Università vanvitelli e fondazione convivenza vesuvio contro la fuga dei vesuviani

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Università vanvitelli e fondazione convivenza vesuvio contro la fuga dei vesuviani

L’accordo appena siglato rafforza il Progetto Vesuvio con un obiettivo concreto: costruire una strategia operativa per garantire la permanenza dei cittadini dell’area vesuviana in Campania anche in presenza di emergenze legate al rischio vulcanico. L’ingresso dell’Università Vanvitelli nel partenariato della Fondazione Convivenza Vesuvio amplia una rete già strutturata e orientata alla gestione temporanea dell’eventuale fase di crisi, mantenendo continuità sociale, economica e identitaria.

protocollo d’intesa progetto vesuvio e università vanvitelli

È stato firmato un protocollo d’intesa tra Fondazione Convivenza Vesuvio e Università Vanvitelli. L’iniziativa mira a rendere la prospettiva di far restare i vesuviani in Campania sempre più concreta, predisponendo un impianto strategico finalizzato alla gestione dell’emergenza vulcanica.

Alla firma dell’accordo erano presenti il rettore Gianfranco Nicoletti, il direttore del Dipartimento di Ingegneria dell’Università Vanvitelli Alessandro Mandolini, il presidente della Fondazione Convivenza Vesuvio Vincenzo Coronato e il segretario generale Lucio Lombardi. La formalizzazione del protocollo è stata resa possibile anche grazie al supporto di Confindustria Caserta, con il presidente Luigi Della Gatta e il professore Alessandro Mandolini.

rete territoriale per l’accoglienza dei vesuviani in campania

Con l’ingresso dell’Università Vanvitelli, il partenariato consolida una rete di soggetti e istituzioni già attivi sul territorio. Tra le realtà menzionate figurano Svimez, Dac, Svimar e l’Intergruppo Parlamentare Sud.

Nel quadro operativo rientrano anche enti locali coinvolti in un percorso di disponibilità all’accoglienza temporanea. Vengono indicati 13 comuni vesuviani in rappresentanza di circa 520.000 cittadini e 25 comuni dell’Alta Irpinia che hanno già manifestato disponibilità ad ospitare temporaneamente i vesuviani per brevi, medi o lunghi periodi.

obiettivi del progetto vesuvio: strategia, identità e sviluppo

Le finalità del Progetto Vesuvio si concentrano sulla trasformazione della gestione dell’emergenza in un percorso capace di produrre effetti positivi a livello territoriale, sociale ed economico. L’approccio descritto mira a sostenere la continuità dei legami e della partecipazione alla vita regionale, con l’obiettivo di evitare che la crisi generi esclusione o spostamenti forzati fuori dai confini.

Il rettore Nicoletti ha evidenziato il contributo scientifico e accademico dell’Università Vanvitelli in un progetto giudicato rilevante per il territorio campano, sottolineando la necessità di un lavoro congiunto tra università, istituzioni e mondo produttivo per costruire strategie concrete capaci di affrontare le sfide future.

Il presidente Vincenzo Coronato ha posto l’accento sulla crescente concretezza dell’iniziativa, richiamando la collaborazione tra enti locali, università, associazioni e mondo produttivo. L’obiettivo indicato è trasformare l’emergenza in sviluppo, assicurando ai cittadini vesuviani la possibilità di restare in Campania senza perdere identità, lavoro e dignità.

Dalla Fondazione Convivenza Vesuvio viene ribadito che la sfida consiste nel garantire la permanenza in Campania mantenendo intatti legami familiari, lavorativi, culturali e identitari.

stima delle conseguenze evitate e continuità economica in caso di emergenza

Il progetto viene presentato come un sistema volto a prevenire l’eventualità che centinaia di migliaia di persone vengano trasformate in “profughi assistiti” fuori regione. L’impostazione indicata punta invece a consentire a oltre 600.000 vesuviani di continuare a vivere, lavorare e contribuire economicamente al territorio campano anche durante l’emergenza.

La Fondazione specifica che la permanenza dei cittadini in Campania significherebbe mantenere sul territorio competenze, imprese, forza lavoro, consumi e contribuzione fiscale, con l’ambizione di convertire una possibile crisi in un’occasione di rilancio e sviluppo per l’intera Campania e per l’Italia.

Persone presenti alla firma del protocollo d’intesa

  • Gianfranco Nicoletti
  • Alessandro Mandolini
  • Vincenzo Coronato
  • Lucio Lombardi
  • Luigi Della Gatta

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