Squalo attacca in di nozze alle Maldive: 31enne perde una gamba dopo l’incidente

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Squalo attacca in  di nozze alle Maldive: 31enne perde una gamba dopo l’incidente
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Un viaggio di nozze alle Maldive si è trasformato in una tragedia improvvisa, con un attacco di uno squalo culminato nell’amputazione di una gamba. A rompere il silenzio, dopo il ricovero in terapia intensiva, è Borja Garcia Sousa, medico spagnolo di 31 anni originario di Alicante, che ha raccontato l’accaduto attraverso i propri canali social con parole dirette, lucide e cariche di emozione.

L’episodio, avvenuto nel pieno dell’arcipelago indiano, ha avuto conseguenze immediate e irreversibili. La dinamica dell’aggressione e le indagini avviate sul caso restano al centro dell’attenzione, mentre la coppia continua il proprio percorso tra cure mediche, procedure e verifiche in corso.

borja garcia sousa amputazione dopo attacco di squalo alle maldive

L’attacco risale all’11 aprile, quando Borja Garcia Sousa, insieme alla neo-moglie Ana, si trovava in acqua per un’escursione in mare aperto. Secondo le ricostruzioni iniziali, la coppia partecipava a un’uscita di gruppo al largo dell’isola di Kooddoo, nelle Maldive.

La ferita riportata è stata descritta come devastante e rapidissima nell’esito. Un familiare di Ana, giunto alle Maldive per prestare assistenza, ha riferito che, con un solo morso, lo squalo avrebbe strappato via la parte dell’arto dal ginocchio in giù. L’uomo è stato poi trasportato immediatamente in elicottero verso un ospedale nella capitale, Malé.

Nonostante gli sforzi del personale medico e il tempestivo ricovero, i danni all’arto risultavano troppo estesi. I dottori non hanno potuto salvare la gamba e si è reso necessario procedere con l’amputazione.

parole di borja garcia sousa dopo le cure intensive e il primo mese di matrimonio

A poco più di due settimane dall’accaduto, dopo un delicato periodo in terapia intensiva, Garcia Sousa ha scelto di parlare pubblicamente dell’episodio. Attraverso un post congiunto su Instagram, dedicato al primo mese di matrimonio, il medico ha ricostruito la propria esperienza con tono sobrio, includendo ironia amara e consapevolezza.

Nel messaggio ha commentato con un passaggio iniziale: “Che dire… abbiamo iniziato alla grande, non è vero?”. Ha proseguito chiedendosi chi avrebbe potuto immaginare che la vita li avrebbe messi alla prova in modo così rapido, definendo l’accaduto “probabilmente l’episodio più crudele e brutale” della loro vita insieme.

Garcia Sousa ha inoltre sottolineato il significato del sostegno ricevuto, affermando che non hanno mai smesso di credere che si sarebbe trattato di un ostacolo lungo il cammino. Ha richiamato la dimensione della fragilità della vita, ma anche la forza che può emergere quando tutto sembra crollare: “Momenti che ti cambiano per sempre” e in cui diventa evidente quanto la vita possa essere vulnerabile.

Nello stesso post ha ringraziato le persone rimaste accanto e ha rivolto un pensiero speciale alla moglie Ana. Ha dichiarato che questa dura prova gli ha dato la certezza che non ci fosse “persona migliore” per sostenerlo, chiudendo con l’idea che il valore più grande sia tornare a casa e sentire l’amore di chi non lascia andare.

indagini maldive sull’attacco di squalo e denuncia contro gli organizzatori

Parallelamente alla situazione clinica, si è aperta anche una fase di accertamenti. Secondo quanto riportato da “La Razon”, la coppia si trova ancora alle Maldive in attesa di ricevere un via libera definitivo dai medici per affrontare il lungo viaggio in aereo verso l’Europa.

La vicenda include anche una battaglia legale: “Daily Mail” riferisce che la polizia locale ha avviato un’indagine dopo una denuncia formale presentata dalla moglie Ana. Nella denuncia, Ana avrebbe accusato gli organizzatori dell’escursione di negligenza.

La testata “People” ha contattato il Servizio di Polizia delle Maldive per verificare lo stato delle indagini, senza ottenere al momento una risposta ufficiale.

specie di squalo e possibili identificazioni nell’area di kooddoo

Resta da chiarire l’esatta specie responsabile dell’attacco. L’area di Kooddoo è nota per la presenza di squali pinna nera, indicati come “spinner sharks”.

Le cronache locali, citate da “Diario Sur”, avrebbero però identificato l’esemplare coinvolto nell’aggressione come un più grosso squalo tigre.

persone coinvolte nel racconto dell’episodio

  • Borja Garcia Sousa, medico spagnolo di 31 anni, vittima dell’attacco di squalo
  • Ana, moglie di Borja Garcia Sousa e denunciante contro gli organizzatori dell’escursione
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