Baby gang fragilità e sorveglianza ridotta a 3 mesi in carcere, richiesta di televisione

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Baby gang fragilità e sorveglianza ridotta  a 3 mesi in carcere, richiesta di televisione

Un punto di svolta arriva dal Tribunale di Sorveglianza di Milano con un’ordinanza che modifica la posizione di Zaccaria Mouhib, 24enne trapper noto come Baby Gang. La decisione riguarda uno dei motivi sollevati dalla difesa e interviene sulla misura del regime di sorveglianza particolare, applicato in precedenza dall’amministrazione penitenziaria.

sorveglianza particolare ridotta per baby gang

Il Tribunale ha accolto uno dei tre motivi di reclamo presentati dalla difesa, ritenendo fondate le ragioni che contestavano durata e modalità del provvedimento. Il giudizio dei magistrati ha evidenziato che un intero semestre di sorveglianza particolare risulta obiettivamente eccessivo, anche in relazione alle gravi fragilità psichiche del giovane detenuto, considerate capaci di peggiorare sensibilmente.

La pronuncia censura inoltre la parte che impedisce l’uso del televisore in cella. I giudici hanno indicato come il divieto sia sproporzionato rispetto agli effetti auspicati: l’utilizzo della tv, secondo l’argomentazione riportata, può favorire maggiore tranquillità con ricadute positive.

tv in cella sì: valutazioni del tribunale

La decisione distingue tra misure ritenute legittime e altre giudicate non proporzionate. Per i giudici, risulta corretto, ad esempio, il divieto di usare il fornellino per evitare rischi; al contrario, non si considera coerente con tale logica precludere la televisione in cella.

Di conseguenza, il Tribunale dispone una modifica della durata del regime: la sorveglianza particolare viene ridotta da sei a tre mesi, con scadenza fissata al 2 luglio.

dove si trova baby gang e chi lo difende

Baby Gang risulta detenuto presso il carcere di Busto Arsizio (Varese). L’assistenza legale è affidata all’avvocato Niccolò Vecchioni.

arresto e accuse nel procedimento citato

Nelle informazioni riportate, il trapper risulta essere stato arrestato di nuovo lo scorso 17 marzo nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Lecco. Le contestazioni indicate comprendono detenzione di armi e altri reati, oltre a maltrattamenti sulla fidanzata.

limitazioni previste dal regime di sorveglianza particolare

Il provvedimento della sorveglianza particolare, applicato in precedenza per sei mesi, prevedeva una serie di limitazioni nella detenzione. Tra queste, risultava incluso il divieto di partecipare ad alcuni corsi interni all’istituto penitenziario e la possibilità di permanere negli spazi all’aperto solo per due ore al giorno.

La misura contemplava anche un regime di detenzione in camera singola, con ulteriori restrizioni: l’esclusione di fornellino e la rimozione di armadi, sopraccoperte di elementi come soprammobili e il televisore. In alternativa, il provvedimento indicava la presenza soltanto di radio, letto e un tavolo con lo sgabello.

motivazioni sulla condotta in carcere e riferimenti ai giudici

Nel testo del provvedimento, la Sorveglianza richiama la pessima condotta del cantante, la sua aggressività e l’indicazione che, essendo un soggetto noto e “ben conosciuto dai giovani”, avrebbe una sorta di ascendenza sugli altri detenuti. Il comportamento in carcere viene descritto come preoccupante e capace di turbare ordine e sicurezza.

La firma attribuita al provvedimento è dei giudici Corbetta-Fertitta.

Figure citate nel contesto:

  • Zaccaria Mouhib (Baby Gang)
  • Niccolò Vecchioni (avvocato)
  • Corbetta-Fertitta (giudici)
“Baby Gang ha gravi fragilità, ridategli la televisione in carcere. La sorveglianza particolare va ridotta da 6 a 3 mesi”: così il Tribunale di Milano
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