Sostenibilità: integrazione tra foreste e palma con trails
Tra foresta e coltivazioni, l’agroforestazione si propone come strada concreta per ridurre l’impatto delle pratiche legate al disboscamento. Nel progetto Trails in Malesia, la combinazione tra alberi forestali e palma da olio viene utilizzata per testare sul campo una possibile alternativa: un modello che punta a mantenere la produttività agricola limitando le conseguenze ambientali legate alla trasformazione del territorio.
agroforestazione Trails in Malesia: foresta mista e palma da olio
Il progetto Trails in Malesia è descritto come un intervento agroforestale, basato sull’integrazione tra foresta e attività agricole. L’impianto prevede la creazione di 37 ettari di foresta mista, dove la vegetazione forestale viene affiancata alla palma da olio. In questo contesto l’obiettivo principale consiste nel valutare la capacità di rigenerazione della foresta e nel verificare la fattibilità dell’agroforestazione come alternativa a due passaggi: disboscamento e successiva riforestazione.
La metodologia centra l’attenzione sulla co-presenza di specie forestali e palma da olio, con l’intento di misurare le prestazioni della combinazione e l’eventuale impatto sulla produttività. Il progetto mira a dimostrare che l’accostamento tra palma da olio e alberi forestali possa determinare un effetto contenuto sulla capacità produttiva complessiva.
perdita di produttività: entità da stimare e valutazione progressiva
Nel corso delle attività di ricerca, viene indicato che l’eventuale perdita di produttività sarebbe gestibile, con valori che possono collocarsi in un intervallo tra 5% e 10%, oppure anche intorno al 2%, senza ancora una stima definitiva. La valutazione prevista nel progetto stabilisce che la fase iniziale sia dedicata alla quantificazione della perdita, mentre solo dopo l’acquisizione di questi dati si prenderanno in considerazione altri sistemi utili a costruire una produzione sostenibile di palma da olio.
Trails e il coinvolgimento di stakeholder: terreno, biodiversità e carbonio
L’impostazione del progetto viene presentata come originale per la presenza di diversi attori e funzioni. Il contributo di un’azienda di piantagioni è centrale, poiché l’obiettivo di sperimentazione su scala reale richiede 38 ettari di terreno. Accanto a questo, è previsto un partner dedicato alla biodiversità, indicato come responsabile dell’esecuzione delle misurazioni relative sia alla biodiversità sia alla cattura del carbonio.
Le informazioni raccolte vengono gestite anche da Cirad e Hutan, assicurando un flusso di dati condiviso tra le strutture impegnate nella sperimentazione. La ricerca include inoltre la collaborazione con il Dipartimento Forestale del Sabah, inserendo un elemento di raccordo con competenze istituzionali legate al contesto territoriale.
partner e condivisione dei risultati: ruolo di comunicazione e scienza
Tra i soggetti coinvolti vengono citati diversi partner privati, tra cui Ferrero e l’Unione per l’olio di palma sostenibile in Italia. La partnership viene valutata come rilevante perché non rappresenta una sola voce, ma offre spazio a più parti interessate.
La comunicazione sulla sostenibilità è indicata come elemento decisivo: deve essere trasparente, con l’obiettivo di mostrare al settore i progressi sul campo e di diffondere i risultati in tempi adeguati. Viene sottolineata l’esigenza che le evidenze vengano convalidate dalla comunità scientifica, con pubblicazioni basate su scienza e prove concrete. La presentazione dei risultati deve quindi seguire un approccio corretto e rigoroso.
prof. alain rival di cirad: guida del progetto trails
Il coordinamento del progetto Trails è affidato al prof. Alain Rival di Cirad, che inquadra l’agroforestazione come alternativa al disboscamento e alla riforestazione successiva, con una valutazione strutturata su rigenerazione forestale, produttività e misurazioni di biodiversità e carbonio.
- prof. alain rival