Syngenta al food & science festival la nuova traiettoria passa biologicals
Le dinamiche internazionali stanno mettendo a dura prova le catene di approvvigionamento e le produzioni agricole, mentre gli eventi climatici estremi rendono ancora più urgente un cambio di passo. In questo contesto, durante il Food & Science Festival di Mantova, Syngenta ha organizzato un momento di confronto che ha posto al centro la capacità del settore di adattarsi e reagire in modo strutturale. L’incontro, intitolato “Il Filo che ci unisce: ieri, oggi e il domani dell’agricoltura”, rientra nella decima partecipazione dell’azienda alla manifestazione e nell’edizione 2026 dedicata al tema “Traiettorie”.
La discussione ha coinvolto istituzioni, ricerca, imprese e rappresentanti della filiera, con l’obiettivo di fotografare l’evoluzione del comparto nell’ultimo decennio. Sono stati richiamati i driver che hanno trasformato il settore, includendo cambiamento climatico, sostenibilità, progresso tecnologico e regolamentazione, oltre alla necessità di definire priorità operative per costruire competitività e resilienza.
agricoltura e resilienza: priorità emerse al food & science festival
Il confronto ha evidenziato l’esigenza di intervenire su più fronti per rendere più solida la risposta del settore alle nuove pressioni esterne. Tra le indicazioni più ricorrenti rientrano la semplificazione dei processi, l’accelerazione della ricerca e la digitalizzazione, con finalità concrete legate all’ottimizzazione delle decisioni agronomiche e degli interventi in campo.
La cornice di riferimento è l’urgenza di garantire risultati produttivi in un contesto più complesso, dove la variabilità climatica e l’evoluzione regolatoria richiedono strumenti sempre più efficaci. L’attenzione si è concentrata sul ruolo dell’innovazione e sull’applicazione di pratiche che puntino a migliorare la gestione delle colture, salvaguardando al tempo stesso i presupposti della produttività.
syngenta e innovazione agronomica: interventi e visione strategica
Ad aprire i lavori è stato Massimo Scaglia, amministratore delegato di Syngenta Italia. Nel suo intervento ha richiamato il percorso della partecipazione al Food & Science Festival, sottolineando come in dieci anni l’agricoltura sia cambiata in modo profondo per effetto di fattori che hanno ridefinito regole e priorità. La riflessione si è concentrata sulla competitività e sulla tutela degli standard produttivi.
Scaglia ha posto l’accento sulla necessità di innovazione e sulla difesa integrata come elementi indispensabili per ottenere buone rese, ridurre l’impatto ambientale e tutelare la salute del consumatore. Ha inoltre evidenziato una sensibilità crescente, anche nelle istituzioni, verso i temi legati all’innovazione agronomica, considerando il potenziale di un quadro regolatorio più adeguato a supportare la competitività dell’agricoltura italiana.
intelligenza artificiale e biologicals nella trasformazione dell’agricoltura
All’evento ha partecipato anche Alberto Piaggesi, presidente di Syngenta Italia, che ha descritto come l’azienda accompagni l’evoluzione del comparto integrando innovazione tecnologica e ricerca avanzata. L’intervento ha messo in evidenza il ruolo dell’intelligenza artificiale nel rendere più rapide ed efficaci le fasi di progettazione e sviluppo di soluzioni per affrontare le sfide presenti nel settore.
Piaggesi ha indicato nei biologicals una leva strategica per il futuro, con l’obiettivo di ampliare le opzioni disponibili per gli agricoltori.
ricerca, coltivazioni e filiera: contributi da enti e imprese
La direttrice generale del Crea, Maria Chiara Zaganelli, ha evidenziato l’importanza di promuovere la cultura scientifica e di raccontare quanto ricerca e innovazione siano parte integrante dell’agricoltura. Nel quadro delle trasformazioni in corso, ha richiamato come gli agricoltori lavorino con maggiore consapevolezza rispetto a suolo, risorse idriche e agrofarmaci. L’innovazione varietale, agronomica e tecnologica viene presentata come un supporto per razionalizzare e ottimizzare gli input, con l’obiettivo di produrre di più con meno e sostenere una maggiore sostenibilità ambientale ed economica.
sostenibilità e agricoltura rigenerativa come leva di efficienza
Riccardo Preve, consigliere delegato di Riso Gallo, ha collegato la sostenibilità in agricoltura e l’agricoltura rigenerativa alla possibilità di aumentare efficienza e contenere i costi per gli agricoltori, se applicate nel modo corretto. Ha inoltre ribadito il valore della condivisione di esperienze e buone pratiche all’interno della filiera.
politiche europee e sicurezza alimentare: posizionamento delle istituzioni
Il tema della dipendenza dall’estero e del ruolo delle istituzioni europee è stato affrontato anche da Massimiliano Giansanti, presidente di Confagricoltura e Copa-Cogeca. L’intervento ha ricordato che l’Europa contribuisce per il 17% del Pil agroalimentare mondiale, definendosi come una potenza. Allo stesso tempo è stata evidenziata la necessità di ridurre la vulnerabilità legata ai input produttivi importati, richiamando come esempio la crisi di Hormuz. In questo quadro, è stato sottolineato l’urgenza di un segnale forte da parte delle istituzioni europee nel riconoscere l’agricoltura come asset strategico, con azioni da avviare presto e in modo unitario, poiché in gioco c’è la sicurezza alimentare.
partecipanti al convegno: voci istituzionali, ricerca e filiera
Al convegno hanno preso parte numerosi rappresentanti, tra cui figure legate alle commissioni europee e nazionali, organismi di settore, enti di ricerca e accademia. Gli interventi hanno coperto diversi ambiti, dalla dimensione regolatoria ai contributi scientifici e alle esigenze operative della filiera.
Personaggi e ospiti:
- Herbert Dorfmann
- Silvia Fregolent
- Antonella Forattini
- Alessandro Beduschi
- Olivier de Matos
- Maria Chiara Zaganelli
- Massimiliano Giansanti
- Antonio Casana
- Pierdomenico Perata
- Riccardo Preve
- Massimo Scaglia
- Alberto Piaggesi