Alzheimers: addio ad antonino cattaneo, grande studioso e ricercatore
La comunità scientifica registra un grave lutto nel campo delle neuroscienze. È scomparso improvvisamente, all’età di 71 anni, il neuroscienziato Antonino Cattaneo, morto mentre si trovava in visita a Milano. Studioso di riferimento per le ricerche sul morbo di Alzheimer, Cattaneo ha ricoperto ruoli di grande rilievo anche sul piano istituzionale, contribuendo in modo determinante allo sviluppo di nuove prospettive nella ricerca sul cervello.
antonino cattaneo: lutto improvviso e ruolo di riferimento nella ricerca su alzheimer
Antonino Cattaneo era considerato uno dei più importanti studiosi del morbo di Alzheimer. Alla sua attività si è affiancata una funzione di leadership scientifica, culminata nella presidenza dell’Ebri (European Brain research institute), un istituto dedicato alla ricerca sul cervello fondato da Rita Levi Montalcini.
carriera accademica e direzione di laboratori: dal 2008 alla normale fino al pensionamento
Dal 2008 al 2024, Cattaneo ha svolto l’incarico di professore di fisiologia e ha diretto il laboratorio di biologia della Scuola Normale Superiore di Pisa. Prima ancora, la sua formazione e il suo percorso di crescita scientifica si sono intrecciati con la stessa istituzione, essendo stato anche allievo del corso di perfezionamento.
Il suo contributo ha avuto un’ampia continuità anche negli anni precedenti. Nel periodo 1991-2008 è stato ordinario di biofisica presso la Sissa di Trieste. In tale contesto ha ricoperto incarichi di responsabilità: direttore di dipartimento dal 1991 al 1995 e vicedirettore della sissa dal 1996 al 2001.
Dal 2008 è tornato alla Normale, indicata come una seconda casa, con il ruolo di professore ordinario di fisiologia e direttore del laboratorio di biologia Bio@Sns, fino al pensionamento nel 2023.
ricerca e scoperte pionieristiche: neurotrofine, alzheimer e anticorpi ricombinanti
Autore di oltre 200 pubblicazioni su riviste scientifiche internazionali, Antonino Cattaneo ha condotto ricerche basate su metodi innovativi e su risultati capaci di aprire nuovi campi di indagine. La sua attività ha riguardato con particolare intensità le neurotrofine e la malattia di Alzheimer.
Un altro asse centrale del suo lavoro ha riguardato gli anticorpi ricombinanti. Le ricerche di Cattaneo sono state indicate come base per approcci terapeutici innovativi per l’Alzheimer, descritti come in fase di sviluppo verso la sperimentazione clinica.
formazione scientifica e collaborazioni internazionali
Antonino Cattaneo era nato a Pisa il 6 settembre 1954. Successivamente si è trasferito a Roma, città in cui risiedeva ancora, dove ha conseguito la laurea nel 1976 presso l’Università Sapienza.
percorsi formativi: sapienza, scuola normale superiore e ricerca sulla corteccia visiva
Tra i suoi maestri figurava Mario Ageno, indicato come professore della sua tesi e considerato il padre della biofisica. A Pisa è tornato per il dottorato di ricerca conseguito alla Scuola Normale Superiore nel 1980. Lo studio era centrato sulla codifica delle informazioni visive da parte delle cellule della corteccia visiva.
postdoc e lavoro con premi nobel: cnr, cambridge e mrc laboratory
Ha poi operato come postdoc e quindi come ricercatore con Rita Levi Montalcini all’Istituto di Neurobiologia del Cnr a Roma. Successivamente ha collaborato con Cesar Milstein, altro Premio Nobel, presso il Mrc Laboratory of molecular biology di Cambridge, in Inghilterra.
premi e riconoscimenti scientifici
La sua attività è stata accompagnata da numerosi riconoscimenti. Tra i premi citati figurano il Premio Domenico Marotta dell’Accademia nazionale delle scienze detta dei XL, la Medaglia W. Jansenius della Accademia Slovacca delle Scienze e il Premio Internazionale G. Tartufari per la Biologia dall’Accademia nazionale dei Lincei.
figure collegate citate nel percorso di ricerca
- Antonino Cattaneo
- Rita Levi Montalcini
- Mario Ageno
- Cesar Milstein
