Ultimo video della lezione all università sono un cazzone sognatore
Ultimo si presenta agli studenti dell’Università di Tor Vergata con un atteggiamento diretto e senza risposte preconfezionate: “Oggi sono qui a forma di punto interrogativo. Non ho risposte, anzi ho le vostre stesse domande”. A quaranta giorni dal concerto-evento “La favola per sempre”, in programma il 4 luglio nella spianata dell’Università romana, l’artista romano affronta temi legati alla scrittura, al senso del successo e alla sua esperienza personale, in un colloquio intervistato dallo psichiatra Paolo Crepet nell’aula della facoltà di Lettere e Filosofia.
ultimo e le domande degli studenti: punto interrogativo e dialogo
Nel confronto con il pubblico universitario, Ultimo esprime l’idea di trovarsi in una dimensione di ricerca, dichiarando di non avere risposte definitive e di condividere le stesse incertezze presenti nelle domande degli studenti. L’incontro assume quindi un taglio conversazionale e concreto, con l’artista impegnato a chiarire come interpreta la scrittura e come legge l’arrivo delle canzoni al pubblico, a partire dal proprio modo di stare al mondo.
scrivere canzoni, la visione di ultimo e il successo
Alla domanda sul processo creativo, Ultimo sostiene che scrivere canzoni per lui sia qualcosa di naturale e quindi “facile”. Il punto centrale riguarda anche la relazione tra autore e risultato: l’artista non attribuisce tutto a sé il motivo per cui un brano ottiene risonanza. Secondo la sua visione, la forza risiederebbe soprattutto nelle canzoni stesse, capaci di parlare e di imporsi attraverso il loro contenuto.
contraddizioni personali e malinconia nelle canzoni
Ultimo descrive sé stesso come una figura attraversata da elementi in tensione tra loro. Si definisce “un sognatore” e attribuisce alle sue canzoni una componente malinconica. Allo stesso tempo racconta che nella vita quotidiana si riconosce anche in aspetti più leggeri e disinvolti: dichiara di essere a volte un “cazzone”, di ridere e di scherzare, oltre a mostrare il piacere della convivialità con amici e il vino.
La compresenza di queste contraddizioni viene presentata come parte dell’identità dell’artista: i due aspetti convivono nello stesso sguardo, senza annullarsi, e alimentano il modo in cui le canzoni prendono forma e arrivano al pubblico.
il concerto del 4 luglio: “la favola per sempre” e la visione che si avvera
Sul concerto-evento “La favola per sempre” del 4 luglio, Ultimo racconta di averlo “visto” tanto tempo fa, indicando di averne avuto una visione. L’artista sottolinea inoltre di non aver mai preso in considerazione l’ipotesi che l’evento potesse non realizzarsi: nella sua ricostruzione, la visione si è avverata e quindi il progetto giunge ora alla data prevista.
colloquio con paolo crepet nell’aula di lettere e filosofia
Il racconto avviene in un colloquio intervista condotto dallo psichiatra Paolo Crepet nell’aula della facoltà di Lettere e Filosofia, con domande rivolte all’artista e risposte concentrate sui temi della scrittura, del rapporto tra individuo e brano musicale, e dell’esperienza personale legata al concerto del 4 luglio.
partecipanti: paolo crepet e ultimo
- Ultimo
- Paolo Crepet