Terrazza Sentimento, Sarah Borruso: era un sistema malsano e degradante mi vergogno per quello che ho fatto
Un’intervista che riporta al centro la dimensione personale di una delle vicende giudiziarie più discusse, aprendo uno spazio di racconto televisivo su Sarah Borruso, ex compagna di Alberto Genovese. La trasmissione Verissimo ospita per la prima volta in video la testimonianza di Borruso, impegnata a ricostruire il periodo legato all’imprenditore e alle dinamiche culminate nella vicenda nota come “Terrazza Sentimento”. Nel racconto emergono il contesto delle feste organizzate tra Milano e Ibiza, la percezione di un sistema descritto come degradante e malsano e la necessità di elaborare responsabilità personali e conseguenze pubbliche.
verissimo e l’intervista a sarah borruso sul caso “terrazza sentimento”
Nel programma di Silvia Toffanin, Sarah Borruso affronta la fase della propria vita vissuta accanto a Alberto Genovese, figura condannata per diversi reati, tra cui violenza sessuale e detenzione e cessione di stupefacenti. La testimonianza mette in evidenza le feste organizzate dall’imprenditore, finite sotto la lente della magistratura, e il modo in cui l’interessata ha percepito e attraversato quel periodo.
Nel corso dell’intervista, Borruso definisce “Terrazza Sentimento” come un sistema collaudato, malsano e degradante. Afferma inoltre di provare vergogna per quanto ha fatto e di considerare quella vicenda la pagina più dolorosa della propria vita. Il racconto include anche un riferimento alla scelta di esprimere dolore e solidarietà nei confronti delle vittime della vicenda, oltre a una ricostruzione della personalità dell’imprenditore.
Sarah Borruso descrive Genovese come una figura con personalità dominante, già abituata all’uso di sostanze, e con “gusti particolari” sul piano sessuale. Nella narrazione, viene riportato che Borruso avrebbe finito per annullare le proprie volontà per seguirlo.
feste tra milano e ibiza: dinamiche descritte come senza limiti
Un passaggio centrale dell’intervista riguarda il clima vissuto a Ibiza, descritto come ancora più estremo. Borruso afferma che a Ibiza non c’erano limiti di nessun tipo, e racconta una situazione in cui, secondo la sua ricostruzione, non si mangiava e non si dormiva per giorni. Nel quadro delineato, alcune dinamiche venivano considerate normalizzate e veniva indicata una sessualità promiscua.
pandemia e lockdown: amplificazione della dipendenza da sostanze
La testimonianza tocca anche il periodo della pandemia. Borruso descrive il lockdown come un amplificatore di uno stato di dipendenza da sostanze. Nel racconto, l’imprenditore avrebbe mostrato una perdita di controllo personale, venendo indicato in uno stato cognitivo delirante.
rottura definitiva e libro: dal taglio netto all’elaborazione
Nel racconto compare un passaggio decisivo sulla rottura definitiva. La notizia del matrimonio in carcere di Genovese viene presentata come un taglio netto del legame, dopo il quale Borruso afferma di aver potuto elaborare ciò che aveva vissuto.
La stessa testimonianza collega la fase successiva alla scrittura del libro. Borruso chiarisce il senso del volume, intitolato “Anatomia di un sentimento. Storia privata di un fatto pubblico”. Nel descrivere il progetto, afferma che le responsabilità personali sono state assunte e che i processi penali sono stati affrontati senza vittimismi. Il libro nasce, secondo quanto riportato, dall’esigenza di restituire una complessità diversa a una vicenda che ha suscitato molto clamore.
ospiti e protagonisti citati
- Sarah Borruso
- Alberto Genovese
- Silvia Toffanin


