Caldo estremo paralizza mezza europa: scuole e treni fermi nel regno unito, 42 vittime in francia e due morti in italia

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Caldo estremo paralizza mezza europa: scuole e treni fermi nel regno unito, 42 vittime in francia e due morti in italia

Il caldo torrido sta colpendo vaste aree europee con effetti immediati sulla sicurezza e sulla salute. In Francia la giornata del 23 giugno ha segnato la temperatura più alta registrata in quasi 80 anni, con una media di 29,8°C: in meno di una settimana si contano 42 vittime per annegamento. Anche altri Paesi segnalano conseguenze gravi, tra chiusure e misure straordinarie per contenere i rischi legati alle temperature estreme.

ondata di caldo in europa: temperature record e misure d’emergenza

La crisi climatica in corso si traduce in picchi termici e in un progressivo irrigidimento delle precauzioni. La Spagna raggiunge i 45°C, mentre nel Regno Unito molte aree dispongono scuole chiuse e raccomandazioni a limitare gli spostamenti. In alcune zone dell’Inghilterra e del Galles le temperature potrebbero arrivare fino a 40°C nei prossimi giorni, per l’arrivo di una “cupola di calore” che interessa l’Europa occidentale.

Durante il picco dell’ondata, i valori potrebbero avvicinarsi al record assoluto britannico di 40,3°C rilevato nel Lincolnshire nel luglio 2022. In Germania, i 40°C previsti per venerdì costituirebbero il record di caldo per il mese di giugno.

Secondo l’Oms, questi valori rappresentano un’emergenza sanitaria per l’Europa, nel contesto del caldo che negli ultimi quattro anni ha causato oltre 200mila decessi.

francia: 42 vittime per annegamento e nuovi decessi

In Francia continuano a emergere casi con esito fatale riconducibili alle condizioni estreme. Dal 18 giugno il bilancio complessivo arriva a 42 persone morte per annegamento. Nelle ultime ore è deceduto anche un bambino di 6 anni a Bègles, nella Gironda. Il minore, sfuggito alla sorveglianza dei genitori poco prima delle 19, è stato ripescato tra le onde ed è morto poco dopo in ospedale.

Nel dipartimento della Marna, a est dell’Ile-de-France, due ragazzi si sono tuffati in una zona vietata del fiume: uno dei due è annegato, l’altro è stato ricoverato in stato di shock.

Nella Val-d’Oise, a nord di Parigi, due bambini di 3 e 9 anni si sono tuffati in una piscina privata mentre il padre si occupava del giardino. Il più piccolo è finito sott’acqua ed è stato trasferito in ospedale in prognosi riservata.

italia: città da bollino rosso e decessi per malore

Nel contesto dell’ondata di calore, in Italia diverse località risultano interessate dal bollino rosso. Tra le città già indicate rientrano Firenze, Ancona, Bologna, Bolzano, Brescia, Frosinone, Milano, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino, Venezia, Verona e Viterbo, oltre a Latina che si aggiunge oggi.

Domani è prevista l’aggiunta di Bari. Nelle previsioni si indicano picchi di 41°C tra Toscana ed Emilia. Lungo la costa ligure, la combinazione tra alte temperature e umidità elevata potrebbe far aumentare le temperature percepite fino a 45°C, in base a quanto riportato dal meteorologo Lorenzo Tedici.

Tra i casi riportati, un 83enne di Bari è morto per un malore mentre si trovava nei pressi della battigia a Montesilvano, in provincia di Pescara. Nelle stesse ore la Procura della Repubblica ha disposto l’autopsia sul cadavere di un agricoltore di 57 anni, trovato morto in un campo adiacente a una cascina a Ospedaletto Lodigiano. Non viene escluso che l’uomo potesse essere stato impegnato all’aperto per ore, con possibile relazione al caldo.

blackout e disagi: da milano a torino, critiche su sicurezza e continuità

Accanto alle temperature, prosegue l’allarme legato alle interruzioni di corrente. Federalberghi di Torino segnala blackout continui e prolungati, chiedendo interventi urgenti al Comune e ai gestori dei servizi. Dalla prima ondata di calore registrata a fine maggio, le strutture ricettive denunciano interruzioni improvvise dell’energia elettrica che incidono sull’operatività.

Secondo la denuncia del presidente di Federalberghi Torino, Fabio Borio, la situazione risulterebbe insostenibile e comporterebbe danni rilevanti: fuga degli ospiti, cancellazioni, richieste di rimborso, criticità nell’organizzazione dei servizi di accoglienza, ore di lavoro perse e problemi di sicurezza.

Il fenomeno coinvolge anche altre città. A Milano, una serie di interruzioni a “macchia di leopardo” ha interessato alcuni quartieri nel pomeriggio: i vigili del fuoco hanno effettuato interventi soprattutto per persone rimaste bloccate in ascensore. Dopo le 14, diverse centrali sarebbero andate in tilt, lasciando senza corrente interi quartieri nelle zone Fiera, Gallaratese, San Siro, Baggio e Quarto Oggiaro. I disservizi riguarderebbero circa 2.000 utenze.

regno unito: scuole, trasporti e cerimonie annullate

Nel Regno Unito le misure emergenziali includono chiusure scolastiche e riorganizzazioni del trasporto pubblico. In Inghilterra e Galles, oltre 850 scuole hanno comunicato ai genitori che resteranno completamente chiuse o termineranno le lezioni in anticipo. In alcuni istituti gli alunni potranno indossare la tuta da ginnastica invece dell’uniforme completa.

A Londra sono attesi tra 37 e 38°C, con molte scuole e uffici chiusi dopo avvisi emessi dai servizi di trasporto pubblico, a partire dai treni, che invitano a muoversi solo se strettamente necessario. I servizi ferroviari di Great Northern, Southern, Avanti West Coast e Thameslink subiranno interruzioni fino a venerdì, mentre Eurostar e Gatwick Express segnalano possibili ritardi.

La compagnia Chiltern Railways ha cancellato più della metà dei servizi fino a venerdì per garantire la sicurezza della linea. Anche le cerimonie militari sono state annullate, inclusi il cambio della guardia, con l’obiettivo indicato di tutelare il benessere dei soldati.

Tra i servizi coinvolti, Avanti West Coast risulta quello con maggiori disagi: quattro corse su cinque cancellate e ritardi superiori a 30 minuti. Sono interessati inoltre i collegamenti ferroviari da e per l’aeroporto London Marylebone, con servizi verso Birmingham, Oxford e Aylesbury via Amersham.

londra e ong: “londra sta cuocendo” nelle parole di guterres

A Londra cresce l’attenzione mediatica e istituzionale per l’impatto dell’ondata di caldo. Il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, in occasione dell’apertura della London Climate Action Week, ha pronunciato la frase “londra sta cuocendo”. L’evento annuale riunisce politici, rappresentanti dell’industria e ong ambientaliste nella capitale britannica.

Antonio Guterres

Il caldo estremo paralizza mezza Europa: scuole e treni fermi in Uk. In Francia 42 vittime, due morti in Italia
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