Sub morti alle maldive, padre e marito di due vittime: giorgia e monica due sirene
La tragedia che ha coinvolto cinque sub italiani alle Maldive continua a generare interrogativi, mentre proseguono gli accertamenti tecnici e giudiziari dopo la morte di Monica Montefalcone e della figlia della coppia, con un passaggio chiave rappresentato dalle autopsie effettuate sui corpi delle due donne. In questo quadro, le parole del marito e padre delle vittime e le indicazioni fornite dai legali delineano lo stato delle indagini e l’orizzonte temporale dei prossimi esami.
parole di Carlo Sommacal sulle vittime alle Maldive
Carlo Sommacal, marito di Monica Montefalcone e padre di Giorgia Sommacal, ha affidato il proprio ricordo ad Adnkronos, descrivendo la moglie come una donna capace di lasciare un’immagine positiva e concreta: “Monica era una donna bellissima, illuminata dal suo sorriso”, ed è proprio così che intende conservarne la memoria.
Sommacal si è espresso anche rispetto alle ricostruzioni che circolano sulla missione, riferendosi alle affermazioni secondo cui l’attività non sarebbe stata autorizzata. Il marito ha richiamato la competenza della moglie, sottolineando che Monica aveva conoscenze “al di sopra della norma” e collegando il proprio ragionamento al fatto che la presenza alle Maldive sarebbe stata ripetuta negli anni: secondo Sommacal, se la missione non fosse stata autorizzata, sarebbe difficile spiegare il ritorno annuale nello stesso contesto.
Il marito ha inoltre riportato elementi relativi all’ambito professionale e scientifico, menzionando pubblicazioni riconducibili a immersioni fino a 80 metri. Sul piano personale, Sommacal ha ricordato Monica come una persona che si impegnava per aiutare i giovani all’università, individuando talenti e mettendosi a disposizione per sostenere iniziative, anche attraverso la ricerca di fondi e la promozione di campagne dedicate all’ambiente.
Con riferimento alla dimensione pubblica dell’impegno, Carlo Sommacal ha ricordato che Monica partecipava in televisione e rifiutava i gettoni di presenza, motivando la scelta con l’idea che la tutela dell’ambiente non dovesse essere legata a compensi.
legale: autopsie senza elementi decisivi e attesa dei test tossicologici
Nel giorno in cui vengono effettuate le autopsie sui corpi delle due donne, il legale indica che l’analisi disposta finora non avrebbe fatto emergere elementi considerati decisivi. A parlarne, sempre ad Adnkronos, è l’avvocato Giuseppe Pugliese, che con il collega Alessandro Albert assiste Giorgio Sommacal.
Secondo quanto riferito, “da autopsie nulla di chiaro” e sarà necessario attendere i risultati degli esami tossicologici, previsti nei prossimi giorni. Il legale precisa inoltre che è stato concesso il nullaosta per i funerali, ma che la data non risulta ancora fissata.
ricordo di Giorgia Sommacal e legame familiare
Nel racconto familiare, Carlo Sommacal ha dedicato parole anche alla figlia, Giorgia Sommacal, definendola “fantastica”. Ha scelto però di non entrare troppo nei dettagli personali per proteggerla, aggiungendo un’immagine simbolica che ne richiama la presenza: “Lei e la madre erano due sirene”.
persone coinvolte nel racconto
- Monica Montefalcone
- Carlo Sommacal
- Giorgia Sommacal
- Giorgio Sommacal
- Giuseppe Pugliese
- Alessandro Albert
- Muriel Oddenino
- Federico Gualtieri