ittico dell’azienda proviene da pesca sostenibile certificata MSC (Marine Stewardship Council) e acquacoltura responsabile certificata ASC (Aquaculture Stewardship Council). Questo impianto rafforza la presenza di standard riconosciuti e verificabili lungo la filiera.

gamberi argentini findus: nuovo lancio certificato MSC

Il progetto compie un ulteriore passo con il lancio dei nuovi Gamberi Argentini Findus certificati MSC. Si tratta di un traguardo collegato agli standard internazionali più riconosciuti per la pesca sostenibile, che rappresenta un ulteriore tassello del cammino intrapreso dall’azienda.

Il lavoro necessario per arrivare a questo risultato coinvolge l’intera filiera: dalla selezione delle fonti di approvvigionamento certificate fino alla gestione di standard rigorosi di tracciabilità e sostenibilità. L’obiettivo dichiarato è continuare a mantenere un ruolo di riferimento nel settore, puntando su un modello di crescita responsabile lungo tutto il flusso produttivo.

mercato dei gamberi surgelati: crescita e numeri del 2025

Il lancio si inserisce in un segmento in espansione e sempre più rilevante nelle abitudini di consumo. Nel 2025 il comparto dei gamberi surgelati raggiunge un valore di 128 milioni di euro, con una crescita del +7,5% rispetto all’anno precedente. La domanda supera 8.500 tonnellate vendute, pari a un incremento del +3,5%, confermando un sottosegmento dinamico.

I nuovi Gamberi Argentini Findus provengono dalle acque dell’Oceano Atlantico sud-occidentale e seguono un processo di selezione, pulizia e surgelazione finalizzato a preservare qualità e gusto. Il prodotto è già sgusciato e devenato, pensato per offrire una soluzione pratica e versatile mantenendo l’attenzione sulla provenienza della materia prima.

certificazione MSC e miglioramento pluriennale sulla gestione della pesca

La certificazione MSC garantisce che il prodotto provenga da attività di pesca soggette a controlli indipendenti e gestite secondo criteri ambientali. Tali criteri puntano a tutelare gli stock ittici, limitare l’impatto sugli ecosistemi marini e assicurare la tracciabilità lungo la filiera.

Il risultato è frutto di un percorso pluriennale di miglioramento della gestione della pesca del gambero argentino, reso possibile grazie alla collaborazione tra operatori del settore, comunità scientifica e organismi indipendenti.

il ruolo di MSC: scienza e verifiche indipendenti

Secondo quanto espresso da Paola Guglielmo, responsabile della relazione con le aziende per MSC in Italia, il ruolo della certificazione è fornire un quadro basato su scienza e verifiche indipendenti, pensato per sostenere le attività di pesca che scelgono di diventare più sostenibili. Il lavoro descritto viene collegato a oltre un decennio di attività, evidenziando la complessità della gestione dovuta a diversi regimi amministrativi e alla necessità di una solida base scientifica per affrontare variabilità e incertezza. Il miglioramento viene indicato come conseguenza di visione condivisa e riconoscimento degli sforzi da parte dei mercati, quando aspettative e standard risultano trasparenti e chiari.

progetti per la tutela dei mari: Water Defenders Alliance e dispositivi anti-rifiuti

L’attenzione alla sostenibilità è indicata come parte integrante dell’impostazione aziendale. Findus partecipa, tra le iniziative più rilevanti, alla Water Defenders Alliance di LifeGate, un’alleanza che unisce imprese, istituzioni, porti, cittadini e mondo della ricerca scientifica e tecnologica per difendere la salute delle acque.

Nell’ambito della partnership, Findus ha adottato negli anni diversi Seabin (con 3 dispositivi attualmente attivi). Dal 2021 a oggi questi dispositivi hanno contribuito a catturare dai mari italiani oltre 45,3 tonnellate di rifiuti, includendo plastiche e microplastiche fino a 2 mm di diametro. Il dato viene collegato anche a un equivalente di peso paragonato a oltre 3 milioni di bottigliette da 0,5 litri. Il testo riporta inoltre un’analogia sulla distanza che sarebbe coperta mettendo idealmente i rifiuti in fila: un percorso equivalente a 604 km, tra Milano e Roma.

aqualis nel porto di pescara: intercettare rifiuti galleggianti e contaminanti

Nelle settimane più recenti, Findus ha sostenuto il lancio di un nuovo progetto guidato dalla Water Defenders Alliance di LifeGate, in collaborazione con Aquageo e con il contributo scientifico dell’Università degli Studi “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara. Il progetto introduce Aqualis, un dispositivo innovativo entrato in funzione presso il Porto Turistico Marina di Pescara, progettato per contribuire alla tutela delle acque e alla lotta all’inquinamento marino.

Aqualis è descritto come un sistema tecnologico progettato e realizzato in Italia, in grado di intercettare tutti i rifiuti galleggianti, comprese plastiche e microplastiche fino a 1,6 mm di diametro, oltre a oli e idrocarburi presenti sulla superficie dell’acqua. L’installazione è prevista nei punti di maggiore accumulo dei detriti all’interno dei porti: la capacità indicata arriva fino a 500 kg di rifiuti galleggianti all’anno e fino a 800 kg di oli e idrocarburi, con un contributo alla protezione degli ecosistemi acquatici.

Il progetto viene collegato alla collaborazione tra innovazione tecnologica, ricerca scientifica e partnership tra pubblico e privato, con l’obiettivo di ridurre l’inquinamento e rafforzare la consapevolezza su un tema considerato sempre più urgente.

figure citate: responsabilità e competenze nel percorso di sostenibilità

  • Alessandro Solazzi, marketing director southern europe findus
  • Paola Guglielmo, responsabile della relazione con le aziende per msc in italia
  • Lajal Andreoletti, responsabile progetti ad impatto lifegate
  • g. d’Annunzio (università degli studi di chieti-pescara), con contributo scientifico
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