Società inattiva ma paga i compensi: corte dei conti boccia terra d otranto spa

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Società inattiva ma paga i compensi: corte dei conti boccia terra d otranto spa

La gestione dei rifiuti nel Salento finisce sotto la lente della Corte dei Conti, con rilievi severi sulla società pubblica Terra d’Otranto spa. Controlli contabili e criticità operative si intrecciano con una serie di passaggi amministrativi legati a proroghe contrattuali, costi sostenuti senza benefici adeguati e una struttura societaria giudicata non pienamente coerente con i principi di efficienza. La sezione regionale pugliese ha trasmesso gli atti alla procura contabile per verificare l’eventuale presenza di danno erariale, alimentando anche un confronto politico particolarmente teso tra aree locali.

corte dei conti pugliese: rilievi su terra d’otranto spa e società pubblica inattiva

La Corte dei Conti contesta in modo netto l’operato della Terra d’Otranto spa, evidenziando che, nel giro di tre anni, la società non ha gestito alcun sacchetto di spazzatura e risulta priva di dipendenti. Parallelamente, vengono riconosciuti e liquidati emolumenti agli amministratori, aspetto considerato particolarmente grave dai giudici contabili.

Nel quadro complessivo, l’attenzione si concentra anche sul contratto per la raccolta nei comuni tra Otranto e Maglie, rimasto operativo anche oltre la scadenza: l’affidamento risulta infatti scaduto nell’agosto 2018, con una proroga prolungata dopo interdittive antimafia, un fallimento e diverse criticità finanziarie.

La sezione regionale pugliese rileva una serie di costi senza benefici, con conseguente invio degli atti alla procura contabile per accertare se vi sia stato un danno erariale.

terra d’otranto spa: assetto societario, incarichi e compensi tra otranto e roma

La vicenda si inserisce nel Salento, area descritta come politicamente legata alla figura di Raffaele Fitto, vicepresidente esecutivo della Commissione Europea. Pur non essendo indicato un coinvolgimento diretto nella gestione quotidiana della società in house costituita nell’aprile 2023 per la raccolta rifiuti di 22 comuni salentini, emergono collegamenti di natura amministrativa e personale che risultano centrali nell’analisi riportata.

presidenza e centri di spesa: incarichi e ruoli chiave

Secondo gli elementi richiamati, la presidenza di Terra d’Otranto spa è affidata all’avvocato Luciano Ancora, mentre il Comune di Otranto viene indicato come centro di spesa. Il sindaco risulta Francesco Bruni, descritto come figura con legami di lunga data con il vice della Commissione europea.

La guida del consorzio dei 22 comuni (individuato come Aro7) è attribuita a Silvano Macculi, sindaco di Botrugno, presentato come ulteriore riferimento nell’organizzazione complessiva.

La Corte dei Conti sottolinea inoltre che queste tre figure avrebbero ricoperto incarichi rilevanti in ambiti collegati a controlli e politiche di coesione, nell’ambito di organismi tecnici che presidiano l’impiego di fondi europei e complementari.

compensi percepiti e inattività della società

Vengono evidenziati compensi annui: per l’incarico romano Macculi e Bruni percepiscono 50mila euro ciascuno, mentre Ancora risulta percepire 20mila euro come consigliere d’amministrazione di Aqp. Il compenso di Ancora come presidente di Terra d’Otranto spa non risulta indicato in modo puntuale, ma dal bilancio risulta un totale di 55mila euro per l’emolumento complessivo del presidente e degli altri quattro componenti del consiglio di amministrazione.

Questi compensi sarebbero stati percepiti dal 2023 fino ad oggi, nonostante la società risultasse inattiva. La Corte dei Conti prende di mira anche l’assetto di governo: i giudici contabili osservano che l’organo di governo, di norma, dovrebbe essere costituito da un amministratore unico e rilevano che la scelta del carattere pluripersonale del consiglio non risulta adeguatamente motivata.

Ulteriore nodo riguarda la situazione finanziaria: da tre anni la società risulta senza dipendenti, mentre alla camera di commercio risulta inattiva. Nello stesso tempo gli amministratori avrebbero continuato a percepire emolumenti. L’esito, secondo quanto riportato, sarebbe il progressivo azzeramento del patrimonio, con richiami ai comuni alla ricapitalizzazione e bilanci in perdita: 16.504 euro nel 2023, 50.239 euro nel 2024 e bilancio 2025 non ancora chiuso. La conoscenza dei dati sarebbe resa più complessa anche dall’assenza di un sito web istituzionale.

appalto rifiuti e proroghe: affidamento scaduto, servizio differenziata e criticità normative

Il passaggio più sensibile riguarda l’appalto della raccolta rifiuti nei 22 comuni salentini che servono circa 92mila abitanti, con incremento estivo nelle località turistiche come Otranto e Castro. Il servizio viene quantificato in circa 12 milioni di euro l’anno ed è oggetto di un affidamento scaduto nell’agosto 2018.

Da otto anni si procede con proroghe fino a quando la nuova società in house non diventa operativa. L’avvio effettivo risulta collegato, nelle dichiarazioni dei soggetti citati, alla possibilità che Terra d’Otranto assuma la gestione diretta della raccolta. Nel frattempo, secondo quanto riportato, i comuni continuerebbero a operare di proroga in proroga senza bandire la nuova gara.

beneficiari della proroga e criticità nella filiera operativa

In 21 comuni su 22 la proroga avrebbe garantito l’operatività alla Ercav, indicata come ultima erede di una filiera di imprese con una storia “molto tormentata”. La ricostruzione elenca tre interdittive antimafia, un fallimento e quattro anni di pagamenti sostitutivi, in cui i comuni avrebbero dovuto sostituirsi all’azienda versando direttamente gli stipendi ai lavoratori.

fideiussione per automezzi e aumento del mutuo: dai piani economici al finanziamento effettivo

Nel frattempo i 22 comuni soci avrebbero approvato una fideiussione per acquistare gli automezzi necessari a rendere operativa Terra d’Otranto. La fideiussione risulta cresciuta: si passa dagli 8 milioni previsti dal piano economico finanziario ai 12 milioni del mutuo effettivo.

osservazioni della corte dei conti: perplessità sul periodo di proroga tecnica

La Corte dei Conti aggiunge un rilievo specifico: susciterebbe perplessità il fatto che, durante il periodo di proroga tecnica, sia stato attivato il nuovo servizio di raccolta differenziata, in contrasto con le norme. In parallelo, viene indicato che la nuova società in house risulterebbe in grave ritardo nell’attivazione del servizio, con effetti che avrebbero minato ragioni di efficacia, efficienza ed economicità della scelta di gestire raccolta e smaltimento senza ricorrere al mercato.

La Corte segnala anche che la società, pur risultando inattiva, genererebbe costi di gestione non giustificati da un reale beneficio per la comunità. Il complesso dei rilievi viene descritto come una bocciatura della sezione di controllo di Bari, con trasmissione degli atti alla procura contabile per individuare l’eventuale danno erariale.

Interpellato, il presidente Ancora non avrebbe fornito commenti.

frattura politica a maglie: candidatura e peso della vicenda terra d’otranto

La vicenda Terra d’Otranto spa viene indicata come fattore politicamente rilevante, anche per una spaccatura emersa a Maglie. La ricostruzione descrive un confronto che coinvolge il sindaco uscente Ernesto Toma, collegato all’area definita “fittiana” e attualmente imputato per corruzione, e il suo ex assessore all’ambiente Antonio Fitto, indicato come zio di Raffaele Fitto ed ex sindaco.

Il contrasto si tradurrebbe in due candidature contrapposte: Toma con l’appoggio di Fratelli d’Italia e Antonio Fitto a capo di una coalizione civica che include anche l’appoggio della Lega. Il centrosinistra avrebbe schierato Sara De Pascalis. Risulta inoltre presente una quarta candidata, Marcella Marzano, indicata come civica ma vicina a Forza Italia.

Resta da comprendere se la questione legata alla Terra d’Otranto e la posizione della Corte dei Conti sulla gestione avranno un impatto nel risultato elettorale, secondo quanto riportato.

figure citate nella vicenda terra d’otranto spa

  • Luciano Ancora (presidente di Terra d’Otranto spa)
  • Francesco Bruni (sindaco di Otranto)
  • Silvano Macculi (presidente Aro7)
  • Raffaele Fitto (vicepresidente esecutivo della commissione europea)
  • Ernesto Toma (candidato, sindaco uscente di Maglie)
  • Antonio Fitto (candidato)
  • Sara De Pascalis (candidata)
  • Marcella Marzano (candidata)
  • Ercav (azienda indicata come beneficiaria delle proroghe in 21 comuni su 22)
La società pubblica è inattiva, ma paga fior di compensi (agli amici di Fitto): il caso di Terra d’Otranto Spa e l’accusa della Corte dei Conti

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