Tinder con falso nome per scrivere un romanzo: cosa ha raccontato luciana littizzetto

• Pubblicato il • 6 min
Tinder con falso nome per scrivere un romanzo: cosa ha raccontato luciana littizzetto

Luciana Littizzetto è stata ospite a Kong-Con la testa tra le nuvole su Rai 3, dove ha presentato il suo nuovo libro Il tempo del la la la. Durante una lunga intervista con Fabio Volo, la comica ha collegato il titolo a una fase precisa della vita e ha ripercorso episodi personali e professionali, intrecciando riflessioni su amicizia, carriera, menopausa e app di incontri.

il tempo del la la la: significato del titolo e fase della vita

Il punto di partenza dell’intervista è stato l’ultimo lavoro editoriale, Il tempo del la la la, descritto come una tappa chiave per l’autrice. Partendo dalla formula contenuta nel titolo, Littizzetto ha spiegato il senso di quella sospensione che rende incerto il futuro:

C’è il tempo del la la la, la la la la la la la la la la! Una sospensione dove non sai bene da che parte andare, a 60 anni cosa fai? Mantieni la pugna, continui a combattere o allora oppure scali un po’ la marcia?”

Il racconto ha poi attraversato anche il periodo dell’adolescenza a Torino e un’esperienza scolastica legata a una classe solo femminile presso le suore, con un clima fatto di condivisione e crescita progressiva.

luciana littizzetto tra adolescenza a torino e scuola dalle suore

L’intervista ha dedicato spazio ai ricordi giovanili, con un’evocazione precisa dell’ambiente in cui Littizzetto era inserita. Il riferimento è alla scuola dalle suore e alla composizione della classe:

Io ero dalle suore, figurati! Avevamo una classe solo femminile, però anche lì c’era movimento, c’era consapevolezza, condivisione.”

La comica ha raccontato come ogni passaggio rappresentasse una “tacca” in più, richiamando aspetti della crescita:

“Ogni gradino era una tacca in più: il bacio sulla bocca, poi con la lingua, poi la mano sul seno”.

amicizie femminili e rapporto con ornella vanoni, orietta berti e mara maionchi

Il dialogo con Fabio Volo ha valorizzato anche le amicizie e la dimensione femminile del racconto. Al centro sono finiti i rapporti con Ornella Vanoni, Orietta Berti e Mara Maionchi, citate attraverso ricordi e frasi che trovano spazio nel libro.

frase di ornella vanoni e descrizione delle serate insieme

Littizzetto ha riportato una citazione attribuita a Vanoni, presentandola come un messaggio basato sulla passione e sull’amore per sé:

Vivi sempre con passione, rispetta le persone e l’amore per te stessa, non perderlo, non farti mai trattare, tu rischia ma rimani uguale”.

Nei ricordi, anche i momenti quotidiani diventano importanti: serate e telefonate lunghe, conversazioni e gesti di affetto. La comica ha descritto Vanoni come una presenza “morbida” e ha raccontato dialoghi che spaziavano tra temi comuni e dettagli ironici.

Tra le immagini citate, emerge un esempio legato alla quotidianità e a una certa età, con un passaggio che Littizzetto usa per sintetizzare il senso di donne “libere” e moderne:

“Lunghe telefonate, e poi chiacchierate… Lei era una persona morbida, ti accarezzava sempre… Capitava che Ornella dicesse a Orietta di non mettere le mutande, perché a una certa età si va in bagno più spesso. Sono queste le donne libere, meravigliose, moderne, che vivono il tempo del la la la”.

chat whatsapp, amicizia e ingredienti delle relazioni

Accanto ai grandi nomi, l’intervista ha raccolto anche episodi più quotidiani. Littizzetto ha parlato di chat WhatsApp con le amiche e ha citato alcune espressioni nate da esperienze comuni, con riferimenti a un viaggio a Matera.

Tra i titoli riportati compaiono:

“Figlie rupestri”, nata dopo un viaggio a Matera, insieme a “Pene, ma non penissimo” e “Pirla, ma non pirlissimo”.

La comica ha poi definito un aspetto centrale dell’amicizia, individuandolo nella possibilità di esprimere ciò che si pensa senza filtri:

“Credo che nelle amicizie quello sia l’ingrediente fondamentale: potersi permettere di dire alla tua amica quello che pensi”.

Alle amicizie attuali, Littizzetto attribuisce anche un ruolo pratico e sociale: le amiche la contattano per chiedere indicazioni mediche e, allo stesso tempo, per organizzare momenti culturali e uscite.

“Le amiche di oggi la chiamano ‘per chiedermi se conosco un bravo dermatologo, oculista, pneumologo, ma anche per andare a un concerto o al cinema’”.

zelig e il rapporto con fazio: aneddoti di carriera

La conversazione ha proseguito con racconti legati alla carriera, ripartendo da Zelig e dal primo incontro con Marco Santin della Gialappa’s Band. L’episodio è stato descritto a partire dall’emozione di Littizzetto, impegnata nell’interpretazione di Sabbry:

“Marco Santin venne a vedermi a ‘Zelig’, io emozionatissima… ero in camerino quando lo vidi uscire dal bagno; lui mi strinse la mano e mi disse: ‘Tranquilla, ho appena pisciato’. Ecco, l’ambiente era quello”.

Il percorso arriva poi al rapporto con Fabio Fazio, sintetizzato con un’immagine legata all’urgenza di contattarlo:

“Se buco di notte e lo chiamo gli viene un infarto, lui cambierebbe la macchina, non la gomma”.

menopausa: sintomi raccontati con lo stile diretto di luciana littizzetto

Uno dei temi centrali del libro è la menopausa, affrontata con tono diretto. Littizzetto ha dichiarato il numero dei sintomi:

Sono 72 i sintomi della menopausa”.

In particolare, ha elencato vari segnali, associandoli a cambiamenti percepiti nel corpo e nella mente:

“Le vampate di calore, la brain fog, i capelli si assottigliano, la pelle più disidratata, le ossa si svuotano… La patata che si secca!”.

tinder e grindr nel libro: esperimento con app di incontri

La parte finale dell’intervista si è concentrata sulle app di incontri. Per scrivere il libro, Littizzetto ha raccontato di essersi iscritta a Tinder sotto un falso nome. La scelta è stata accompagnata da una descrizione sintetica:

“Mi sono iscritta. Sì, ma non con il mio nome”… “Amo i libri”.

La comica ha aggiunto una riflessione sulla propria posizione percepita in quello scenario:

“Io sono un prodotto di nicchia per intenditori”.

L’esperimento è durato “un po’”, con l’obiettivo di comprendere com’era l’esperienza:

“L’ho tenuto però per un po’ perché volevo capire com’era”.

Da Tinder l’intervista passa a un episodio specifico: Littizzetto ha raccontato di essere andata a un matrimonio celebrato tra due amici maschi che si erano conosciuti e poi sposati tramite Grindr.

“Sono andata a un matrimonio di due miei amici maschi su Grindr, che si sono incontrati su Grindr e si sono sposati”.

ospiti e protagonisti citati nel racconto

  • Luciana Littizzetto
  • Fabio Volo
  • Ornella Vanoni
  • Orietta Berti
  • Mara Maionchi
  • Marco Santin
  • Fabio Fazio
  • Grindr (citato come contesto di incontro e matrimonio)
  • Tinder (citato come app di iscrizione con falso nome)
“Per scrivere il romanzo mi sono iscritta su Tinder sotto falso nome. Fazio? Se buco di notte e lo chiamo gli viene un infarto, lui cambierebbe la macchina, non la gomma”: così Luciana Littizzetto
Le mani sul seno e il pupazzo che somigliava ad Andrea: cosa racconta la testimonianza riemersa negli Epstein Files
Barbara D’Urso e il compleanno con gli affetti più cari ma senza (o quasi) amici vip: “Spariti tutti. Sono rimasti i più stretti”

Per te