Volo Ryanair atterraggio di emergenza per un passeggero ubriaco: cosa è successo

• Pubblicato il • 3 min
Volo Ryanair atterraggio di emergenza per un passeggero ubriaco: cosa è successo

Un volo Ryanair in rotta da Berlino verso Alicante ha dovuto effettuare un atterraggio non programmato a causa del comportamento di un passeggero ubriaco. L’episodio, culminato con l’intervento della polizia in pista, ha portato l’aereo a interrompere la rotta per mettere in sicurezza l’equipaggio e i viaggiatori.

atterraggio non previsto Ryanair dopo comportamento aggressivo a bordo

La polizia ha riferito che un uomo di 43 anni si è reso protagonista di atteggiamenti aggressivi dopo il decollo. Secondo quanto comunicato, l’uomo avrebbe anche molestato gli altri passeggeri in modo definito “inaccettabile”. Sarebbe inoltre avvenuto un episodio di vomito a bordo.

Di fronte alla situazione, il pilota ha deciso di effettuare un atterraggio non previsto per consentire la discesa del passeggero dall’aereo. L’uomo è stato quindi preso in custodia dalla polizia, che lo attendeva sulla pista.

polizia sulla pista e procedure per accedere alle valigie

Un portavoce della polizia ha spiegato che l’operazione è stata resa necessaria da motivi pratici: per raggiungere le valigie del disturbatore sarebbe stato necessario scaricare i bagagli. Solo dopo questa fase, il passeggero è potuto essere gestito dalle autorità.

Una volta completate le procedure, il volo Ryanair ha potuto riprendere il viaggio verso la destinazione originale in Spagna.

accusa di violazione della sicurezza aerea

All’uomo è contestata l’accusa di violazione della legge sulla sicurezza aerea. Non risulta inoltre noto se, dopo l’accaduto, sia tornato a casa o abbia prenotato un nuovo volo per raggiungere la meta di vacanza.

Resta da chiarire anche l’aspetto economico dell’evento: non è indicato quali costi la compagnia aerea avrebbe sostenuto per la deviazione, né se l’uomo sia considerato responsabile degli oneri derivanti dall’episodio.

richiesta di ryanair: vietare l’alcol negli aeroporti al mattino

Parallelamente all’episodio, il CEO di Ryanair ha rilanciato una richiesta che punta a ridurre gli effetti del consumo di alcol in contesti aeroportuali. In un’intervista rilasciata al quotidiano The Times lo scorso mercoledì 6 maggio, Michael O’Leary ha chiesto di vietare gli alcolici nei bar degli aeroporti prima dei voli mattutini.

Secondo quanto riportato, la compagnia sarebbe costretta a dirottare quasi un aereo al giorno a causa del comportamento di passeggeri ubriachi, con le “cinque o sei del mattino” indicate come fasce orarie in cui, a suo avviso, non dovrebbe essere servita alcol.

esenzioni e controllo delle bevande secondo il ceo

O’Leary ha attribuito la situazione anche alle esenzioni dalla licenza di vendita di alcolici per i punti vendita aeroportuali. Ha inoltre affermato che non dovrebbero essere serviti alcolici negli aeroporti al di fuori degli orari di apertura dei pub.

Restano previsti limiti per gli altri orari: il CEO ha ribadito l’idea di una soglia massima di due bevande a persona, con un possibile controllo tramite carte d’imbarco.

personalità citate nell’evento e nella richiesta aziendale

  • Michael O’Leary

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