Droga tra studenti under 18: e relazione 2026 sul consumo

• Pubblicato il • 4 min
Droga tra studenti under 18:  e relazione 2026 sul consumo

La relazione annuale al parlamento sul fenomeno delle dipendenze in Italia 2026 fotografa un quadro preoccupante sul consumo di sostanze tra i minorenni. I dati relativi al 2025 indicano un coinvolgimento ampio nella fascia scolastica under 18 e mettono in evidenza l’evoluzione delle sostanze utilizzate, con una presenza crescente di prodotti ad alta potenza e di Nuove Sostanze Psicoattive (Nps). Il documento approfondisce inoltre dinamiche legate all’uso combinato e richiama l’importanza di intervenire in modo tempestivo quando emergono i primi segnali.

consumo di droga tra i giovani: dati 2025 e crescita tra gli studenti

Nel 2025, quasi 350 mila studenti under 18 hanno riferito di aver utilizzato almeno una sostanza illegale nel corso dell’anno. La quota corrisponde al 23% della popolazione scolastica minorenne, con un incremento rispetto al 2024, quando la percentuale era pari al 20%.

La relazione evidenzia dunque un aumento della diffusione del fenomeno tra i più giovani, inserendolo in un contesto in cui il consumo non riguarda solo singole sostanze ma si estende a tipologie diverse, con modalità che possono includere anche combinazioni di più prodotti.

cannabis e cocaina tra le sostanze più diffuse, con nuove tendenze

Secondo quanto riportato nella relazione, cannabis e cocaina continuano a rappresentare le sostanze più diffuse. Accanto a queste, emerge una crescente diffusione di prodotti ad alta potenza e delle Nuove Sostanze Psicoattive (Nps).

Nel dettaglio, l’attenzione si concentra su specifiche categorie, tra cui cannabinoidi sintetici e nuovi oppioidi. Questo andamento suggerisce una trasformazione del panorama delle sostanze disponibili e consumate, con un’evoluzione che coinvolge sia il tipo di prodotto sia la sua potenza.

15-19 anni: ripresa dei consumi dopo la flessione 2022-2024

Per gli studenti nella fascia 15-19 anni, dopo una flessione osservata tra il 2022 e il 2024, si rileva una ripresa dei consumi di numerose sostanze.

Tra quelle citate nella relazione figurano stimolanti, cocaina, allucinogeni, oppiacei, catinoni sintetici, oppioidi sintetici e ketamina. La cannabis rimane comunque la sostanza più diffusa tra i giovani, pur mostrando un lieve calo.

uso combinato e psicofarmaci senza prescrizione: prevalenze tra i minorenni

Resta rilevante anche il fenomeno dell’uso combinato di sostanze. Il documento sottolinea un coinvolgimento che include anche gli psicofarmaci assunti senza prescrizione medica.

Nel 2025, quasi 180 mila minorenni (pari all’11%) hanno dichiarato di averne fatto uso. Le informazioni disponibili indicano inoltre prevalenze quasi doppie tra le ragazze, rispetto ai ragazzi.

impegno istituzionale e approccio di contrasto alle dipendenze

Nel videomessaggio relativo alla presentazione della relazione annuale, il presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha indicato l’obiettivo di costruire una società libera dalle droghe e da ogni dipendenza. Il riferimento riguarda anche lo sviluppo del sistema nazionale contro le dipendenze e l’avvio di un lavoro basato su confronto e condivisione delle responsabilità.

risorse e metodo di lavoro: il sistema nazionale contro le dipendenze

Secondo le dichiarazioni riportate, con il governo in corso il sistema nazionale contro le dipendenze può contare sulla donazione economica più robusta di sempre, pari a oltre 160 milioni di euro solo nel 2025. Il testo richiama inoltre la realizzazione di un nuovo metodo di lavoro fondato su confronto e condivisione delle responsabilità, coinvolgendo diversi soggetti, tra cui famiglie, scuole, servizi pubblici, comunità, università, forze di polizia, magistrati e media.

La stessa prospettiva include l’indicazione che il lavoro non termina con quanto già avviato, richiamando la definizione del Piano nazionale sulle dipendenze e gli obiettivi dei prossimi anni.

intervento tempestivo: segnali precoci e dialogo

Alla presentazione della relazione, il sottosegretario alla presidenza del consiglio Alfredo Mantovano ha evidenziato che il fenomeno delle sostanze riguarda sempre più spesso ragazzi molto giovani e contesti apparentemente normali. Da tale constatazione deriva la posizione secondo cui nessuna famiglia può considerarsi immune, come avveniva in modo simile durante la fase della pandemia.

Il testo riporta anche un passaggio dedicato all’idea che il problema non sempre inizi con sostanze come cocaina o crack, ma con comportamenti che vengono talvolta classificati come minori: fumo, alcol, cannabinoidi e sostanze presentate erroneamente come innocue. L’approccio indicato prevede l’intervento tempestivo, il dialogo e la richiesta di aiuto, con l’obiettivo di distinguere tra una possibile sperimentazione occasionale e una caduta nella dipendenza.

figure istituzionali citate nella presentazione della relazione

  • Giorgia Meloni
  • Alfredo Mantovano

Per te